|

La rivista Italiana di Neurobiologia, tutti gli anni a partire dal 1972
|
1997- APPROCCIO POSTERO-LATERALE NEL TRATTAMENTO DELLE LESIONI METASTATICHE DORSALI
| Anno | 1997 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 43, (6), 575-579, 1997 | | Titolo | APPROCCIO POSTERO-LATERALE NEL TRATTAMENTO DELLE LESIONI METASTATICHE DORSALI | | Titolo in inglese | Postero-lateral approach for spinal dorsal metastases treatment | | Osp. / Clinica | Clinica Neurochirurgica, Università di Messina | | Riassunto | Le sedi vertebrali rappresentano la più frequente localizzazione scheletrica delle lesioni metastatiche, ed i segmenti rachidei più comunemente interessati sono quelli dorsali. Le metastasi che più si localizzano a livello vertebrale provengono da carcinomi polmonari, linfomi e mielomi. II trattamento chirurgico e indicato in quei casi caratterizzati da lesioni ripetitive non dominabili con la radio e/o chemioterapia, lesioni che esercitano una compressione sulle strutture nervose, lesioni che causano instabilità e/o deformità del rachide. Varie sono le modalità chirurgiche proposte; tra queste, l'approccio posterolaterale permette un'eccellente esposizione ventrale ed un'ampia rimozione della lesione. Viene, qui di seguito, riportata la nostra esperienza relativa a 15 casi di lesioni metastatiche dorsali, sottoposte a trattamento chirurgico per via postero-laterale. | | Riassunto in inglese | he most common site of skeletal metastatic involvement is on the vertebrae. Metastases most commonly belong to breast carcinoma, Iymphoma and myeloma, with the dorsal spine as the most frequent location. Surgical intervention is recommended in those cases characterized by isolated primary and metastatic lesions, or single relapse, or pathologic fracture or deformity determining the occurrence of neurologic symptoms or intractable pain, or radioresistant tumours. Different surgical approaches have been described in literature for treatment of dorsal metastases. Major advantages of the postero-lateral approach is the excellent ventral exposure allowing extensive tumour removal through a single procedure. We report our experience of 15 cases of dorsal metastases which underwent to surgical treatment with the postero-lateral approach. | | Parole chiave | | | Autori | G. CARUSO, C. STAROPOLI, A. GERMANO', M. CAFFO, S. CARDALl, F. TOMASELLO |
- CISTI ARACNOIDALE SPINALE ANTERIORE INTRADURALE
| Anno | 1997 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 43, (6), 581-584, 1997 | | Titolo | CISTI ARACNOIDALE SPINALE ANTERIORE INTRADURALE | | Titolo in inglese | Anterior spinal intradural arachnoid cyst | | Osp. / Clinica | Clinica Neurochirurgica, Università di Messina | | Riassunto | Viene riportato il caso di un uomo di 40 anni, affetto da una cisti spinale aracnoidale anteriore intradurale localizzata in regione toracica. La storia clinica era caratterizzata dalla comparsa, da circa un anno, di progressivo impaccio motorio agli arti inferiori, algie dorsali, parestesie in regione toracica e disturbi sfinterici. Il paziente fu sottoposto a risonanza magnetica che dimostro la presenza di una lesione cistica a livello T2-T3 ed a successivo trattamento microchirurgico con completa escissione della cisti. L'esame istologico evidenzio tessuto fibrocollageno rivestito da un singolo strato di cellule cuboidali. Il follow-up fu eccellente. Le cisti aracnoidali spinali anteriori intradurali sono estremamente rare, essendo soltanto 19 i casi riportati in letteratura. Una review sull'argomento, anche alla luce delle nuove tecniche microchirurgiche, viene di seguito riportata. | | Riassunto in inglese | Spinal arachnoid cysts are rare entities and represent the rarest causes of spinal cord and nerve root compression. The case of an anterior spinal intradural arachnoid cyst at the T2-T3 level in an 40-year-old man with a 1year history of progressive weakness in the lower extremities, dorsal pain and urinary disturbances is reported. MR revealed a cystic lesion in the T2-T3 level. Laminectomy was performed, and an anterior intradural cyst was found. Histological examination revealed fibrocollagenous tissue with a single cell cuboidal epithelial lining. Complete microsurgical excision provided a postoperative excellent result. The literature of anterior cyst is reviewed regarding the pathogenesis, diagnosis, clinical! features and surgical considerations. MR is the neuroradiological method of choice. The attitude toward complete microsurgical] cyst excision is recommended in the light of prognostic issue. | | Parole chiave | | | Autori | G. CARUSO, M. CAFFO, A. GERMANO', S. CARDALI, F. TOMASELLO |
- COLPO DI FRUSTA E MIELOPATIA CERVICALE ACUTA PUNTO Dl VISTA DEL NEUROLOGO
| Anno | 1997 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia , 43, (6), 585-590, 1997 | | Titolo | COLPO DI FRUSTA E MIELOPATIA CERVICALE ACUTA PUNTO Dl VISTA DEL NEUROLOGO | | Titolo in inglese | Whiplash injury of the neck and acute cervical myelopathy: the point of view of the neurologist | | Osp. / Clinica | U.O. Neurologia, Azienda U.S.S.L. n. 3, Busto Arsizio | | Riassunto | Nei casi di mielopatia cervicale acuta secondaria a colpo di frusta, accanto al classico approccio clinico-semeiologico, che ancora oggi appare insostituibile per le quantità di informazioni che e in grado di fornire, le tecniche di Neuroimaging, ed in particolare la Risonanza Magnetica Nucleare, sono divenute esami di prima scelta nei casi in cui vi sia il sospetto di una sofferenza midollare. Gli esami neurofisiologici, tuttavia, grazie alla loro capacita di esplorare l'integrità funzionale delle vie nervose, mantengono ancora un ruolo di primaria importanza nella definizione dei traumi midollari. Vengono esposti tre casi clinici in cui, grazie alla registrazione dei potenziali evocati somatosensitivi , si é potuta porre diagnosi più precisa rispetto a quella ipotizzata nelle prime ore dal trauma in base alla sola RMN. | | Riassunto in inglese | The authors report the cases of three patients with suspected acute cervical myelopathy after whiplash injury of the neck. The patients underwent emergency examinations, NMR of the cervical tract and a neurophysiological study with Evoked Potentials. The aim of this article is to put in evidence the utility of the neurophysiological approach to these patients even when the NMR images seem to be risolutive. | | Parole chiave | | | Autori | F. REVERBERI, G, GRAMPA, D. UCCELLINI, I. IA SPINA, G. FRAZZITTA, D. PORAZZI |
- LUSSAZIONE ATLO-OCCIPITALE TRAUMATICA: DESCRIZIONE DI UN CASO
| Anno | 1997 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 43, (6), 569-573, 1997 | | Titolo | LUSSAZIONE ATLO-OCCIPITALE TRAUMATICA: DESCRIZIONE DI UN CASO | | Titolo in inglese | Traumatic atIanto-occipital disIocation: case report | | Osp. / Clinica | Unita Operativa di Neurochirurgia, Servizio di Anestesia e Rianimazione Ospedale "Umberto 1", ULSS 12 Veneziana, Mestre (VE) | | Riassunto | La dislocazione atlo-occipitale rappresenta una complicanza estremamente grave e temibile dei traumi cranio-cervicali. In passato, tale condizione era gravata da una altissima mortalità (prossima al 100%). Più di recente grazie al miglioramento delle tecniche rianimatorie, un numero sempre mag La dislocazione atlo-occipitale rappresenta una complicanza estremamente grave e temibile dei traumi cranio-cervicali. In passato, tale condizione era gravata da una altissima mortalità (prossima al 100%). Più di recente grazie al miglioramento delle tecniche rianimatorie, un numero sempre maggiore di pazienti sono sopravvissuti a] trauma giungendo allo specialista. La diagnosi ed il primo soccorso, già sul luogo dell'incidente, sono due elementi fondamentali in grado di condizionare sensibilmente la prognosi. Viene in particolare sottolineata l'importanza di un rigido protocollo diagnostico che vede ]'esame standard del rachide cervicale in laterale al primo posto. | | Riassunto in inglese | The atlanto-occipital dislocation is a dangerous and usually life threatening complication of head traumas. The progressively growing interest for such a condition, characterized in the past by a very high mortality rate (approximately 100%), is justified by the increasing number of surviving patients during the more recent years. Under this aspect, the necessity of both a correct treatment and an early diagnosis is hereby stressed. In particular, the importance of an accurate diagnostic protocol has to be underlined. In this view, the standard cervical X-ray must be only the first step; the diagnostic program should be completed by other neuroradiological techniques (CT scan, MR and, sometimes, angiography), very useful for the study of the spinal cord and soft tissues, and able to add significant informations. | | Parole chiave | | | Autori | F, GUIDA, C. CONTI:, A. RAPANA', F. TURETTA*, C. MAGGIOLO*, G. STEVANATO, G. TRINCIA |
- TRATTAMENTO DELLA PATOLOGIA MALFORMATIVA DELLA CERNIERA CRANIO-CERVICALE MEDIANTE APPROCCIO TRANSORALE
| Anno | 1997 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 43, (6), 563-568, 1997 | | Titolo | TRATTAMENTO DELLA PATOLOGIA MALFORMATIVA DELLA CERNIERA CRANIO-CERVICALE MEDIANTE APPROCCIO TRANSORALE | | Titolo in inglese | Anterior transcranial approach for the treatment of basilar impression | | Osp. / Clinica | Divisione di Neurochirurgia, Ospedale di Lecco *Divisione di Chirurgia Maxillo-Facciale, Ospedale S. Anna, Como | | Riassunto | L'impressione basilare e una grave condizione in cui il dente dell'epistrofeo ed una porzione anomala di clivo determinano una compressione sulle strutture del nevrasse condizionando la comparsa di una grave sintomatologia neurologica. Gli autori riportano tre casi trattati con un approccio transorale (in due casi mediante maxillotomia) in cui e stato possibile risolvere il quadro compressivo. Viene enfatizzata la necessita, più volte ribadita in letteratura, di un approccio anteriore diretto alle strutture patologiche rispetto all'approccio decompressivo posteriore, causa di frequenti peggioramenti. | | Riassunto in inglese | Basilar Impression is a condition associated with significant neurological! disability produced by the anterior distortion and compression of neuraxis. The AA emphasize the anterior transoral approach in the treatment of BI, according with literature, versus procedures of posterior decompression. The AA treated successfully three patient by a transoral approach (in two patient associated with extended maxillotomy). | | Parole chiave | | | Autori | L. ARNABOLDI, P. RONCHI*, P. BRIGNARDELLO, I.. MONOLO |
|
|
|