Truffe, così sottraevano denaro : arrestati due fratelli

Due fratelli sono finiti in manette per aver sottratto denaro con questo metodo di truffa. Ecco come avrebbero agito

Negli ultimi tempi, le truffe, soprattutto quelle tramite sms o mail o online in genere, stanno prendendo piede, creando grossi disagi a molti utenti.

Truffa, così portavano via denaro
Truffa, così sottraevano soldi agli utenti-snoitalia.it

È molto importante fare attenzione alle scelte che si fanno, su che siti si naviga, dove si fanno acquisti e anche ai messaggi che si ricevono sul proprio cellulare. I truffatori, infatti, riescono a camuffarsi bene e a far sembrare cose che non sono, facendole passare per reali. Spesso ciò accade anche con siti di enti importanti, che purtroppo vengono clonati, malamente peraltro, ma se non si è attenti, si può finire per cadere in trappola.

È quello che è accaduto a dei malcapitati, che sono caduti nel tranello di due presunti truffatori, due fratelli, per l’esattezza, accusati di aver messo in atto 20 truffe in provincia di Vicenza, in Veneto, lo scorso anno. Ecco come avrebbero messo a segno la truffa.

Truffe, si fingevano operatori di un noto ente: cosa è successo

Due fratelli, un 33 enne e un 35enne, sono finiti in manette con l’accusa di aver compiuto una serie di truffe, sottraendo migliaia di euro nel vicentino.

Truffa, così portavano via denaro
Truffa, sottraevano soldi con questo inganno-snoitalia.it

Da quanto si apprende, i due giovani, dapprima, avrebbero inviato messaggi firmati “PosteInfo“, con cui avrebbero messo a conoscenza i malcapitati di una presunta anomalia sul loro conto,  per poi effettuare una ulteriore chiamata in cui fingevano di essere operatori di Poste. Poi, completavano la truffa in due modi: o si recavano a casa della vittima, facendo finta di essere un corriere di Poste e prendevano la carta di credito con la scusa che avrebbero ritirato le carte bloccate e portato poi delle nuove, oppure davano indicazioni via telefono su procedure che portavano al passaggio di soldi su vari conti.

Dopo la denuncia di una giovane vittima, i carabinieri si sono mossi con le indagini. Il giovane aveva perso, a causa di questo raggiro, ben 3 mila euro. Come lui, sarebbe emerso dalle indagini, altri erano caduti in trappola. Pare che potrebbero esserci altri complici nella truffa in questione, e pare che i militari stiano indagando altre 11 persone. I due fratelli sono ai domiciliari, come disposto dal Gip. Dunque, massima attenzione ai messaggi che si ricevono e verificare sempre le fonti, non cliccare su sms e non accettare telefonate, cosiddette strane. Così è possibile tutelarsi.

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