Quali sono le vecchie lire che valgono di più? Ecco la lista, ne basta una per prenotare la vacanza dei sogni

Hai delle vecchie lire nel cassetto? Alcune possono valere tantissimo tanto da permetterti di prenotare una vacanza da sogno!

Ci sono alcune monete rare, in particolare le lire, che hanno un valore davvero elevato che può arrivare fino a 8.000 euro. Una bella somma che si può impiegare, ad esempio, per prenotare una vacanza da sogno. In particolare le 10 lire rare, ma anche le 200 e le 500 lire sono quelle più ambite nel settore della numismatica. 

Vecchie lire: quali valgono di più
Quali monete delle vecchie lire valgono di più – snoitalia.it

Si tratta soprattutto di quelle monete che evocano momenti storici importanti, e possono valere una piccola o grande fortuna. Sul loro valore non incide solo la data di emissione e la tiratura ma anche lo stato di conservazione (più la moneta è in ottime condizioni e più il suo valore sarà elevato). 

Le vecchie lire che valgono di più: ecco la lista

In qualche cassetto dimenticato ci si può accorgere di avere delle vecchie lire e non sapere che farne. Ebbene, meglio conservarle e informarsi a riguardo perché alcune di queste possono valere davvero tanto.

Vecchie lire: la lista di quelle che valgono una piccola grande fortuna
La lista delle vecchie lire che valgono una piccola grande fortuna – snoitalia.it

In particolare, quelle più di valore sono: 

  • 500 lire del 1957 con le Caravelle: sono state le prime monete da 500 lire realizzate in argento e raffigurano le tre navi di Cristoforo Colombo (la Nina, la Pinta e la Santa Maria), pronte a salpare verso il Nuovo Mondo. Sul valore non solo impatta lo stato di conservazione ma anche una dicitura in particolare. Se infatti c’è scritto “Prova”, possono valere tra i 5.000 e gli 8.000 euro
  • 10 lire del 1946 con Pegaso: coniate nei primi anni dopo la Seconda Guerra Mondiale, queste monete segnano il passaggio da un’epoca di conflitti ad una di ricostruzione e speranza. Il 1946 è stata una data importante per l’Italia, con tante trasformazioni politiche e sociali, tra cui il passaggio da monarchia a repubblica, sancito dal referendum del 2 giugno 1946. Se in fior di conio, questa moneta può valere fino a 400 euro
  • 5 lire del 1946 con l’uva: è la prima dal valore di 5 lire coniata dalla Repubblica Italiana. Poiché molto diffusa anche nei decenni successivi, la 5 lire considerata più preziosa e rara è quella realizzata in Italma, una lega metallica utilizzata dalla Zecca di Stato composta da alluminio, manganese e magnesio. I collezionisti la acquisterebbero anche a 1.200 euro
  • 1 lira del 1947: raffigura un’arancia appesa al suo ramo e una figura femminile con i capelli raccolti che ospitano due spighe di grano. Il suo valore secondo gli esperti può arrivare anche a 1.500 euro
  • 10 lire del 1947: davanti rappresenta il classico simbolo della Repubblica Italiana, la testa femminile con elmo, che simboleggia la Repubblica. Sul retro, invece, era raffigurato un fascio littorio senza l’ascia, circondato dalla dicitura “REPVBBLICA ITALIANA” e dal valore nominale. Se in ottime condizioni arrivano a valere oltre 4.500 euro
  • 2 lire del 1949: raffigura una spiga rigogliosa da un lato e un contadino impegnato ad arare la terra dall’altro e può vantare un valore fino a 300 euro
  • 100 lire del 1955: ci sono 8,6 milioni di questa moneta ma può comunque valere abbastanza se in buone condizioni (anche fino a 1.300 euro)
  • 5 lire del 1956: era realizzata in un materiale molto delicato quindi trovarla in ottime condizioni è davvero difficile. Rappresenta sul fronte il classico simbolo della Repubblica Italiana, una testa femminile che simboleggia l’Italia, con lo sguardo rivolto verso sinistra e circondata dalla scritta “REPVBBLICA ITALIANA” mentre sul retro si trova un’aquila in volo sopra una ruota dentata. Le 5 lire del 1956 possono valere da 30 euro fino ad un massimo di 350 euro
  • 20 lire del 1956: rappresenta un ramo di quercia da un lato, un profilo di donna coronata di spighe di grano dall’altro. In versione rara con la parola “prova” può valere oltre 1.100 euro
  • 2 lire del 1958: possono essere vendute da un minimo di 80 euro ad un massimo di circa 200 euro.

Per guadagnare con la vendita delle monete rare bisogna innanzitutto che queste siano conservate in uno stato ottimale. Più la moneta è rara e vecchia ma ben conservata e più ha valore. Per poter stimare al meglio il valore delle lire rare (o quasi) è utile rivolgersi ad un negozio specializzato in numismatica. In ogni caso, anche se non di valore, collezionare le lire può essere un hobby davvero divertente. 

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