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La rivista Italiana di Neurobiologia, tutti gli anni a partire dal 1972
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1987- Alterazioni Elettroencefalografiche In Corso Di Aids
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 283-287, 1987 | | Titolo | Alterazioni Elettroencefalografiche In Corso Di Aids | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | SERVIZIO DI NEUROFISIOPATOLOGIA = ° DIVISIONE MALATTIE INFETTIVE OSPEDALE REGIONALE SAN MARTINO = GENOVA | | Riassunto | Sono state effettuate ripetute registrazioni EEG in IO soggetti affetti da AIDS, durante tutto il periodo di osservazione. Nei 7 casi che hanno sviluppato una complicanza a carico del SNC l'EEG presentava, dall'inizio, una frequenza dominante a 7-9 Hz, mentre nei 3 casi in cui l'EEG iniziale era caratterizzato da un ritmo alfa > g Hz, non si sono manifestati segni di interessamento del SNC a distanza di oltre I8 mesi dalla diagnosi. Inoltre in tutti i casi con complicanze neurologiche l'EEG ha evidenziato alterazioni anche in presenza di TAC non significativa. L'EEG è quindi un'indagine che consente spesso una diagnosi precoce delle complicanze neurologiche dell'AIDS. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | G. REGESTA e F. RIZZO ° |
- Analisi Della Risposta Anticorpale Verso Le Proteine Del Virus Varicella Zoster In Pazienti Con Disordini Neurologici Conseguenti A Varicella Herpes Zoster
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (4-3), 367-375, 1987 | | Titolo | Analisi Della Risposta Anticorpale Verso Le Proteine Del Virus Varicella Zoster In Pazienti Con Disordini Neurologici Conseguenti A Varicella Herpes Zoster | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | °ISTITUTO DI VIROLOGIA DELL UNIVERSITÀ Dl MILANO °° THE WISTAR INSTITUTE OF ANATOMY AND BIOLOGY, PHILADELPHIA, PA, USA °°° DlVlSlONE Dl NEUROPSICHIATRIA INFANTILE ISTITUTO NEUROLOGICO (( C. BESTA )), MILANO °°°° DIV | | Riassunto | Numerose manifestazioni neurologiche sono state attribuite alla infezione da virus Varicella-Zoster (VZV) sulla base di osservazioni epidemiologiche, cliniche e di laboratorio. Queste ultime comprendono l'evidenziazione di antigeni e di anticorpi specifici verso il VZV nel liquor cefalo-rachidiano (CSF). Usando la radioimmunoprecipitazione e l'elettroforesi in SDS poliacrilamide abbiamo studiato i quadri anticorpali verso le proteine del VZV nel siero e nel CSF di un gruppo di pazienti con sintomi neurologici insorti dopo Varicella o Herpes Zoster. 1 casi comprendono due cerebelliti, una encefalite subacuta, una mielite trasversa e due sindromi di Ramsay-Hunt. Tutti i sieri ed i CSF hanno mostrato una risposta policlonale verso il VZV ma il pattern anticorpale era diverso nei due materiali esaminati. In particolare anticorpi verso la glicoproteina del peso molecolare (PM) di 4sK sono stati ritrovati nel CSF di tutti i casi ma non nei sieri che pure erano stati raccolti allo stesso tempo. Inoltre anticorpi verso la proteina maggiore del core con PM IssK e verso la glicoproteine con PM 66K, g8K e II8K presentavano un quadro nei pazienti con patologia neurologica insorta dopo varicella differente da quello osservato nei casi conseguenti ad Herpes Zoster. I risultati ottenuti, oltre a fornire informazioni circa la diagnosi di laboratorio, permettono di avanzare ipotesi sui differenti meccanismi patogenetici che portano al determinarsi di malattie neurologiche in conseguenza della infezione o della riattivazione del virus della varicella-zoster. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | P. FERRANTE °, M. CISCO °°, A. MOISE °°°, C. A. DEFANTI °°°° e Z. WROBLEWSKA °° |
- Anatomia Microchirurgica Della Regione Soprasellare
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 433-440, 1987 | | Titolo | Anatomia Microchirurgica Della Regione Soprasellare | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE DI NEUROCHIRURGIA, OSPEDALE S. CAMILLO, ROMA | | Riassunto | La regione soprasellare è comunemente intesa come quella porzione di parenchima encefalico che corrisponde all'area sellare della base cranica. Il diaframma sellare separa tale regione da quella ipofisaria propriamente detta. Il chiasma ottico, il peduncolo ipofisario, il tuber cinereum e i corpi mammillari sono le principali strutture anatomiche di tale regione. Uno studio microneuroanatomico è stato condotto su di una serie di 50 preparati anatomici. La regione è stata considerata da un punto di vista essenzialmente chirurgico, tenendo conto cioè sia delle patologie chirurgiche elettive che dei problemi di tecnica chirurgica. Ne è derivata una estensione dei limiti della regione soprasellare che è stata integrata con una vera e propria base coincidente con il piano superiore della regione sellare. In questo piano sono presenti formazioni anatomiche scheletriche, durali, aracnoidee Cosi strettamente coinvolte nella patologia chirurgica soprasellare, che da esse non si può prescindere in una definizione anatomo-chirurgica di regione. Sono state studiate in particolare le variabilità morfologiche della porzione sopraclinoidea della carotide interna e del complesso arteria cerebrale anteriore arteria comunicante anteriore. Le variabilità anatomiche riscontrate sono in significativa correlazione con la patologia malformativa vascolare della regione soprasellare. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | S. ESPOSITO |
- Aneurisma Dell'arteria Basilare Fenestrata
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 425-431, 1987 | | Titolo | Aneurisma Dell'arteria Basilare Fenestrata | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ISTITUTO Dl SCIENZE NEUROLOGICHE E NEUROCHIRURGICHE = NEUROCHIRURGIA 11 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI Dl MESSINA | | Riassunto | Gli Autori riportano un caso di aneurisma della porzione prossimale della basilare in corrispondenza di una fenestrazione dell'arteria in una paziente ricoverata dopo due episodi di emorragia subaracnoidea. È stato praticato intervento chirurgico con aggressione transorale transclivale, con ottimo risultato. Attraverso una revisione della letteratura, gli Autori sottolineano la rarità sia del riscontro della fenestrazione della basilare sia soprattutto dell'associazione con un aneurisma. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | S. PATERNITI, S. GUERRERA e S. CAMBRIA |
- Attuali Prospettive Della Consulenza Genetica Nelle Distrofie Muscolari X-Linked
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (2), 159-162, 1987 | | Titolo | Attuali Prospettive Della Consulenza Genetica Nelle Distrofie Muscolari X-Linked | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | SEZIONE DI GENETICA, DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA = UNIVERSITÀ DI PADOVA | | Riassunto | Viene affrontato il problema dell'uso di sonde di DNA ai fini di consulenza genetica e vengono discussi i vantaggi ed i limiti di tale metodo. Viene ribadita l'importanza dei dati chimico-clinici ottenuti sulla probanda e sulle sue familiari, ai fini della migliore utilizzazione dei programmi per il calcolo del rischio. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | M. L. MOSTACCIUOLO |
- Complicanze Neurologiche Dell'aids
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 217-222, 1987 | | Titolo | Complicanze Neurologiche Dell'aids | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ISTITUTO Dl IGIENE = UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO | | Riassunto | Riassunto mancante | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | F. BERGAMINI |
- Considerazioni Clinico-Diagnostiche Nelle Encefaliti Virali Erpetiche E Non Erpetiche
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 315-321, 1987 | | Titolo | Considerazioni Clinico-Diagnostiche Nelle Encefaliti Virali Erpetiche E Non Erpetiche | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE DI MALATTIE INFETTIVE = °° SERVIZIO Dl NEUROFISIOPATOLOGIA °°° DIVISIONE DI NEUROLOGIA, OSPEDALE Dl LECCO | | Riassunto | È stata effettuata la valutazione di I5 casi di encefalite virale acuta a varia eziologia, secondo diversi parametri: epidemiologico, clinico, neurodiagnostico, virologico e di laboratorio. È stato condotto un follow up per la valutazione degli esiti. Dall'analisi dei risultati sono emersi due gruppi nosologici: a) quello delle encefaliti erpetiche (7 pazienti) con caratteristiche « omogenee >>; b) quello delle encefaliti non erpetiche (8 pazienti) con caratteristiche « eterogenee >>. L'eziologia è spesso ignota nonostante il ricorso ad indagini virologiche accurate. La localizzazione cerebrale è verosimilmente diffusa, ma con sofferenza lieve e transitoria, comunque senza necrosi tessutale. Viene sottolineata l'assenza di mortalità in queste forme non HSE, oltre che la presenza in alcuni casi di importanti sequele neurologiche. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. ORANI, A. TOCCHETTI °, M. FOSSATI °, A. ZAMPOLLO °°, P. MAROTTA °°° e G. SOZZI °°° |
- Considerazioni Sul Tasso Di Fertilità Nella Consulenza Genetica Per La Distrofia Muscolare Progressiva X-Linked A Reggio Emilia
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (2), 183-191, 1987 | | Titolo | Considerazioni Sul Tasso Di Fertilità Nella Consulenza Genetica Per La Distrofia Muscolare Progressiva X-Linked A Reggio Emilia | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ° DIVISIONE NEUROLOGICA DI REGGIO EMILIA °° DIPARTIMENTO ECONOMICO AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI REGGIO EMILIA °°° DIVISIONE NEUROLOGICA OSPEDALE CIVILE DI UDINE | | Riassunto | Viene riportato il tasso di incidenza della distrofia muscolare di Duchenne e Beker nella provincia di Reggio Emilia passato da 44,8 X IOO.OOO m.n.v. negli anni I954-73 precedenti la consulenza a 29,2 negli anni successivi I973-83. La riduzione riscontrata viene avvalorata mediante il confronto delle fertilità delle portatrici con quella della popolazione femminile totale della provincia avente la stessa età negli stessi anni considerati ottenuta mediante una proiezione di popolazione sulla base dei dati certi dei censimenti. Il numero di figli delle madri risultate positive al CK è risultato essere di oltre 8 unità in più rispetto all'attesa desunta dalla popolazione generale e di ben 2 in meno dopo la consulenza. Andamenti meno evidenti, anche se paragonabili si sono calcolati anche per le sorelle e le zie. Per il depistage biochimico si e considerata la positività di almeno tre determinazioni del CK e CK dopo sforzo, poiché la miglobina è risultata essere esame poco sensibile ed echinociti ed emopessina poco specifici ed anche poco sensibili avendo sia falsi positivi che falsi negativi. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | D. GUIDETTI °, S. MAMMANA °°, N. MARCELLO ° e B. LUCCI °°° |
- Could Decreased Activity Of Dopaminergic System Play A Patogenetic¦Role In Nms?
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (1), 49-65, 1987 | | Titolo | Could Decreased Activity Of Dopaminergic System Play A Patogenetic¦Role In Nms? | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE NEUROLOGICA, OSPEDALE S. FILIPPO NERI = ROMA | | Riassunto | La Sindrome Maligna da Neurolettici è caratterizzata da: iperpiressia, sindrome extrapiramidale e sintomi disautonomici. In relazione a dati sperimentali fisiologici e farmacologici, riteniamo che la NMS sia una conseguenza dell'alterata termoregolazione, secondaria al blocco dopaminergico indotto dai neurolettici, e che la sindrome sia scatenata da svariate condizioni. Sono presentati tre casi clinici e vengono proposte alcune indicazioni terapeutiche. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | L. DI MEO, G. DI BATTISTA, C. GUALANDI, L. FIGA-TALAMANCA e F. LO RUSSO |
- Disturbi Neuropsicologici In Corso Di Encefalite Da Herpes Simplex: Contributo Casistico Di Dieci Soggetti
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33(3-4), 335-343, 1987 | | Titolo | Disturbi Neuropsicologici In Corso Di Encefalite Da Herpes Simplex: Contributo Casistico Di Dieci Soggetti | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE Dl NEUROLOGIA, OSPEDALE S. CAMILLO, ROMA | | Riassunto | Gli autori presentano una rassegna dei vari deficit cognitivo comportamentali osservati in una loro casistica di dieci pazienti affetti da encefalite erpetica I disturbi neuropsicologici sono stati raggruppati secondo la fase di esordio, acuta e di esito della malattia. Viene presentata una correlazione anatomo clinica tra sedi delle lesioni infiammatorie e disturbi cognitivi e discussa l'importanza di questi sintomi in rapporto alla terapia ed alla prognosi. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | C. BLUNDO e L. SINIBALDI |
- Emiparesi Controlaterale A Zona Oftalmico
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33(3-4), 359-365, 1987 | | Titolo | Emiparesi Controlaterale A Zona Oftalmico | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | REPARTO DI NEUROLOGIA G.M. LANCISI, OSPEDALE S. CAMILLO, ROMA °° SERVIZIO Dl NEURORADIOLOGIA DELL OSPEDALE S. CAMILLO, ROMA | | Riassunto | Sono presenti 3 casi di emiparesi controlaterale a zona oftalmico, due dei quali sottoposti a terapia antivirale con Acyclovir. Gli autori passano in rassegna i dati della letteratura soffermandosi in particolare sui meccanismi patogenetici responsabili dell'affezione. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | S. GALGANI o, G. PIAZZA ° e V. VOLPINI |
- Encefalite Da Herpes Simplex Studio Neurologico E Neuroradiologico Di I4 Casi
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 323-333, 1987 | | Titolo | Encefalite Da Herpes Simplex Studio Neurologico E Neuroradiologico Di I4 Casi | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ° REPARTO DI NEUROLOGIA G.M. LANCISI, OSPEDALE SAN CAMILLO, ROMA °° SERVIZIO DI NEURORADIOLOGIA, OSPEDALE SAN CAMILLO, ROMA | | Riassunto | L'encefalite da herpes simplex, la forma più frequente di encefalite sporadica, fino ad alcuni anni fa veniva considerata un'affezione con mortalità elevata e gravi permanenti reliquati sia intellettivi che motori nei pazienti sopravvissuti e grazie ai progressi terapeutici conseguiti con l'impiego di farmaci antivirali quali la vidarabina prima e l'acyclovir dopo è cambiata significativamente la prognosi di tale affezione. Ai fini di una diagnosi precoce i dati dell'osservazione clinica, degli esami di immagine e di laboratorio permettono una diagnosi attendibile nella maggior parte dei casi, indipendentemente dalla biopsia cerebrale. Gli aspetti sopraelencati vengono discussi alla luce dei dati della letteratura e della casistica clinica direttamente osservata dagli autori. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | S. GALGANI °, G. PIAZZA ° e V. VOLPINI °° |
- Herpes Zoster Oticus E Paralisi Facciale (Sindrome Di Ramsay Hunt) Associata Ad Herpes Zoster Trigeminale (Studio Clinico Di Un Caso E Riesame Della Letteratura)
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33(3-4), 351-357, 1987 | | Titolo | Herpes Zoster Oticus E Paralisi Facciale (Sindrome Di Ramsay Hunt) Associata Ad Herpes Zoster Trigeminale (Studio Clinico Di Un Caso E Riesame Della Letteratura) | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE DI NEUROLOGIA OSPEDALE « S. CORONA >> GARBAGNATE MILANESE = MILANO | | Riassunto | Viene riportato il caso di una donna di 72 anni affetta da Herpes Zoster (HZ) Oticus destro con paralisi facciale periferica completa destra (Sindrome di Ramsay Hunt), associato a rash erpetico sull'emipalato duro e molle omolaterali esitato in guarigione completa. Alla luce di un riesame della letteratura pertinente vengono discussi gli aspetti clinici e patogenetici di questa sindrome. Allo stato attuale non esiste ancora uno schema interpretativo in gradQ di spiegare esaurientemente le diverse associazioni sintomatologiche riscontrate nella pratica neurologica (paralisi facciale, HZ Oticus, HZ Trigeminale, HZ Occipito-nucale) . Il termine di Sindrome di Ramsay Hunt viene riservato a quei casi di HZ Oticus con paralisi facciale il cui substrato patologico è rappresentato dalla ganglionite genicolata e dalla neurite facciale secondaria. Le teorie che sono state proposte vanno dalla associazione contemporanea di due lesioni separate (BETHLEM, I962), alla diffusione del processo infettivo attraverso i filuzzi sensitivi terminali (GUPTA, I969) ed infine alla innervazione aberrante attraverso il nervo Intermediario (SIMONETTI, I980). I casi di Ramsay Hunt associata a HZ Trigeminale e/o occipito-nucale, in attesa di ulteriori contributi a sostegno delle teorie unitarie, devono essere interpretati come l'associazione di un duplice interessamento gangliare in accordo con l'osservazione, anche istologica, di BETHLEM (I962). | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | P. BASSI, S. CHIERICI e S.SBRASCESI |
- I Polimorfismi Di Restrizione Del Dna Nella Prevenzione Delle Distrofie Muscolari Di Duchenne E Di Becker
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia 33 (2), 149-157, I987 | | Titolo | I Polimorfismi Di Restrizione Del Dna Nella Prevenzione Delle Distrofie Muscolari Di Duchenne E Di Becker | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | CLINICA NEUROLOGICA = UNIVERSITÀ DI BOLOGNA | | Riassunto | Le nuove tecniche del DNA ricombinante possono oggi essere utilizzate per la prevenzione delle distrofie muscolari di Duchenne DMD) e di Becker (DMB) (malattie ereditarie a difetto molecolare sconosciuto). Questo approccio indiretto alla diagnosi di portatrice di DMD e DMB è reso possibile dalla disponibilità di numerose sonde molecolari che mettono in evidenza polimorfismi del DNA del braccio corto del cromosoma X, fiancheggianti il gene DMD e DMB. Nel laboratorio di Genetica della Clinica Neurologica di Bologna, I I famiglie con ricorrenza di DMD e I8 casi isolati di DMD e II famiglie con ricorrenza di DMB e 7 casi isolati di DMB sono state analizzate con i polimorfismi di restrizione del DNA rivelati dalle seguenti sonde molecolari: D2, B24, C7, pERT 87-IS, pERT 87-8, pERT 87-I, pXJ I.I, 754, LI.28. Di queste famiglie quasi tutte sono risultate informative per uno o più polimorfismi studiati, come dimostrato dai risultati ottenuti su una famiglia DMB che viene descritta come esempio. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. FERLINI |
- I Processi Espansivi Talamici Verifica Bioptica Stereotattica E Terapia
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33(3-4), 441-447, 1987 | | Titolo | I Processi Espansivi Talamici Verifica Bioptica Stereotattica E Terapia | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | OSPEDALE BELLARIA, BOLOGNA ° DIVISIONE DI NEUROCHIRURGIA = °° DIVISIONE DI NEURORADIOLOGIA °°° DIVISIONE Dl RADIOTERAPIA | | Riassunto | I processi espansivi talamici generalmente sono considerati insperabili, e pertanto si conosce poco sulla precisa natura di queste lesioni. Abbiamo eseguito biopsia stereotattica in 44 pazienti, portatori di masse talamiche, in assenza di mortalità e solo modesta morbidità (I paz.). La biopsia stereotattica (con media 5 prelievi lungo l'asse maggiore della lesione) ha reso evidente che la maggior parte dei pazienti giovani (di età inferiore ai 4o anni) era portatore di astrocitomi di I o II grado mentre nei pazienti adulti prevalevano le neoplasie altamente maligne (generalmente primitive ma anche secondarie). Sia per i pazienti adulti che tra i pazienti giovani sono stati riscontrati casi non neoplastici (ascessi, granulomi, infarti, ecc.). I metodi attuali neuroradiologici (TAC, NMR) non sono in grado di porre diagnosi di natura delle lesioni in esame e pertanto gli AA. consigliano sempre una loro verifica bioptica. Viene presentato un follow-up (I-ó anni) di 7 pazienti che sono stati sottoposti a brachiter apia stereotattica con Iodio I25. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | F. FRANK°, A. P. FABRIZlo, G. GAIST o, R. FRANK-RICCI oo, G. NUZZO °°, M. PIAZZI ooo e F. SPAGNOLLI°°° |
- Il Quadro Clinico Delle Manifestazioni Neurologiche Non Opportunistiche Della Sindrome Di Immunodeficienza Acquisita
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 273-282, 1987 | | Titolo | Il Quadro Clinico Delle Manifestazioni Neurologiche Non Opportunistiche Della Sindrome Di Immunodeficienza Acquisita | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE NEUROLOGICA DELL OSPEDALE SAN CAMILLO, ROMA | | Riassunto | Vengono passati in rassegna i quadri neurologici e i disturbi cognitivi da compromissione primitiva del sistema nervoso da parte del virus HIV. Le manifestazioni neurologiche comprendono forme di meningite, encefalite, mielite, poliradicolo neurite, polimiosite. Viene descritta la sindrome di « AIDS dementia-complex >> attraverso la presentazione di casi clinici e l'uso di tests neuropsicologici. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | G. PIAZZA, C. BLUNDO e S. GALGANI |
- Infezioni Opportuniste E Sistema Nervoso Nella Infezione Da Virus Della Immunodeficienza Acquisita: Perché Un Problema
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 243-264 1987 | | Titolo | Infezioni Opportuniste E Sistema Nervoso Nella Infezione Da Virus Della Immunodeficienza Acquisita: Perché Un Problema | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | U.S.L. RM/16= OSPEDALE SPECIALIZZATO PER MALATTIE INFETTIVE e L. SPALLANZANI » = I DIVISIONE, RM/16 = OSPEDALE « S. CAMILLO DE LELLIS »: ° SERVIZIO Dl ANATOMIA PATOLOGICA °° REPARTO NEUROLOGICO °°° SERVIZIO DI NEURORADIOLO | | Riassunto | In una casistica costituita da 28 casi di AIDS, osservati tra il novembre del I983 ed il maggio I987, una sintomatologia neurologica veniva rilevata in Ió soggetti. Una precisa interpretazione eziopatogenetica del quadro neurologico è stata possibile, in vita, solo in 4 casi; in uno dei I2 casi in cui si è verificato il decesso, il riscontro autoptico non ha risolto il problema diagnostico. Condizionano le difficoltà nella interpretazione eziopatogenetica la contestualità, frequente, di infezioni opportuniste a diversa eziologia o di processi patologici di diversa natura in uno stesso soggetto e, non infrequentemente, in uno stesso organo o tessuto; il possibile ruolo di un danno esclusivamente funzionale nella patogenesi di quadri clinici anche gravi; perculiarità delle reazioni flogistiche tessutali in rapporto al particolare substrato immunologico; peculiarità quali-quantitativa della risposta anticorpale. Vengono presentati alcuni casi che esprimono in maniera paradigmatica questo particolare aspetto della patologia neurologica emergente in corso di infezione da HIV. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | M. A. ROSCI, L. R. GRILLO o, O. ARMlGNACCO, G. BOVE, G. PIAZZA oo, E. BORDI, V. VOLPINI ooo |
- Infezioni Opportunistiche Cerebrali In Corso Di A.I.D.S. Studio Clinico, Tac, Esame Istologico Di Tre Casi
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 289-298, 1987 | | Titolo | Infezioni Opportunistiche Cerebrali In Corso Di A.I.D.S. Studio Clinico, Tac, Esame Istologico Di Tre Casi | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | U.S.L. I3 = AREA LIVORNESE ° UNITÀ OPERATIVA DI NEUROLOGIA °° UNITÀ OPERATIVA DI MALATTIE INFETTIVE °°° UNITÀ OPERATIVA Dl NEURORADIOLOGIA | | Riassunto | Gli AA. descrivono tre casi di infezione cerebrale in corso di A.I.D.S.: un caso di infezione da stafilococco epidermidis, due casi di toxoplasmosi. Viene segnalata la difficoltà di procedere ad una diagnosi etiopatogenetica in assenza di biopsia cerebrale, esame che dovrebbe essere praticato più spesso in modo da consentire una chemioantibiotico--terapia mirata. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | G. MARCACCI °, V. MENICAGLI °°, M. BARBANERA°° e R. NENCI °°° |
- L'analisi Citogenetica Nella Diagnosi E Prevenzione Della Distrofia Muscolare Di Duchenne E Di Becker
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia 33 (2), 141-148, 1987 | | Titolo | L'analisi Citogenetica Nella Diagnosi E Prevenzione Della Distrofia Muscolare Di Duchenne E Di Becker | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ISTITUTO IMMUNO=TRASFUSIONALE, OSPEDALI CIVILE: = UDINE LABORATORIO Dl CITOGENETICA | | Riassunto | L'indagine citogenetica applicata ai rari casi di pazienti femmine affette da Distrofia Muscolare di Duchenne o di Becker e portatrici di una traslocazione Xautosoma, ha permesso di localizzare il locus per il gene DMD/DMB sulla banda 2I, sul braccio corto del cromosoma X. La successiva applicazione, allo studio di questi casi, della metodica ad « alta risoluzione 9 ha permesso la sublocalizzazione del gene nella sottobanda 2I.2. Con l'applicazione di questo metodo è stato anche possibile dimostrare la presenza di << microdelezioni » citogenetiche delle sottobande 2I.2.-2I.3, invisibile con metodiche citogenetiche tradizionali, in maschi affetti da DMD ed altre patologie ereditarie legate al cromosoma X. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | L. BORTOTTO |
- L'eeg Durante Il Sonno Nei Germani Di Soggetti Affetti Da Epilessia Benigna Nell'infanzia A Parossismi Rolandici
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 391-394, 1987 | | Titolo | L'eeg Durante Il Sonno Nei Germani Di Soggetti Affetti Da Epilessia Benigna Nell'infanzia A Parossismi Rolandici | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | CENTRO PER L EPILESSIA = SERVIZIO Dl NEUROFISIOPATOLOGIA ° DIVISIONE NEUROLOGICA = OSPEDALE REGIONALE SAN MARTINO = GENOVA | | Riassunto | 76 soggetti, germani di pazienti con EPR, sono stati sottoposti a registrazioni EEG di veglia e di sonno. La presenza di alterazioni EEG specifiche è stata riscontrata nel 38% dei casi. Nel I2% di questi casi tali alterazioni erano presenti solo durante il sonno. L'analisi dei risultati sembra suggerire una comune modalità di trasmissione genetica, presumibilmente multifattoriale, tra EPR e EGP tipo PM. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | G. REGESTA e P. TANGANELLI o |
- La Definizione Diagnostica Delle Lesioni Encefaliche In Corso Di Aids: Base Logica Per L'impiego Della Biopsia Stereotassica
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 305-314, 1987 | | Titolo | La Definizione Diagnostica Delle Lesioni Encefaliche In Corso Di Aids: Base Logica Per L'impiego Della Biopsia Stereotassica | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | E.O. OSPEDALI « GALLIERA )) = GENOVA ° SERVIZIO DI RADIOLOGIA = °° DIVISIONE NEUROCHIRURGICA °°° DIVISIONE MALATTIE INFETTIVE °°°° DIVISIONE NEUROCHIRURGICA = OSPEDALE « S. CAMILLO >> = ROMA | | Riassunto | Considerata l'elevata incidenza di lesioni encefaliche in corso di AIDS e le difficoltà connesse con la tipizzazione di queste ultime in rapporto ad altre patologie primitive e/o secondarie del SNC, gli Autori propongono la biopsia stereotassica come metodica utile ai fini diagnostici. Sottolineano inoltre come essa vada applicata in casi selezionati ove la tipizzazione del quadro strumentale sia particolarmente difficile. La relativa invasività di tale metodica neurochirurgica la rende sufficientemente priva da rischi; ma essa va sempre considerata nell'insieme delle possibilità diagnostiche. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | G. CARLOTTI °, P. MAZZONE °°, N. PIERSANTELLI °°° e S. ESPOSITO °°°° |
- La Rigenerazione Muscolare Nelle Distrofie
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (2), 199-208, 1987 | | Titolo | La Rigenerazione Muscolare Nelle Distrofie | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | CLINICA NEUROLOGICA = UNIVERSITÀ DI PADOVA | | Riassunto | Gli autori hanno indagato estensivamente la immunoreattività per la miosina fetale nelle distrofie. La immunoistochimica appare una metodica molto utile nella diagnostica delle patologie neuromuscolari soprattutto se corredata da metodiche quantitative e morfometriche. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. GALASSI, M. FANIN, E. PEGORARO, M. ROSA e C. ANGELINI |
- La Spect: Nuova Metodica Per Lo Studio Del Flusso Ematico Cerebrale
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (1), 13-19, 1987 | | Titolo | La Spect: Nuova Metodica Per Lo Studio Del Flusso Ematico Cerebrale | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | OSPEDALE DI CASTELFRANCO VENETO DIVISIONE NEUROLOGICA = ° MEDICINA NUCLEARE | | Riassunto | Riassunto mancante | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | V. TOSO e G. FERLIN ° |
- Le Biotecnologie, La Biologia Molecolare E La Distrofia Muscolare Progressiva X-Linked
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (2), 135-138, 1987 | | Titolo | Le Biotecnologie, La Biologia Molecolare E La Distrofia Muscolare Progressiva X-Linked | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | CENTRO MALATTIE NEUROMUSCOLARI, DIVISIONE NEUROLOGICA OSPEDALE CIVILE = UDINE | | Riassunto | Non vi è dubbio che la storia della tecnologia della seconda metà del XX secolo sia caratterizzata dal diffondersi delle biotecnologie. Esse già da molto tempo sono applicate, ad esempio, nel settore agricolo; ma oggi il loro affermarsi è talmente prepotente, da essere destinate a diventare strumenti affascinanti per i ricercatori di molti settori di speculazione scientifica; ma anche strumenti pericolosi se affidati a menti diaboliche e perverse: si pensi alle applicazioni belliche (le armi chimiche) oppure alla futura possibilità di manipolazione del corredo genico all'interno delle cellule germinali. Certamente non sono queste le applicazioni biotecnologiche che a noi, operatori sanitari e no, interessano, bensì quelle nella terapia e nella prevenzione delle malattie. È ormai acquisita e già applicata a livello industriale la possibilità offerta dalle metodiche di ingegneria genetica, mediante la cosiddetta tecnica del DNA ricombinante, di produrre a condizioni economiche vantaggiosissime ed a livelli di purezza estrema, grandi quantità di ormoni (l'insulina !), di vaccini o di anticorpi monoclonali. Con la stessa tecnica, in anni recenti, è stato possibile isolare frammenti di DNA marcato, detti sonde molecolari o < probe >, in grado, mediante il riconoscimento all'interno della cellula, di tratti di DNA complementare, di mappare geni responsabili di malattie ereditarie. Ecco allora che la biologia molecolare può prospettare all'ingegneria genetica possibilità preventive in alcune malattie ematologiche come la talassemia e la anemia falciforme, in malattie metaboliche come la fenilchetonuria, o in malattie neurologiche come la corea di Huntington, la distrofia muscolare di Duchenne, la demenza di Alzheimer, la sindrome di Lesch Nyhan. Le prospettive entusiasmanti svelate dalle recenti notizie 1 relative ai progressi della biologia molecolare della Distrofia muscolare progressiva non sembrano essere evanescenti. Da anni la ricerca sulla distrofia muscolare progressiva X-linked segnava il passo; i progressi trapelavano in maniera incerta solo dalle applicazioni, anche brillanti, della epidemiologia e della genetica popolazionistica 2, dai trials terapeutici, che hanno decretato la inefficacia delle attuali terapie mediche 3, dalla puntualizzazione di metodiche per il depistage delle portatrici sane, dalla prevenzione delle complicanze. Anche noi, da oltre un decennio, ci accontentavamo di questi, pur discreti, risultati 4-8. Sembrerebbe di capire che ora qualcosa di nuovo si profili all'orizzonte della ricerca eziopatogenetica. Per questo abbiamo voluto discutere i recenti progressi della biologia molecolare della distrofia muscolare progressiva X-linked, in questo seminario di aggiornamento che, per fortunata coincidenza, cade ad un paio di mesi da un importantissimo incontro internazionale 9 dove mi risulta che tutti i più rappresentativi scienziati del mondo si siano confrontati sul tema che ci sta a cuore. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | B. LUCCI |
- Le Infezioni Opportunistiche Nella Sida E Nell'arc
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 223-241, 1987 | | Titolo | Le Infezioni Opportunistiche Nella Sida E Nell'arc | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | U.S.L. RM 16= OSPEDALE « L. SPALLANZANI >> ROMA | | Riassunto | Dal gennaio '84 all'aprile '87 gli autori hanno osservato 82 episodi infettivi relativi a 24 casi di Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (SIDA/AIDS) e 36 casi di Complesso Correlato all'AIDS (ARC). I più comuni agenti etiologici furono Candida albicans, Pneumocystis carinii, Cytomegalovirus, Mycobacterium tuberculosis, herpesvirus II. L'apparato mucosotegumentario fu il più frequentemente interessato dalla patologia infettiva, seguito dall'apparato respiratorio con 26 episodi di polmonite ad eziologia varia e dall'apparato digerente con 5 casi di esofagite da candida, 4 di mucosite rettale da herpesvirus II, 6 casi di enterocolite da protozoi e 3 da CMV. Gli autori riferiscono sulle caratteristiche cliniche e sui problemi diagnostici presentati dalle principali complicanze infettive osservate. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | G VISCO, P. NARCISO, M. COLAIACOMO, C. D'AMATO, G. DE MARTINO, P. GUARASCIO, G. C. LEONI, V. PURO e P. SETTE |
- Lyme-Disease - Studio Epidemiologico E Casi Clinici In Alto Adige
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 395-399, 1897 | | Titolo | Lyme-Disease - Studio Epidemiologico E Casi Clinici In Alto Adige | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | REPARTO DI NEUROLOGIA = OSPEDALE GENERALE REGIONALE = BOLZANO | | Riassunto | La malattia di Lyme è una malattia infettiva sistemica causata da un batterio, la borrelia burgdorferi, che viene trasmessa all'uomo da zecche. Finora si conoscevano le zecche silvane come vettore di tale batterio. È stato dimostrato che anche la zecca del piccione, I'Argas reflexus, può trasmettere la borrelia burgdorferi. In uno studio epidemiologico eseguito in Alto Adige nel I985 su un campione di 300 persone a rischio è stato dimostrato una positività anticorpale del Ió %. Nel I986 presso l'ospedale di Bolzano sono stati diagnosticati Ió casi di malattia di Lyme. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | R. HUBER, J. SIMEONI, F. TEZZON e B. CURRb DOSSI |
- Malformazione Arteriosa Aneurismatica Carotidea Bilaterale Del Tratto Extracranico Complicata Da Ictus
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 465-471, 1987 | | Titolo | Malformazione Arteriosa Aneurismatica Carotidea Bilaterale Del Tratto Extracranico Complicata Da Ictus | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ARCISPEDALE S. MARIA NUOVA = REGGIO EMILIA DIVISIONE DI NEUROLOGIA = ° SERVIZIO DI ANGIOLOGIA MEDICA | | Riassunto | Gli Autori illustrano il caso di un paziente di 52 anni, maschio, iperteso, che ha presentato ictus cerebrale in corso di aneurisma bilaterale della arteria carotide interna extracranica nel tratto più distale. La diagnosi è stata posta mediante esame neurologico, TAC cerebrale, Doppler dei tronchi epiaortici ed angiografia cerebrale. Il caso presentato è ritenuto singolare per la rarità della localizzazione aneurismatica e Der la sua bilateralità. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | S. TERENZIAN1, R. ZUCCO, S. ZAFFUTO o e C. DI LECCE o |
- Meningoencefalite Da Pseudo Monas Aeruginosa Successiva A Pratica Anestesiologica Per Via Epidurale
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 4I3-415, I987 | | Titolo | Meningoencefalite Da Pseudo Monas Aeruginosa Successiva A Pratica Anestesiologica Per Via Epidurale | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | U.S.L. 40 REGIONE CAMPANIA = OSPEDALE CARDARELLI = REPARTO DI NEUROLOGIA | | Riassunto | È riportata l'insorgenza di una meningoencefalite da pseudomonas A. in un soggetto di óI a. che si sottoponeva, per litiasi renale, a blocco epidurale prolungato . | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. TESSITORE e A. BATTAGLIA |
- Neuropatia Da Cisplatino- Un Nuovo Tipo Di Polineuropatia Assonale Ascendente Progressiva
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (1), 75-84, 1987 | | Titolo | Neuropatia Da Cisplatino- Un Nuovo Tipo Di Polineuropatia Assonale Ascendente Progressiva | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ISTITUTO REGINA ELENA PER LO STUDIO E LA CURA DEI TUMORI = ROMA ° SERVIZIO DI NEUROLOGIA = °° I DIVISIONE Dl ONCOLOGIA YEDICA | | Riassunto | Vengono presentate 6 pazienti affette da carcinoma ovarico che hanno sviluppato una polineuropatie di tipo prevalentemente sensitivo nel corso di trattamento con alte dosi di cisplatino. I deficit neurologici, costituiti principalmente da ipo-areflexia e disturbi della sensibilità propriocettiva, hanno presentato una evoluzione costante interessando prima gli arti inferiori e poi quelli superiori e progredendo dalle parti distali a quelle prossimali degli arti. In due pazienti sono comparsi deficit sensitivi sulla linea mediana del torace. Questo comportamento ripete quello tipico delle polineuropatie assonali ascendenti progressive caratterizzate da un processo di degenerazione che inizia nelle porzioni distali e risale progressivamente verso quelle prossimali. Le fibre più lunghe sono le prime ad essere colpite e successivamente lo sono quelle più corte. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | L. GESSINI °, B. JANDOLO °, C. F. POLLERA °°, M. NARDI °° e A. PIETRANGELI ° |
- Neuropatia Ischemica In Crioglobulinemia Mista Policlonale Studio Clinico=Morfologico E Trattamento Con Plasmaferesi
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 401-406, 1987 | | Titolo | Neuropatia Ischemica In Crioglobulinemia Mista Policlonale Studio Clinico=Morfologico E Trattamento Con Plasmaferesi | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE NEUROLOGICA = ISTITUTO NEUROLOGICO « C. BESTA >> = MILANO °° DIVISIONE DI RIANIMAZIONE = ISTITUTO NEUROLOGICO « C. BESTA >> = MILANO °°° DIPARTIMENTO DI NEUROLOGIA=ISTITUTO SCIENTIFICO « S. RAFFAELE >E=MILA | | Riassunto | Viene riportato il caso di un uomo di 5I anni con polineuropatia in corso di crioglobulinemia di tipo III. Il trattamento plasmaferetico associato ad immunosoppressori ha prodotto un miglioramento clinico tardivo ma molto consistente. Viene suggerita l'opportunità di un trattamento cronico con immunosoppressori, in analogia con le vasculiti autoimmuni. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. SALMAGGI °, D. TESTA °, A. QUATTRINI °°, M. CORBO °°°, M. EOLI o, E. BRUZZONE °° e B. REGI °° |
- Nuove Acquisizioni Sulla Genetica Della Distrofia Muscolare Progressiva X-Linked
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (2), 137-140, 1987 | | Titolo | Nuove Acquisizioni Sulla Genetica Della Distrofia Muscolare Progressiva X-Linked | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | SEZIONE DI GENETICA, DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA = PADOVA | | Riassunto | Vengono riferiti i dati più recenti ottenuti dalle indagini di genetica molecolare sulla Distrofia muscolare progressiva X-linked (tipo Duchenne e tipo Becker). In particolare viene esaminato il problema delle delezioni, sia dal punto di vista della relazione con il fenotipo patologico, sia da quello dell'origine di tali mutazioni . | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | G. A. DANIELI |
- Polineuropatia Con Sofferenza Del Ii Motoneurone In Due Pazienti Con Pregresso Herpes Zoster
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 343-360, 1987 | | Titolo | Polineuropatia Con Sofferenza Del Ii Motoneurone In Due Pazienti Con Pregresso Herpes Zoster | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | OSPEDALE REGIONALE DI AOSTA = OSPEDALE S. RAFFAELE DI MILANO ° SERVIZIO DI NEUROLOGIA E NEUROFISIOPATOLOGIA = °° CLINICA NEUROLOGICA IV | | Riassunto | Le complicazioni motorie in corso di Herpes Zoster sono una evenienza rara. Non sono descritti casi con interessamento diffuso del secondo motoneurone. Descriviamo due casi con pregresso HZ in cui i dati clinici, neurofisiologici e morfologici concordano nell'indicare una sofferenza diffusa del II motoneurone accanto ad una polineuropatia. Viene discussa la possibile correlazione eziologica o temporale fra infezione erpetica e manifestazioni motorie. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | G. D'ALESSANDRO o, E. BOTTACCHI °, L. SIRONI °, M. MINI o, M. CORBO °°, R. NEMNI oo e A. MAMOLI° |
- Potenziali Evocati Visivi Nella Patologia Neoplastica Sellare E Parasellare
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33(3-4), 449-464, 1987 | | Titolo | Potenziali Evocati Visivi Nella Patologia Neoplastica Sellare E Parasellare | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | SERVIZIO DI NEUROLOGIA °CLINICA NEUROCHIRURGICA DELLA I FACOLTÀ Dl MEDICINA E CHIRURGIA, NAPOLI °°DIVISIONE OFTALMICA DEL CTO | | Riassunto | Dodici pazienti affetti da patologia neoplastica sellare e soprasellare sono stati sottoposti allo studio dei potenziali evocati visivi da pattern con stimolazione « full field )> ed « hemi field \) secondo la tecnica proposta dalla Società Americana di EEG (J. Clin. Neurophysiol., I, 3, I984). Dei dodici pazienti (4 Femmine e 8 Maschi) otto erano affetti da adenoma ipofisario, due da meningioma, uno da craniofaringioma ed infine uno da aneurisma gigante della carotide intracranica. Tutti i pazienti sono stati sottoposti prima e dopo l'intervento a visita oculistica, campimetria, TC cerebrale ed allo studio dei potenziali evocati visivi. Dieci dei dodici pazienti esaminati presentavano disturbi campimetrici (83 %). I potenziali evocati da campo intero sono risultati patologici in undici dei dodici pazienti esaminati (9I %) con riscontro di aumento della latenza nel 63% dei casi, di distorsione della morfologia nel 54% e riduzione dell'ampiezza nel 45% dei casi. Viene sottolineata la chiara correlazione tra i dati neurooftalmologici ed elettrofisiologici con la maggiore sensibilità di questi ultimi nell'apprezzamento delle minime ed iniziali lesioni lungo le vie ottiche e nel controllo delle modificazioni funzionali indotte dall'intervento chirurgico | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | C. SERRA, V. PALMA, M. IDONE, R. MIGNINI°, G. OREFICE°°, A. DE GENNARO, L. L. SERRA e L. SINISI |
- Presupposti Razionali Per L'aggiunta Di Una Benzodiazepina Alle Forme Epilettiche Non Controllate In Monoterapia
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia 33 (1), 33-48, I987 | | Titolo | Presupposti Razionali Per L'aggiunta Di Una Benzodiazepina Alle Forme Epilettiche Non Controllate In Monoterapia | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | FONDAZIONE MONDINO, CLINICA NEUROLOGICA DELL UNIVERSITÀ DI PAVIA CENTRO DI NEUROPSICHIATRIA BIOLOGICA | | Riassunto | Tenuto conto che: 1) i recettori GABAergici postsinaptici di tipo A richiedono la presenza di un co-trasmettitore endogeno, o di una benzodiazepina, per accettare il GABA e in tal maniera indurre inibizione GABAergica di tipo A; 2) i farmaci antiepilettici dei quali è noto il meccanismo di azione agiscono come GABA-agonisti; 3) nei recettori di tipo A, i siti di legame per il GABA vanno incontro ad una rapida (e reversibile) riduzione di numero per effetto di uno stress acuto, con la conseguenza di una diminuzione della inibizione GABA ergica di tipo A; 4) le benzodiazepine, la cui azione antiepilettica era da tempo nota, prevengono questa diminuzione dei siti di legame da stress; 5) il GABA, aumentato per opera di un farmaco antiepilettico prescritto come terapia, può non essere completamente utilizzato e per questa ragione bloccare retroattivamente la GAD, ciò che riduce o interrompe la sintesi del GABA stesso; 6) di conseguenza può verificarsi una temporanea maggior disponibilità di glutammato, il più prob abile fattore scatenante convulsivo; il suggerimento di aggiungere una benzodiazepina alle epilessie non controllabili da una monoterapia trova in questa catena di eventi neurochimici la sua giustificazione razionale. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | R. COCCHI, M. PATRUCCO e P. ZERBI |
- Profili Cognitivo-Comportamentali In Eta Geriatrica: Discriminazione Delle Prestazioni Fisiologiche E Di Quelle Patologiche Nella Senile Dementia Alzheimer's Type
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (1), 86-118 1987 | | Titolo | Profili Cognitivo-Comportamentali In Eta Geriatrica: Discriminazione Delle Prestazioni Fisiologiche E Di Quelle Patologiche Nella Senile Dementia Alzheimer's Type | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIPARTIMENTO DI PSICOLOGIA = UNIVERSITiA'« LA SAPIENZA * = ROMA °° CENTRO GERIATRICO NOMENTANO = ROMA °°° SEZIONE DI NEUROCHIRURGIA FUNZIONALE = OSPEDALE S. CAMILLO = ROMA | | Riassunto | Gli Autori propongono la differenziazione diagnostica delle abilità cognitive dell'età geriatrica in soggetti istituzionalizzati sani ed in pazienti affetti da Demenza senile di tipo Alzheimeriano. Mediante l'uso combinato di una batteria neuropsicologica (M.D.B.) e di due scale di valutazione, I'una del comportamento quotidiano (C.G.B.R.S.) e l'altra di valutazione cognitiva clinica (i primi quattro item della S.C.A.G.), sono stati identificati 4 livelli di prestazioni cognitive: quelle proprie di soggetti « sani », di soggetti « borderline », di pazienti affetti da deterioramento intellettivo « iniziale » e quelle di pazienti affetti da deterioramento intellettivo « mediograve ». Mediante l'analisi discriminante, effettuata sulle 8 prove della M.D.B., sono state definite le funzioni discriminanti di ogni gruppo. L'analisi fattoriale ha permesso di predisporre una piccola batteria neurcapsicologica per un rapido screening del soggetto « sano », « borderline » e del paziente « deteriorato ». | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. GENTILOMO °, N. BENEDETTI °, F. PERIAZZO °, E. TRILLO °° e S. ESPOSITO °°° |
- Proposta Di Foglio Neurologico Per Pazienti Di Interesse Rianimatorio
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (1),119-123,1987 | | Titolo | Proposta Di Foglio Neurologico Per Pazienti Di Interesse Rianimatorio | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ° SERVIZIO DI ANESTESIA E RIANIMAZIONE OSPEDALE S. GIACOMO = USL 73 NOVI LIGURE °° DIVISIONE DI NEUROLOGIA = USL 70 OSPEDALE CIVILE ALESSANDRIA | | Riassunto | Viene proposto un modello di foglio neurologico per la valutazione del paziente neurologico nelle UTI, nei DEA e soprattutto per i pazienti trasportati presso altri ospedali come foglio di accompagnamento. Si propone inoltre un diagramma coma-EEG/tempo per seguire l'evoluzione neurologica dei pazienti nelle UTI. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | D. BARELLA o e M. PALERMO oo |
- Rassegna Anatomo-Clinica Di 12 Casi Di Decesso In Aids: Implicazioni Neurologiche
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 299-303, 1987 | | Titolo | Rassegna Anatomo-Clinica Di 12 Casi Di Decesso In Aids: Implicazioni Neurologiche | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | OSPEDALI RIUNITI DI BERGAMO ° DIVISIONE NEUROLOGIA PRIMA = °° DIVISIONE MALATTIE INFETTIVE °°° ISTITUTO ANATOMIA PATOLOGICA | | Riassunto | Sono presentati I2 casi di complicazioni neurologiche da AID. In 3 casi era presente Criptococcosi, in 4 Candidosi e la T.A.C. e gli aspetti clinici rispecchiavano una Leucoencefalite Multifocale Progressiva; in 2 casi era presente toxoplasmosi e in I caso è stato sospettato un linfoma cerebrale. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | L. FERA °, A. ARICI °°, S. PERICOTTI °°° e T. MOTTA ooo |
- Riflessioni Su Alcuni Casi Di Nevrassite Zosteriana
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33(3-4), 385-389, 1987 | | Titolo | Riflessioni Su Alcuni Casi Di Nevrassite Zosteriana | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE NEUROLOGICA O.C. « S. MARIA DELLA MISERICORDIA I), UDINE | | Riassunto | In questa comunicazione vengono ricordate alcune caratteristiche della nevrassite zosteriana primitiva. Nella discussione si esamina la più interessante, quella dell'evoluzione a poussées e dei possibili rapporti anatomo-clinici con la sclerosi multipla. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | R. VIEL |
- Risonanza Magnetica Nucleare E Sclerosi Multipla: Evoluzione Clinica E Neuroradiologica In 15 Casi
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 417-424, 1987 | | Titolo | Risonanza Magnetica Nucleare E Sclerosi Multipla: Evoluzione Clinica E Neuroradiologica In 15 Casi | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ° DIVISIONE NEUROLOGICA = ISTITUTO NEUROLOGICO « C. BESTA I> = MILANO °° DIVISIONE NEURORADIOLOGICA = ISTITUTO NEUROLOGICO « C. BESTA » = MILANO | | Riassunto | 15 pazienti affetti da SM sono stati sottoposti a due successivi esami RMN (a distanza di ó-20 mesi) allo scopo di valutare le correlazioni tra evoluzione clinica e RMN. Il quadro RMN risultava immodificato in 5 pazienti, migliorato in ó e peggiorato in 4. Nuove lesioni comparivano in 3 pazienti. Non si è rilevata alcuna correlazione tra le modificazioni degli aspetti RMN e il numero di poussées intercorrenti. Una buona correlazione è stata invece trovata tra evoluzione del quadro RMN e la progressione del grado di invalidità. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | C. MILANESE o, L. LA MANTIA o, A. CAMPI o, A. SALMAGGI o, A. VISCIANI oo e F. CORRIDORI o |
- Sclerosi Combinata Del Midollo Da Deficit Di Vitamina B12: Una Insolita Modalità Di Esordio
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia 33 (1), 65-73, I987 | | Titolo | Sclerosi Combinata Del Midollo Da Deficit Di Vitamina B12: Una Insolita Modalità Di Esordio | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE DI NEUROLOGIA e °°UROLOGIA OSPEDALE « MELLINI », USSL 34 = CHIARI (BRESCIA) | | Riassunto | Gli autori descrivono il caso di un paziente affetto da sclerosi combinata del midollo, dovuta a deficit di vitamina B12. La peculiaritá del caso è legata al fatto che per ben tre anni gli unici sintomi presentati sono stati disturbi minzionali. Lo studio è stato effettuato con metodiche cliniche, elettrofisiologiche, urodinamiche, immunosierologiche, radioisotopiche ed istologiche. La somministrazione di vitamina B12 ha avuto scarso successo. Il caso suggerisce che la diagnosi differenziale delle vesciche neurologiche deve contemplare anche la carenza di B12 e che la precocità della diagnosi è di importanza cruciale per il successo terapeutico. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | E. DONATI °, L. CALLEA °, L. FAGGI °, R. BESANA ° e G. SIGNORI °° |
- Sindrome Da Immunodeficienza Acquisita Esordita Con Mononeurite Multipla ?: Descrizione Di Un Caso
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 377-383, 1987 | | Titolo | Sindrome Da Immunodeficienza Acquisita Esordita Con Mononeurite Multipla ?: Descrizione Di Un Caso | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | OSPEDALE CIVILE, UDINE ° DIVISIONE NEUROLOGICA °° DIVISIONE MEDICINA 4a °°° ISTITUTO ANALISI CHIMICO CLINICHE | | Riassunto | Gli Autori descrivono il caso di un uomo di 5I anni, non appartenente ad alcuna delle categorie riconosciute ad alto rischio per A.I.D.S., che sviluppava una grave sindrome di immunodeficienza acquisita (con rapporto T4/T8 = 0,02), ma che non risultava affetto da alcuna patologia responsabile di immunodeficienza secondaria. Il quadro clinico appariva caratterizzato dalla precoce compromissione del Sistema Nervoso Periferico esordita come mononeurite multipla ed evoluta in una sindrome complessa a tipo di poliradicoloneurite dapprima e di mielite trasversa ascentente successivamente, terminata dopo nove mesi con exitus per paralisi bulbare, senza segni di compromissione cerebrale. I tests sierodiagnostici per HIV sono risultati negativi. Gli Autori sostengono tuttavia l'ipotesi diagnostica di infezione da HIV, sulla base del decorso clinico, del quadro immunologico e delle osservazioni recentemente riportate in letteratura di sieronegatività per HIV nella fase conclamata di A.I.D.S. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | B. BARILLARI °o, B. LUCCI °, D. ROMITO °, P. G. SALA ooo, E. TONUTTI °°° e P. TOSATO oo |
- Solitary Intracranic Plasmacytoma
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (1), 57-64, 1987 | | Titolo | Solitary Intracranic Plasmacytoma | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ° DIVISIONE Dl NEUROCHIRURGIA = OSPEDALI GALLIERA, GENOVA °° DIVISIONE Dl NEUROCHIRURGIA = OSPEDALE S. CAMILLO, ROMA | | Riassunto | Il plasmocitoma extramidollare a sede meningo-cerebrale è una neoplasia estremamente rara. Gli Autori hanno osservato un caso di questa neoplasia, in cui a sei anni di distanza dal trattamento non si è verificata né recidiva loco-regionale né diffusione sistemica della neoplasia. E stata effettuata, inoltre, una revisione critica della letteratura presente sull'argomento . | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | P. MAZZONE °, M. A. BANCHERO °, A. GOTTLIEB ° e S. ESPOSITO °° |
- Sottopopolazioni Linfocitarie Ematiche E Liquorali Nella Sclerosi Multipla Ed Altre Malattie Neurologiche: Correlazioni Clinico-Immunologiche
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 407-412, 1987 | | Titolo | Sottopopolazioni Linfocitarie Ematiche E Liquorali Nella Sclerosi Multipla Ed Altre Malattie Neurologiche: Correlazioni Clinico-Immunologiche | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ° DIVISIONE NEUROLOGICA = ISTITUTO NEUROLOGICO «C. BESTA >> = MILANO °° LABORATORIO ANALISI = ISTITUTO NEUROLOGICO « C. BESTA » = MILANO | | Riassunto | Sono stati studiate con anticorpi monoclonali le sottopopolazioni linfocitarie T3, T4 e T8 nel sangue periferico e nel liquido cerebrospinale di 27 malati di Sclerosi Multipla in varie fasi di attività di malattia ed in II pazienti affetti da altre malattie neurologiche. Il rapporto helper/suppressor è risultato assai elevato nel liquor (ma non nel sangue) dei pazienti con SM in poussée e con malattie neurologiche infiammatorie, normale nel liquor e nel sangue in tutti gli altri pazienti studiati. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. NESPOLO °°, A SALMAGGI °, C. MILANESE °, L. LA MANTIA o, A. CAMPI o, G. BIANCHI °°, L. TAJOLI °° e D. CERRATO °° |
- Strategia Per La Prevenzione Della Distrofia Muscolare Di Duchenne In Lombardia
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (2), 163-170, 1987 | | Titolo | Strategia Per La Prevenzione Della Distrofia Muscolare Di Duchenne In Lombardia | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ° CENTRO DI STUDI DI GENETICA UMANA ED EUGENICA = UNIVERSITÀ DI MILANO °° CLINICA NEUROLOGICA = OSPEDALE SAN RAFFAELE = MILANO °°° LABORATORIO DI RICERCHE CLINICHE = ICP = MILANO * U.I.L.D.M. = MONZA ** ISTITUTO DI GENETICA | | Riassunto | La prevenzione della distrofia muscolare di Duchenne trova il suo fondamento nella consulenza genetica, i cui momenti fondamentali sono rappresentati dal calcolo del rischio e dalla individuazione delle portatrici. Il riconoscimento della condizione eterozigote è basato sul dosaggio degli enzimi muscolari CK e PK nel siero e sullo studio dei loci polimorfi del DNA in stretta associazione con il locus Duchenne. I risultati e i futuri sviluppi di un programma di screening in atto in Lombardia dal 1980 vengono presentati e discussi. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | P. PIATTONI °, G. COMI °°, M. COMOLA °°, M. FERRARI °°°, S. TEDESCHI °°°, S. PIETRI °°°, G. ROSSI *, G. CAMERINO ** e L. MORANDI *** |
- Studio Neuropatologico Dei Primi 10 Casi Di Aids In Provincia Di Torino
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (3-4), 265-272, 1987 | | Titolo | Studio Neuropatologico Dei Primi 10 Casi Di Aids In Provincia Di Torino | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | CLINICA NEUROLOGICA II, UNIVERSITA' Dl TORINO | | Riassunto | Riassunto mancante | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | M. T. GIORDANA e S. SALES |
- Traslocazione X-Autosoma In Una Ragazza Con Miopatia E Oligofrenia
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (2), 193-197, 1987 | | Titolo | Traslocazione X-Autosoma In Una Ragazza Con Miopatia E Oligofrenia | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ° CENTRO PER LE MALATTIE NEUROMUSCOLARI DIVISIONE NEUROLOGICA = OSPEDALE CIVILE = UDINE °° LABORATORIO Dl CITOGENETICA = ISTITUTO IMMUNO=TRASFUSIONALE OSPEDALE CIVILE = UDINE °°° CLINICA NEUROLOGICA = UNIVERSITÀ DI PARMA = PAR | | Riassunto | Riportiamo il caso isolato di una ragazza di I4 anni affetta da Distrofia Muscolare portatrice di una traslocazione bilanciata t (X; 9) (p2I.2; q34.I3) « de novo >>. Viene discussa la correlazione fra il cariotipo riscontrato ed il fenotipo clinico della Distrofia muscolare progressiva Duchenne or Becker. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | B. LUCCI °, L. BORTOTTO °°, A. MARBINI °°°, C. MARCHINI, E. PIOVAN °° e P. BARTOLOMEI °° |
- Uso Dei Polimorfismi Del Dna Nella Diagnosi Di Portatrice Di Distrofia Muscolare Progressiva Studio Di 40 Famiglie
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (2), 171-182, 1987 | | Titolo | Uso Dei Polimorfismi Del Dna Nella Diagnosi Di Portatrice Di Distrofia Muscolare Progressiva Studio Di 40 Famiglie | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | °U.I.L.D.M. = SEZIONE LAZIALE = ROMA °°ISTITUTO DI NEUROLOGIA = UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE = °°° ISTITUTO DI BIOLOGIA CELLULARE = CNR = ROMA | | Riassunto | Lo studio dei polimorfismi del DNA con le sonde molecolari specifiche del cromosoma X, è stato applicato ad un campione di 40 famiglie con individui affetti da Distrofia muscolare di Duchenne, allo scopo di porre diagnosi di portatrice ed individuare casi in cui effettuare diagnosi prenatale della malattia. L'analisi del DNA con le sonde strettamente associate al locus della DMD (pERT 87 ed XJ) è stata informativa per 54 delle 75 donne esaminate, che includevano sia portatrici certe che portatrici possibili. Tra le 29 portatrici certe, diagnosticate in base ai rilievi genealogici ed ai livelli elevati di CK, 20 erano eterozigoti per uno o più polimorfismi. Tra i 46 soggetti a rischio, lo stato di portatrice è stato attribuito in ó casi ed escluso in altri I4; tra I9 madri di casi sporadici, I4 erano eterozigoti per uno o più polimorfismi. Sono stati trovati 5 casi in cui la malattia era dovuta a delezione parziale della regione Xp 2I: 4 di questi in famiglie con ricorrenza, 1 in un caso sporadico. Nel nostro studio non è stata osservata discordanza tra livelli elevati di CK e presenza dell'aplotipo associato alla malattia: per 21 portatrici in età riproduttiva, lo studio dei polimorfismi del DNA ha fornito i requisiti per la diagnosi prenatale. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | G. GALLUZZI °, M. SABATELLI °°, E. RICCI °°, P. TONALI °° e L. PELICETTI °°° |
- Validità Dell'approccio Per Via Posteriore Nella Chirurgia Delle Ernie Discali Cervicali Mediolaterali E Laterali (25 Anni Di Esperienza Personale)
| Anno | 1987 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia, 33 (1), 21-32, 1987 | | Titolo | Validità Dell'approccio Per Via Posteriore Nella Chirurgia Delle Ernie Discali Cervicali Mediolaterali E Laterali (25 Anni Di Esperienza Personale) | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE Dl NEUROCHIRURGIA = U.S.L. N. 7 « UDINESE >> STABILIMENTO OSPEDALIERO « S. MARIA DELLA MISERICORDIA>> = 33IOO UDINE | | Riassunto | Gli Autori, sulla base della loro esperienza (I30 pazienti operati per via posteriore dal I96I al I985), riaffermano la validità dell'approccio per via posteriore nella chirurgia delle ernie discali cervicali mediolaterali, laterali, intraforaminali, molli e non. Sono stati eseguiti 61 approcci interlaminari (46.92% dei casi), 27 emilaminectomie (20.76%) e 42 laminectomie (32.30%). I risultati a distanza sono stati soddisfacenti: 47 ottimi (36.I5% dei casi), 48 buoni (36.92%),32 discreti (24.61%) e 3 nulli (2.30%). Questi dati confermano che l'approccio per via posteriore è affidabile e pratico. Esso permette di dominare con relativa facilità e con buona sicurezza qualsiasi evenienza. In particolare consente un agevole reperimento e quindi l'asportazione anche dei frammenti di ernia che possono essere migrati dal disco lesionato. Inoltre la via posteriore, permettendo l'apertura della dura, rende possibile l'asportazione di frammenti intradurali. Non sono stati rilevati infine complicazioni importanti, né recidive, né problemi di stabilità della colonna. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | C. CECOTTO, A. MEO, P. PACCHIN e L. COMELLI |
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