Attenti a non sfidare gli hacker: questo da solo ha tolto la corrente ad un intero Paese

Sono passati poco più di due anni da quando un hacker online ha lasciato un intero Paese senza corrente: ecco chi è

All’inizio del 2022, un hacker che operava sotto il nome di “P4x” ha messo fuori uso la corrente elettrica di un intero Paese, dopo che gli hacker lo avevano preso di mira. Solo di recente, è stata svelata la sua identità.

L'hacker che ha "spento" l'internet di un intero Paese
Corea del Nord, un hacker statunitense ha bloccato Internet (snoitalia.it)

Conosciuto con lo pseudonimo di P4x, si tratta di Alejandro Caceres, un imprenditore di sicurezza informatica colombiano-americano di 38 anni con tatuaggi su entrambe le braccia, capelli castano scuro ribelli, un’altissima tolleranza al rischio e un rancore molto personale. L’uomo è riuscito a “spegnere” Internet della Corea del Nord, rendendo inutilizzabili tutti i siti web del Paese per oltre una settimana.

L’hacker che ha tolto la corrente alla Corea del Nord: ecco la sua storia

La motivazione dietro la scelta dell’hacker di togliere la corrente alla Corea del Nord è molto complessa. Come molti altri hacker e ricercatori di sicurezza statunitensi, Caceres era stato preso di mira personalmente dalle spie nordcoreane che miravano a rubare i suoi strumenti di intrusione. Aveva spiegato dettagliatamente l’attacco all’FBI ma non aveva ricevuto alcun reale sostegno da parte del governo. Così ha deciso di prendere in mano la situazione e di lanciare un messaggio al regime di Kim Jong Un: scherzare con gli hacker americani ha delle conseguenze.

L'hacker che ha tolto la corrente alla Corea del Nord: ecco la sua storia
Questo hacker ha lasciato un intero Paese senza corrente (snoitalia.it)

Caceres ha raccontato la sua storia mentre portava a termine il suo attacco, fornendo prove che stava distruggendo da solo la rete Internet di un Paese. Ha poi deciso di inventarsi lo pseudonimo P4x. Si tratta di un’allusione sfacciata alla sua intenzione di forzare una sorta di pace con la Corea del Nord. Sperava che nascondendosi dietro quel nome avrebbe potuto eludere non solo le ritorsioni nordcoreane ma anche le accuse criminali di pirateria informatica da parte del suo stesso governo.

Invece di perseguirlo, tuttavia, Caceres è rimasto sorpreso nello scoprire che il governo degli Stati Uniti era più interessato a reclutarlo. Caceres avrebbe trascorso gran parte dell’anno successivo in uno strano viaggio nel mondo segreto delle agenzie di hacking sponsorizzate dallo stato americano. È stato invitato a presentare le sue tecniche a funzionari di alto livello della difesa e dell’intelligence statunitense.

Ha portato avanti un progetto di hacking a lungo termine pensato per impressionare il suo nuovo pubblico, colpendo veri obiettivi stranieri. Ha proposto ai funzionari del Dipartimento della Difesa una modalità di attacchi informatici. Questi ultimi sarebbero molto più snelli, più veloci e probabilmente più efficaci del modello di guerra informatica lento e avverso al rischio di Washington.

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