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La rivista Italiana di Neurobiologia, tutti gli anni a partire dal 1972
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1985- A Proposito Di Alcune Alterazioni Immunitarie In Due Casi Di Mielite
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi (4) 1985 | | Titolo | A Proposito Di Alcune Alterazioni Immunitarie In Due Casi Di Mielite | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | UNITÀ OPERATIVA Dl NEUROLOGIA U.S.L. I3 = AREA LIVORNESE | | Riassunto | In due casi di mielite trasversa di probabile natura virale sono stati trovati bassi livelli sierici di specifiche classi immunoglobuliniche. In ambedue i casi l'immunità cellulo-mediata non sembrava compromessa. In una paziente il deficit interessava le IgA e le IgG, nell'altro solo le IgG. In entrambi i casi si può supporre una correlazione tra deficit dell'immunità umorale e sviluppo della mielite. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | G. MARCACCI, G. FERRITO, G. MARRA e M. SANTONI |
- Approccio Neuro-Oto-Oftalmologico Ai Tumori Della Fossa Cranica Posteriore
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Approccio Neuro-Oto-Oftalmologico Ai Tumori Della Fossa Cranica Posteriore | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ° DIVISIONE Dl NEUROLOGIA = OSPEDALE CIVILE Dl FORLI = U.S.L. 38 °° DIVISIONE Dl O.R.L. = OSPEDALE CIVILE Dl FORLI = U.S.L. 38 °°° CLINICA O.R.L. = UNIVERSITÀ Dl PISA | | Riassunto | La particolare concentrazione di vie e centri uditivi vestibolari e oculomotori nel tronco encefalico e nel cervelletto rende conto della utilità di un approccio neuro-oto-oftalmologico ai processi espansivi settotentoriali. Gli Autori, sulla scorta della loro personale casistica comprensiva di neoplasia a varia sede ed estensione (tumori dell'angolo ponto-cerebellare e del condtto uditivo interno, tumori cerebellari, tumori intrinseci ed estrinseci del tronco encefalico), discutono gli aspetti strumentali di maggior rilievo in materia. In particolare viene segnalata l'utilità di metodiche elettrofisiologiche quali BAEPS, E.O.G., Blink-reflex e riflessometria stapediale nella diagnosi precoce e nel preciso inquadramento di questo gruppo di neoplasie di non sempre facile riconoscimento . | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | W. NERI °, C. VICINI °°, F. RASI °, P. L. GHILARDI °°° e P. DI PIAZZA |
- Aspetti Clinici Delle Complicanze Neurologiche In Corso Di Emopatie
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Aspetti Clinici Delle Complicanze Neurologiche In Corso Di Emopatie | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | U.S.L. 40 = REGIONE CAMPANIA = OSPEDALE « A. CARDARELLI » = NAPOLI DIVISIONE DI NEUROLOGIA | | Riassunto | Sono riportati gli aspetti clinici delle più frequenti manifestazioni neurologiche in corso di emopatie, rilevate dall'osservazione di circa duemila casi ricoverati nell'Ospedale Cardarelli di Napoli dal I975 al I985 e dai dati della più recente letteratura. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. BARONE, D. L. A. SPITALERI e L. MAJELLO |
- Associazione Di Neurinoma E Meningioma Dell'angolo Ponto-Cerebellare In Un Caso Di Neurofibromatosi Di Recklinghausen
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Associazione Di Neurinoma E Meningioma Dell'angolo Ponto-Cerebellare In Un Caso Di Neurofibromatosi Di Recklinghausen | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE Dl NEUROCHIRURGIA = OSPEDALE S. CAMILLO = ROMA | | Riassunto | Gli AA. descrivono un caso di tumore bilaterale dell'angolo ponto-cerebellare trattato con terapia chirurgica in paziente affetta da morbo di Recklinghausen. È sottolineata la particolarità del reperto anatomo-patologico (meningioma a destra, neurinoma a sinistra) e viene fatto un confronto con le casistiche più recenti. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. PATRICOLO, A. CANOVA, S. ESPOSITO e P. SCARANO |
- Attuali Prospettive Diagnostiche E Terapeutiche Nella Malattia Di Paget Vertebrale
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (1 ) 1985 | | Titolo | Attuali Prospettive Diagnostiche E Terapeutiche Nella Malattia Di Paget Vertebrale | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | OSPEDALE « A. CARDARELLI » = U.S.L. 40 = NAPOLI XXV DIVISIONE DI NEUROCHIRURGIA | | Riassunto | Gli autori riportano una revisione della letteratura sulla incidenza della malignità e delle recidive di compressione midollare nella malattia di Paget vertebrale. Discutono inoltre le prospettive diagnostiche e terapeutiche rispettivamente, alla luce della tomografia spinale computerizzata e della calcitonina, e propongono, infine, un metodo di trattamento di questi pazienti che possa essere utile per iniziare uno studio comparativo. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | S. ACAMPORA e F. TROISI |
- Caratteristiche Cliniche E Risultati Della Terapia Chirurgica Di 28 Epidermoidi Dell'angolo Pontocerebellare
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ),1985 | | Titolo | Caratteristiche Cliniche E Risultati Della Terapia Chirurgica Di 28 Epidermoidi Dell'angolo Pontocerebellare | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE NEUROCllIRURGICA = ISTITUTO NEUROLOGICO = MILANO | | Riassunto | Sono presentati i dati clinico-radiologici di 28 epidermoidi dell'angolo pontocerebellare operati nell'arco di 20 anni. Si sottolinea l'importanza dei sintomi irritativi dei nervi cranici nella diagnosi precoce della neoplasia, le caratteristiche tomodensitometriche degli epidermoidi e l'utilità della cisterno-TAC con jopamidolo nella diagnosi differenziale. I risultati operatori sono in generale buoni ma la completezza dell'asportazione può esporre al rischio di lesioni dei nervi cranici. La microchirurgia ha notevolmente migliorato le possibilità di exeresi completa senza deficit aggiuntivi. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | S. LODRINI, M. FORNARI, G. LUCCARELLI, C. L. SOLERO e F. PLUCHINO |
- Cisti Bulbo-Cervicale In Ependimoma Intramidollare Dg-L3. Terapia Chirurgica Radicale (Caso Clinico)
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Cisti Bulbo-Cervicale In Ependimoma Intramidollare Dg-L3. Terapia Chirurgica Radicale (Caso Clinico) | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | U. S . L. 40 = REGIONE CAMPANIA = OSPEDALE: « A. CARDARELLI » = NAPOLI XXV DIVISIONE DI NEUROCHIRURGIA | | Riassunto | Gli autori descrivono un caso clinico caratterizzato da un ependimoma intramidollare e da una cisti bulbo-cervicale, entrambi trattati con successo in due tempi chirurgici. Il quesito se la cisti sia un'associazione o una continuazione dell'ependimoma resta insoluto nonostante l'esame istologico sia della membrana sia del liquido cistico. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | E. SCARANO, R. DE FALCO e G. PROFETA |
- Cisti Epidermoidi Della Fossa Cranica Posteriore Nota Preliminare Relativa Ad Una Serie Di 2I Casi
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Cisti Epidermoidi Della Fossa Cranica Posteriore Nota Preliminare Relativa Ad Una Serie Di 2I Casi | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE DI NEUROCHIRURGIA = OSPEDALE S. CAMILLO = ROMA | | Riassunto | La cisti epidermoide è un tumore disembriogenetico non frequente (0,2-I,8% dei tumori intracranici). Origina soprattutto dalle cisterne basilari laterali. Sono descritti 2I casi di cisti epidermoidi localizzate in FCP e trattate chirurgicamente. Nella serie è presente un numero rilevante (ó casi) di varietà topografiche intraventricolari. La localizzazione più ricorrente è comunque quella dell'angolo ponto-cerebellare. In quattro pazienti si è avuta una recidiva a distanza di tempo variabile da 3 anni a 8 anni. Queste recidive sono state « precoci >>, perché mediamente esse si realizzano dopo un considerevole periodo di tempo. Il problema delle recidive è analizzato in rapporto al teorico periodo di comparsa ed in rapporto alla influenza che il dato oramai acquisito della tardività delle recidive (30-40 anni dopo l'intervento chirurgico) può avere sulla strategia operatoria. La conclusione è che nei casi in cui la dissezione della parete tumorale può comportare il rischio di alterazioni vascolari e nervose significative, va attuata una chirurgia in parte conservativa. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | S. ESPOSITO, P. BRUNI, P. CROCE, A. DELITALA e V. SORANO |
- Complicanze Infettive In Terapia Intensiva Neurochirurgica Valutazione Su I276 Pazienti
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (1 ) 1985 | | Titolo | Complicanze Infettive In Terapia Intensiva Neurochirurgica Valutazione Su I276 Pazienti | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE DI NEUROCHIRURGIA = OSPEDALE DI LECCO °° SERVIZIO DI ANESTESIA E RIANIMAZIONE = OSPEDALE DI LECCO °°° SERVIZIO DI ANESTESIA - REPARTO DI RIANIMAZIONE OSPEDALE MAGGIORE DI VERONA | | Riassunto | Gli autori hanno preso in esame 1276 pazienti ricoverati nel reparto di terapia intensiva neurochirurgica negli anni I980-8I-82. Dallo studio di questi pazienti, valutati dal punto di vi sta clinico e microbiologico, è emerso che circa il so% di essi presentava un'infezione batterica. Solo il 20 % aveva segni clinici e/o radiografici di infezione, mentre il 30% mostràva solo positività degli esami colturali (colonizzazione batteriche). I batteri Gram negativi sono risultati essere i principali agenti di infezione: sono con una corretta terapia antibiotica e una rigorosa asepsi si può ridurre la gravità di tale complicanza. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | L. ARNABOLDI °, G. C. CHIAVENNA °°, A. DORIZZI °, V. GIANNI BASSANI °°, F. LUSENTI °°, R. MESINI °°, M. ORIANI ° e M. PUPPINI °°° |
- Compressione Midollare Epidurale Dorsale E Leucemia Linfoide Acuta In Eroinomane - Un Caso Clinico
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Compressione Midollare Epidurale Dorsale E Leucemia Linfoide Acuta In Eroinomane - Un Caso Clinico | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DlVISIONE DI NEUROLOGIA = OSPEDALE SAN FILIPPO NERI = ROMA | | Riassunto | Viene presentato un caso di un uomo di 21 anni giunto alla nostra osservazione nel giugno I984 Da un anno questi aveva sospeso l'assunzione di eroina e.v. di cui faceva uso regolarmente da almeno tre anni. Venti giorni prima del ricovero il paziente aveva cominciato ad accusare astenia, febbricola e parestesie agli arti inferiori; all'ingresso veniva obiettivata una paraparesi grave con livello sensitivo D6, rigidità nucale, Lasegue bilaterale e ritenzione urinaria. Una T.A.C. midollare con mezzo di conttasto intrarachideo metteva in evidenza la presenza di una compressione estrinseca a livello dei segmenti esaminati (D4-D8); una mielografia idrosolubile era dimostrativa di una compressione estrinseca estesa da L1 sino a livello dorsale alto. Un puntato sternale con biopsia ossea era dimostrativo di leucemia linfoide acuta; contemporaneamente uno striscio di sangue periferico evidenziava la presenza di metamielociti e cellule linfoidi (nei precedenti esami assenti). Si discute, sulla base della letteratura, delle complicanze neurologiche in corso di leucemia linfoide acuta quale possibile complicanza di una AIDS. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | L. FIGA'-TALAMANCA, C. GUALANDI, A. M. CIPRIANI, G. VESENTINI e A. EDERLI |
- Computed Tomographic Findings Of The Skeletal Musculature In Different Forms Of Inherited Muscle Diseases
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (1) 1985 | | Titolo | Computed Tomographic Findings Of The Skeletal Musculature In Different Forms Of Inherited Muscle Diseases | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ° ISTITUTO DI SCIENZE NEIJROLOGICHE DELL'UNIVERSITA' DI SIENA °° ISTITUTO DI RADIOLOGIA DELL UNIVERSITA'DI SIENA | | Riassunto | Vengono riportati i risultati dello studio tomodensitometrico dei muscoli degli arti inferiori in 2 I casi di patologia muscolare primitiva. Nonostante la presenza di un differente pattern di distribuzione e gravità della lesione nei singoli tipi di patologia, i nostri risultati consentono alcune considerazioni di ordine generale. È spesso presente una dissociazione tra deficit funzionale ed entità dell'effettivo danno di singoli gruppi muscolari, cosl come tra entità della ipotrofia e dimensioni reali del muscolo. Benché alcune forme dimostrino clinicamente una chiara distribuzione metamerica del danno, la CT dimostra un più diffuso interessamento. È comunque interessante notare come a prescindere dal tipo di patologia esistano dei muscoli generalmente risparmiati quali il gracile e il tibiale posteriore, mentre l'adduttore magno e il bicipite femorale, il tibiale anteriore e il gastrocnemio risultino i più severamente interessati. Esiste un generale asimmetria delle lesioni muscolari, particolarmente marcata nella malattia di Landouzy-Dejerine, mentre a tale regola fanno eccezione la malattia di Duchenne e quella di Thomsen. Infine vengono riportati i risultati delle correlazioni statistiche tra parametri tomodensitometrici (densità muscolare e valore medio della asimmetria) e parametri clinici (durata e severità della malattia). | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | M. MONDELLI °, A. ROSSI °, P. TERROSI-VAGNOLI °° e A. PEDERICO ° |
- Dic E Traumi Cranici Valutazione Di 264 Casi
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (1 ) 1985 | | Titolo | Dic E Traumi Cranici Valutazione Di 264 Casi | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE DI NEUROCHIRURGIA = OSPEDALE DI LECCO °°I e II SERVIZIO DI ANESTESIA E RIANIMAZIONE = OSPEDALE DI LECCO °°° SERVIZIO DI ANESTESIA REPARTO DI RIANIMAZIONE OSPEDALE MAGGIORE DI VERONA | | Riassunto | Gli autori dopo aver passato in rassegna le attuali acquisizioni riguardanti la patogenesi e la diagnosi della DIC nel trauma cranico, riportano i risultati di un loro studio retrospettivo sulle coagulopatie, condotto su 264 traumatizzati cranici. Dai dati ottenuti risulta che la frequenza e la gravità delle alterazioni della coagulazione, e della DIC in modo particolare, aumentano in relazione all'entità del danno al tessuto cerebrale. Viene inoltre evidenziato un cospicuo aumento della letalità dovuta alla concomitanza di trauma cranico e di DIC. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | L. ARNABOLDI °, G. C. CHIAVENNA °°, A. DORIZZI °, V. GIANNI BASSANI °°, F. LUSENTI °°, L. MONOLO °, M. ORIANI ° e M. PUPPINI °°° |
- Disturbi Dell'emostasi E Malattie Neurologiche
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Disturbi Dell'emostasi E Malattie Neurologiche | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE Dl EMATOLOGIA = OSPEDALI RIUNITI Dl BERGAMO | | Riassunto | Emorragie e trombosi del sistema nervoso possono essere causate da alterazioni congenite od acquisite della coagulazione del sangue L'emorragia cerebrale è una grave complicanza dell'emofilia e può anche essere osservata in pazienti che assumono farmaci anticoagulanti orali per la profilassi antitrombotica. Trombosi cerebrali sono state descritte nelle carenze congenite di Antitrombina III e Proteina C, i principali inibitori naturali della coagulazione. Cefalea, convulsioni, alterazioni dello stato mentale possono essere le manifestazioni cliniche della trombosi del microcircolo cerebrale, come si osserva nella coagulazione intravascolare disseminata (DIC), nella porpora trombotica trombocitopenica (TTP) e nella trombocitemia essenziale. Attacchi ischemici transitori (TIA) ricorrenti sono stati osservati in pazienti con l'anticogulante tipo-lupus, un inibitore acquisito diretto contro i costituenti fosfolipidici della cascata coagulatoria. Queste osservazioni indicano che una stretta collaborazione tra il ne urologo e l'esperto di coagulazione è essenziale nella gestione di molte malattie tromboemorragiche del sistema nervoso. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | T. BARBUI e G. FINAZZI |
- Ematoma Epidurale In Un Bambino Con Problemi Trasfusionali: Anticorpi Naturali Anti-M
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi (4) 1985 | | Titolo | Ematoma Epidurale In Un Bambino Con Problemi Trasfusionali: Anticorpi Naturali Anti-M | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ° DIVISIONE Dl NEUROCHIRURGIA PEDIATRICA = OSPEDALE S. CAMILLO °° SERVIZIO Dl NEUROANESTESIA = OSPEDALE S. CAMILLO °°° REPARTO Dl IMMUNOEMATOLOGIA = CNTS CRI | | Riassunto | Gli autori riportano un caso di ematoma epidurale in un bambino di I anno con problemi immuno trasfusionali: anticorpi naturali anti-M. Viene sottolineata l'importanza della terapia sostitutiva infusionale che ha consentito di procrastinare un emotrasfuzione comunque pericolosa, nonché la complementarietà di esami quali 1'EEG e l'Ecoencefalogramma nell'osservazione del traumatizzato cranico. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. LA MOTTA o, R. GIGLI o, M. COLANGELI o, A. POLLICITA o, A. CARPANO oo, G. C. PAOLUCCI oo, P. CROCE oo, M. DI LAZZARO oo, A. AGRESTI ooo, M. TESTI ooo e M. PURPURA ooo |
- Emisferectomia Cerebrale: T.A.C. Nel Follow-Up
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi (4) 1985 | | Titolo | Emisferectomia Cerebrale: T.A.C. Nel Follow-Up | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ° DIVISIONE NEUROCHIRURGIA = OSPEDALE S. CAMILLO = ROMA °° SERVIZIO Dl NEURORADIOLOGIA = OSPEDALE GENERALE REGIONALE = ANCONA °°° SERVIZIO TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA « BODY >>= OSP. S. CAMILLO = ROMA | | Riassunto | L'emisferectomia cerebrale per il trattamento della epilessia, nonostante i buoni risultati, è stata raramente praticata negli ultimi anni a causa dell'insorgenza di complicanze tardive (emorragie intracraniche, emosiderosi del S.N.C., idrocefalo). In passato tali complicazioni erano scoperte solo mediante esami invasivi in pazienti molto deteriorati o alla autopsia. La T.A.C. permette di identificare i pazienti a rischio quando sono ancora asintomatici ed è utile a fornire indicazioni per il trattamento delle complicazioni predette. Vengono mostrate le T.A.C. di una serie di pazienti emisferectomizzati, con un follow-up molto lungo. Un paziente di questa serie è stato trattato per una serie di complicanze sinora mai documentate nel loro complesso. Sulla base di indicazioni fornite da T.A.C. seriate, è stata praticata in tale paziente una particolare cranioplastica riempitiva-riduttiva con silicone e rete metallica al fine di ovviare agli inconvenienti causati dall'enorme cavo residuo all'emisferectomia. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | V. SORANO °, U. PASQUINI °°, P. CECCHETTI e S. CARAFA °°° |
- Epilessia Ed Anticoagulante Tipo Lupus
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Epilessia Ed Anticoagulante Tipo Lupus | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | °DIVISIONE NEUROLOGICA = °° LABORATORIO ANALISI OSPEDALE BOLOGNINI DI SERIATE = BERGAMO °°° DIVISIONE EMATOLOGICA = OSPEDALI RIUNITI DI BERGAMO | | Riassunto | Sono stati descritti casi sporadici di pazienti epilettici con anticoagulante tipo lupus (LAC); noi stessi abbiamo osservato due pazienti con epeiessia in una serie di I3 casi con LAC. Questi reperti ci hanno spinto a ricercare sistematicamente la presenza del LAC nei pazienti epilettici. Abbiamo eseguito il tempo parziale di tromboplastina attivato con caolino (aPTT) in 97 epilettici in trattamentoambulatoriale. L'aPTT medio è stato di 35 +/- 3. I secondi (valori normali: 35 +/- 2.5 in 20 soggetti sani) . Nessuno dei pazienti aveva il LAC. Questi risultati dimostrano che il LAC è un reperto non comune nei pazienti epilettici in corso di trattamento specifico. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | C. A. DEFANTI °, L. TIRABOSCHI °°, G. FINAZZI °° e T. BARBUI °°° |
- Epilessia Parziale Continua Post-Traumatica Osservazione Di Un Caso
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi (4) 1985 | | Titolo | Epilessia Parziale Continua Post-Traumatica Osservazione Di Un Caso | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE DI NEUROCHIRURGIA = OSPEDALE Dl SIENA °° DIVISIONE Dl NEUROLOGIA = OSPEDALE Dl AREZZO | | Riassunto | Gli Autori riferiscono un caso di Epilessia Parziale Continua (Sindrome di Kojewnikoff) ad etiologia traumatica. La sindrome di Kojewnikoff è una patologia molto rara, ed in particolare la genesi traumatica è oltremodo infrequente. Alla esposizione del caso, corredato da una documentazione EEGrafica effettuata durante la crisi e in successivi controlli anche a distanza di tempo, fa seguito una breve discussione sulla patogenesi e sul significato della Sindrome con particolare riferimento al caso in oggetto. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | F. REALE o, R. BIANCOTTI o e A. BIANCHI oo |
- Gammopatie Monoclonali Igm E Polineuropatia
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Gammopatie Monoclonali Igm E Polineuropatia | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ° DIVISIONE NEUROLOGICA - CENTRO PER LE MALATTIE NEUROMUSCOLARI - UDINE °° CATTEDRA DI NEUROPATOLOGIA - UNIVERSITÀ DI VERONA °°° IV DIVISIONE MEDICA - UDINE °°°° ISTITUTO DI ANALISI CHIMICO-CLINICHE - UDINE | | Riassunto | La polineuropatia sensitivo-motoria da Gammopatia Monoclonale GM IgM è una entità patologica di recente isolamento che riveste un grande interesse speculativo per quanto riguarda l'interpretazione patogenetica dei quadri polineuropatici complicanti sindromi linfoproliferative croniche. Essa sembra anche possedere una rilevante importanza dal punto di vista epidemiologico in quanto, dai pochi studi fin qui eseguiti, pare comparire con discreta frequenza nei maschi durante la Va-VIa decade di vita. Nel presente lavoro gli autori espongono i risultati preliminari di uno studio neurologico in pazienti risultati portatori di GM IgM dal rg83 ad oggi presso l'Ospedale Civile di Udine. Riferiscono inoltre i reperti clinici, immunologici e neuropatologici trovati in 2 soggetti che associano ad una polineuropatia sensitivomotoria la presenza di GM con attività anticorpale della paraproteina diretta contro antigeni del nervo. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | B. LUCCI °, S. MONACO °°, F. TOSATO °°°, P. G. SALA°°°°, E. TONUTTI °°°°, C. MARCHINI ° e N. RIZZUTO °° |
- I Tumori In Fossa Cranica Posteriore In Eta Pediatrica
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | I Tumori In Fossa Cranica Posteriore In Eta Pediatrica | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE Dl NEUROCHIRURGIA PEDIATRICA OSPEDALE SANTOBONO = NAPOLI | | Riassunto | Gli Autori riportano la loro esperienza, nell'arco di I 2 anni, relativa a 279 casi di processi espansivi della fossa cranica posteriore. Vengono riferite le percentuali di incidenza dei vari tipi istologici e le peculiarità cliniche e diagnostiche connesse all'età dei pazienti. Sono particolarmente enfatizzate le problematiche relative all'approccio chirurgico di tali lesioni: posizione del paziente, controllo della pressione liquorale, esecuzione del lembo osteoplastico, uso del laser e del CUSA in associazione alle tecniche microchirurgiche tradizionali. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. AMBROSIO, P. DE MARINIS, L. FOGGIA, L. PITTORE e C. VITALE |
- Ictus Cerebrale E Parametri Emoreologici: Valutazione In Relazione At Fattori Di Rischio Classici
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Ictus Cerebrale E Parametri Emoreologici: Valutazione In Relazione At Fattori Di Rischio Classici | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | OSPEDALE S. MARIA DI LORETO NUOVO = U.S.L. 44 = NAPOLI SEZlONE DI NEUROLOGIA | | Riassunto | Gli Autori hanno valutato, su di una popolazione di I20 pazienti con accidenti cerebrovascolari acuti (CVA) e 60 controlli, una serie di parametri ematologici, in particolare quelli correlati con la fluidità del sangue. L'analisi computerizzata ha evidenziato che: a) il profilo emoreologico non può essere considerato un fattore di rischio, né indipendente, né connesso con la presenza di altri fattori di rischio (FR) classici; b) fanno eccezione i CVA di età compresa fra 60 e 70 anni che presentano un valore significativamente più elevato di Hct, Hb e GR; c) si conferma la maggiore incidenza di FR classici nei CVA; d) il profilo emoreologico non è correlato con la gravità del decorso clinico; e) la gravità del decorso è correlata con il sesso (più grave nelle femmine), con il crescere dell'età e, tra i FR, con la presenza di fibrillazione atriale. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | O.SEPE MSCONTl,F. A. DE FALCO,L. MOTTI,F.ZACCABUA, G. MAZZEIe M.PIERRI |
- Il Trattamento Chirurgico Delle Localizzazioni Extradurali Spinali Nel Corso Di Malattie Emolinfoproliferative
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Il Trattamento Chirurgico Delle Localizzazioni Extradurali Spinali Nel Corso Di Malattie Emolinfoproliferative | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ISTITUTO REGINA ELENA PER LO STUDIO E LA CURA DEI TUMORI = ROMA ° DIVISIONE DI NEUROCHIRURGIA E DIVISIONE DI ONCOLOGIA MEDICA I UNIVERSITÀ « LA SAPIENZA » = ROMA °° CATTEDRA DI EMATOLOGIA | | Riassunto | Sono stati considerati 22 pazienti affetti da malattie emolinfoproliferative (mielomi, linfomi, leucemie) che hanno presentato una localizzazione spinale extradurale. Nella maggioranza dei casi (20 pazienti) il protocollo terapeutico è consistito in una laminectomia, effettuata d'urgenza, con asportazione della lesione extradurale, seguita da radio e chemioterapia. I risultati conseguiti appaiono incoraggianti per i recuperi funzionali (motorio e sfinterico) osservati. Gli Autori, infine, puntualizzano i criteri sui quali si è basato il loro orientamento terapeutico. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | M. FONTANA, P. MAROLLA °, E. MONTEFUSCO °° A. POMPILI, L. RAUS, F. CAROLI e A. RICCIO |
- Il Vasospasmo Cerebrale Nelle Emorragie Subaracnoidee Ipotesi Etiopatogenetiche E Nuova Metodica Diagnostica Non Invasiva - Transcranial Doppler
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (1 ) 1985 | | Titolo | Il Vasospasmo Cerebrale Nelle Emorragie Subaracnoidee Ipotesi Etiopatogenetiche E Nuova Metodica Diagnostica Non Invasiva - Transcranial Doppler | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | USL 40 = REGIONE CAMPANIA = OSPEDALE A. CARDARELLI XXV NEUROCHIRURGIA | | Riassunto | Gli Autori presentano una breve rassegna dei più recenti dati della letteratura sulla etiopatogenesi del vasospasmo arterioso cerebrale conseguente a rottura di aneurisma sacculare, e sulle modificazioni emodinamiche da esso prodotte sul circolo cerebrale. Vengono inoltre sottolineate le nuove prospettiva aperte dal Doppler transcranico nella diagnosi e nel monitoraggio non invasivo del vasospasmo cerebrale. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | G. RUSSO , L. GUARNIERI, M. GENOVESE e P. TROISI |
- L'importanza Dello Studio Bioumorale Ed Ematologico In Un Raro Caso Di Plasmocitoma Solitario Extra-Midollare A Sede Frontale Sx
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | L'importanza Dello Studio Bioumorale Ed Ematologico In Un Raro Caso Di Plasmocitoma Solitario Extra-Midollare A Sede Frontale Sx | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | OSPEDALI GALLIERA = GENOVA ° DIVISIONE DI NEUROCHIRURGIA °° SERVIZIO LABORATORIO ANALISI CHIMICO=CLINICHE E MICROBIOLOGICHE OSPEDALE S. CAMILLO = ROMA °°° DIVISIONE Dl NEUROCHIRURGIA | | Riassunto | Gli Autori prendendo spunto dall'osservazione e dal trattamento di una paziente portatrice di un Plasmocitoma Extramidollare a sede frontale sinistra, sottolineano l'importanza di un completo « screening >> bioumorale ed ematologico allo scopo di inquadrare correttamente la lesione tumorale sul piano nosologico e per stabilire le differenze tra questa ed il Meloma Multiplo sul piano terapeutico e prognostico | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | P. MAZZONE °, E. INTRA °°, M. MUSSO °°, S. ESPOSITO °°°, R. GRECO °°° e M. A. BANCHERO ° |
- La ß-Tg, Pf4, Fpa Nei Pazienti Con Cerebrovasculopatia Acuta
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | La ß-Tg, Pf4, Fpa Nei Pazienti Con Cerebrovasculopatia Acuta | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | U.S.L. 40 = REGIONE CAMPANIA = OSPEDALE « A. CARDARELLI 9 = NAPOLI DIVISIONE Dl NEUROLOGIA ° SERVIZlO Dl IMMUNOEMATOLOGIA E CENTRO TRASFUSIONALE | | Riassunto | Su un gruppo di I 5 pazienti affetti da malattia cerebrovascolare acuta (I gruppo) vengono dosate la ß-TG (betatromboglobulina) il FP4 (fattore piastrinico 4) ed il fibrinopeptide A (FPA) rispettivamente markers del release piastrinico e della formazione di trombina. I risultati ottenuti sono confrontati con un gruppo di pazienti sofferenti di malattie non vascolari (II gruppo) e su di un gruppo di volontari sani (III gruppo) | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. TESSITORE, A. AMORIELLO °, S. DIACO, A. BATTAGLIA C. LO PARDO ° |
- Le Biopsie Stereotattiche Dei Tumori Del Tronco Cerebrale
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Le Biopsie Stereotattiche Dei Tumori Del Tronco Cerebrale | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | SERVIZIO DI ISTOPATOLOGIA E DIVISIONE Dl NEUROCHIRURGIA OSPEDALE BELLARIA = BOLOGNA | | Riassunto | Gli autori segnalano l'utilità delle biopsie stereotattiche nelle lesioni del tronco cerebrale. Viene riportata una casistica di I5 pazienti trattati (3 bambini, I2 adulti) con mortalità e morbidità molto contenute. Viene sottolineata l'estrema varietà di tipi istologici nei pazienti adulti, mentre viene confermata la natura prevalentemente gliale delle lesioni nei pazienti in età pediatrica. In 5 pazienti è stata effettuata infissione stereotattica di radioisotopi (Ilia) ma è ancora prematura una valutazione dei risultati di questo tipo di trattamento. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | V. MANETTO, F. FRANK, R. FRANK RICCI e R. FERRACINI |
- Le Lesioni Del Nervo Ulnare Al Gomito
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (1 ) 1985 | | Titolo | Le Lesioni Del Nervo Ulnare Al Gomito | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ISTITUTO REGINA ELENA PER LO STUDIO E LA CURA DEI TUMORI VIALE REGINA ELENA 29I = OOIóI ROMA | | Riassunto | Gli Autori riportano la loro casistica di 76 casi di lesioni dell'ulnare al gomito (o casi di paralisi ulnari tardive e 7C casi di neuropatie da incarceramento). Dopo aver brevemente descritto l'anatomia della regione, le deformazioni che subisce il canale olecranico durante i movimenti del gomito e le sollecitazioni alle quali viene sottoposto il nervo, gli Autori trattano l'etiopatogenesi, il quadro clinico e i reperti elettromiografici relativi alle lesioni dell'ulnare. Espongono quindi i reperti clinici, strumentali e chirurgici dei casi da loro osservati nonché i risultati dei vari trattamenti eseguiti. Successivamente passano a trattare estesamente i problemi relativi ai vari fattori che rendono il nervo più vulnerabile alla compressione, alla estensione dei deficit sensitivi ai territori cutanei innervati da altri nervi senza che questi siano direttamente coinvolti nonché ai diversi procedimenti terapeutici che possono essere adottati (di tipo conservativo e di tipo chirurgico) alla loro indicazioni ed ai risultati che si possono ottenere. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | L. GESSINI, B. JANDOLO, P. PASCUCCI ed A. PIETRANGELI |
- Lesioni Nervose Da Emoblastosi
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Lesioni Nervose Da Emoblastosi | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE DI EMATOLOGIA = OSPEDALE « A. CARDARELLI » = NAPOLI | | Riassunto | Gli AA. passano in rassegna le lesioni nervose che le principali emoblastosi provocano con i vari meccanismi intimamente legati alla proliferazione neoplastica e ne riportano le incidenze statistiche. Viene rilevata una generale tendenza alla riduzione di questa incidenze, correlabile al potenziamento della terapia, la quale consente ora, attraverso una durevole riduzione della massa neoplastica, un più fermo dominio sulle malattie neoplastiche del sangue, nelle quali altresì la guarigione è divenuto esito frequente. Gli AA. evidenziano inoltre come tra le neuropatie tardive che attualmente si manifestano nelle leucemie ed in alcuni tipi di linfomi prevalga di gran lunga quella dovuta ad infiltrazione delle leptomeningi encefaliche e riferiscono, anche in base alla loro personale esperienza, sulle possibilità di contrastate efficacemente lo sviluppo di queste neuropatie, che talvolta sono state portate a definitiva guarigione. Viene infine considerato come questi progressi terapeutici vadano sostenuti con un impegno assistenziale che non può prescindere da una stretta, crescente collaborazione dei neurologi e dell'ematologo. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | R. MONTUORI e A. PASANARO |
- Manifestazioni Neurologiche Della Teleangiectasia Emorragica Ereditaria(Malattia Di Rendu-Osler)
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Manifestazioni Neurologiche Della Teleangiectasia Emorragica Ereditaria(Malattia Di Rendu-Osler) | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ° DIVISIONE NEUROLOGICA = OSPEDALE BOLOGNINI DI SERIATE = BERGAMO °° DIVISIONE NEUROLOGICA = OSPEDALE MELLINI DI CHIARI = BRESCIA | | Riassunto | Vengono descritti due pazienti con complicazioni neurologiche della malattia di Rendu-Osler. Nel primo caso la diagnosi di teleangiectasia emorragica era già nota prima delle manifestazioni neurologiche, che erano riferibili ad una malformazione arterovenosa corticale. Nel secondo caso, con anamnesi familiare negativa, fu l'indagine angiografica eseguita in seguito ad un accidente ischemico che dimostrò un`aspetto dei vasi compatibile con la malattia. A posteriori vennero riscontrate lesioni cutanee caratteristiche . | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. BRAMBILLA °, L. C. ERLI °, C. A. DEPANTI °, L. PAGGI °°, C. BARGNANI °° e R. BESANA °° |
- Meningioma Tentoriale Perforante Ad Inserzione Antero-Interna. Exeresi Totale (Caso Clinico)
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Meningioma Tentoriale Perforante Ad Inserzione Antero-Interna. Exeresi Totale (Caso Clinico) | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | U.S.L. 40 = REGIONE CAMPANIA = OSPEDALE « A. CARDARELLI * = NAPOLI XXV DIVISIONE DI NEUROCHIRURGIA | | Riassunto | Gli autori illustrano un caso clinico di meningioma del tentorio ad inserzione antero-interna radicalmente asportato attraverso la via parasagittale posteriore. Essi mettono in evidenza i passi diagnostici e le procedure tecniche da eseguire per ottenere la exeresi totale della lesione. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | R. DE FALCO, E. SCARANO, S. ACAMPORA e G. PROFETA |
- Meningiomi Del Tentorio (Considerazioni Chirurgiche Su I9 Casi)
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Meningiomi Del Tentorio (Considerazioni Chirurgiche Su I9 Casi) | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | U.S.L. 40 = REGIONE CAMPANIA = OSPEDALE « A. CARDARELLI » = NAPOLI XXV DIVISIONB Dl NEUROCHIRURGIA | | Riassunto | Gli autori esaminano la frequenza dei meningiomi del tentorio rispetto a quelli della fossa cranica posteriore e la distribuzione topografica sulla tenda. Sottolineano la necessità della diagnosi preoperatoria di natura e la indispensabilità di quella della esatta sede di impianto, che condiziona la scelta della via di approccio chirurgico. Per ciascun gruppo topografico discutono la più opportuna via di aggressione. Gli autori infine presentano i risultati chirurgici di I9 casi operati dal I966 al I985, valutando i risultati ottenuti anche in relazione all'impiego della tecnica microchirurgica . | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | G. PROFETA, G. MAGGI e P. TROISI |
- Meningiomi Della Fossa Cranica Posteriore
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi , Fasc. (2-3 ),1985 | | Titolo | Meningiomi Della Fossa Cranica Posteriore | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE Dl NEUROCHIRURGIA = OSPEDALE S. CAMILLO = ROMA | | Riassunto | I meningiomi della FCP, nonostante i progressi tecnologici, tutt'ora giungono all'osservazione del neurochirurgo con dimensioni piuttosto voluminose. L'estesa base d'impianto, i rapporti contratti con le strutture vascolari e nervose della FCP, compromettono la prognosi, rendendola incerta. È presentata una serie di 58 casi di meningiomi sottotentoriali. Sono discussi gli aspetti clinici, in particolare un caso di sindrome dell'APC controlaterale rispetto al meningioma. È analizzato successivamente il problema delle associazioni di tumori analoghi o di neurinomi ai meningiomi della FCP. Sono descritti tre casi personali in cui si configurava la riferita associazione tumorale. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | S. ESPOSITO, P. BRUNI, A. DELITALA, P. CROCE e V. SORANO |
- Meningiomi Multipli Ricorrenti In Nucleo Familiare. Progressi Diagnostici E Tecnici (Rmn, Cusa) (Casi Clinici)
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Meningiomi Multipli Ricorrenti In Nucleo Familiare. Progressi Diagnostici E Tecnici (Rmn, Cusa) (Casi Clinici) | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | U.S.L. 40 = REGIONE CAMPANIA = OSPEDALE « A. CARDARELLI >> = NAPOLI XXV DIVISIONE Dl NEUROCHIRURGIA | | Riassunto | Gli autori descrivono due casi clinici giunti alla loro osservazione con le caratteristiche anamnestiche e radiologiche di presumibili Malattie di von Recklinghausen pur in assenza di segni peculiari quali macchie caffè-latte, neurofibromi cutanei etc. Essi illustrano l'iter diagnostico e terapeutico seguito e giungono alla conclusione, confortati dall'esame istologico, che i due casi siano inquadrabili in una meningiomatosi mu]tipla familiare, entità patologica rara ma riscontrata in letteratura. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | R. DE FALCO, E. SCARANO, G. SALOMONE, A. CIGLIANO e G. PROFETA |
- Nervi Periferici: Innesto Venoso Autogeno Come Un Condotto:Alla Rigenerazione Nervosa Nelle Lesioni Con Gap
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi (4) 1985 | | Titolo | Nervi Periferici: Innesto Venoso Autogeno Come Un Condotto:Alla Rigenerazione Nervosa Nelle Lesioni Con Gap | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ° NEUROSURGICAL DIVISION = COOK COUNTY HOSPITAL = CHICAGO, ILL., USA °° CATTEDRA ÌDI MEDICINA OPERATORIA VETERINARIA = UNIVERSITA DI PISA = PISA °°° LAH FUR NEUROPATHOLOGIE = INST PATHOLOGISCHE ANATOMIE UNIV. GRAZ = GRAZ, A | | Riassunto | Nel I982-83 CHIU e Coll. di New York effettuarono uno studio-pilota, in parte ripetuto a Chicago da OLDERSHAW e SORANO nel I983, per determinare se innesti venosi potevano servire come un condotto per la rigenerazione nervosa. Un segmento di un cm. di n. sciatico fu rimosso bilateralmente in I2 ratti. Da un lato il gap non fu riparato e dall'altro fu usato un segmento di vena femorale per colmare il gap nervoso. Furono effettuati studi della conduzione nervosa e prelievi autoptici ad intervalli. Il ristabilimento della continuità del tronco nervoso e la guarigione di ulcere plantari avvennero solo dal lato dello innesto venoso. L'esame istologico mostrò una crescita delle fibre nervose nel lume della vena innestata a partire da un mese dall'innesto. La maggior parte delle fibre nervose passavano attraverso la giunzione prossimale ordinatamente e raggiungevano il moncone nervoso distale a due mesi dall'innesto. I risultati delle prove di conduzione nervosa a 4 mesi dall'operazione mostravano il ristabilirsi de lla conduzione dei nervi sciatici sottoposti ad innesto venoso con reinnervazione muscolare . Nel nostro studio, ancora in corso, apportiamo alcune modifiche all'intervento di Chiu, consistenti essenzialmente nell'effettuare l'innesto venoso sul n. peroneo, più facilmente invaginabile nella vena femorale per le sue ridotte dimensioni, e nell'uso della colla di fibrina (Tissucol) invece della microsutura con fili di nylon nella speranza di provocare un minore sviluppo di granuloma da corpo estraneo inibente la rigenerazione. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | V. SORANO°,F. CARLUCCI°°, G. F. WALTER°°°, P. ARGENTIERO°°°°, J- B- OLDERSHAW ° e M. MODENATO °° |
- Neurinomi Dell'acustico Considerazioni Su I43 Interventi
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Neurinomi Dell'acustico Considerazioni Su I43 Interventi | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE DI NEUROCHIRURGIA = ISTITUTO NEUROLOGICO « C. BESTA >> = MILANO | | Riassunto | Viene presa in considerazione la casistica dell'Istituto Neurologico di Milano dal I975 al I984. Sono stati eseguiti I43 interventi di asportazione di neurinoma dell'Acustico su I38 pazienti (5 avevano un neurinoma bilaterale). Tutti i casi sono stati operati per via sottooccipitale laterale con tecnica microchirurgica. La mortalità operatoria è stata del 7 % . Il nervo facciale è stato risparmiato nel 64,5% dei casi, reciso e risuturato nel I5,ó% e reciso senza possibilità di riparazione nel I9,8%. Nei pazienti con neurinoma con diamtero inferiore a 4 cm il nervo facciale è sempre stato risparmiato (53 casi). Nei controlli a distanza la ripresa della funzione del nervofacciale è stata considerata nei pazienti con nervo integro all'intervento: buona nel 64,5%, discreta nel 38,8% e insufficiente nel 27,7% e nei pazienti con nervo reciso e suturato: buona nel 33,3%, discreta nel 38,8% e insufficiente nel 27,7%. L'affinarsi della tecnica operatoria e l'uso di strumenti di monitoraggio intraoperatorio oggi sono d i molta utilità per preservare il nervo facciale ed anche spesso il nervo acustico. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | C. L. SOLERO, M. FORNARI, G. LUCCARELLI, S. GIOMBINI e P. PLUCHINO |
- Neuropatie Subcliniche In Corso Di Alcune Emopatie
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Neuropatie Subcliniche In Corso Di Alcune Emopatie | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | U.S.L. 40 = REGIONE CAMPANIA = OSPEDALE « A. CARDARELLI » = NAPOLI ° SERVIZIO AUTONOMO DI NEUROFISIOPATOLOGIA °° SEZIONE AUTONOMA DI EMATOLOGIA | | Riassunto | Vengono riportati i dati relativi allo studio elettrofisiologico di 52 pazienti affetti da emopatie di diverso tipo (I3 casi di linfoma di Hodgkin, 7 di linfoma non Hodgkin, I5 di leucemia linfatica cronica, 8 di mieloma multiplo, 2 di crioglobulinemia, 2 di leucemia mieloide cronica, 1 di leucemia mieloide acuta, 1 di leucemia mielomonocitica cronica, I di anemia aplastica, 1 di mielofibrosi idriopatica ed 1 di anemia perniciosa). I risultati dimostrano un'elevata incidenza di neuropatie periferiche subcliniche in queste malattie. L'incidenza di neuropatia periferica non è correlata con l'età dei pazienti, la durata della malattia ed il tipo istologico. Nel mieloma multiplo sembra esistere una correlazione significativa tra incidenza di neuropatia periferica e gravità clinica. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | V. ROSSI °, A. FELS °, V. DELL'ARIA °, G. COSCIONE °, A. CASILLO ° e R. CIMINO °° |
- Nuovi Obiettivi Della Neurochirurgia
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Nuovi Obiettivi Della Neurochirurgia | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ISTITUTO Dl NEUROCHIRURGIA DELL UNIVERSITÀ DI TORINO ° ISTlTUTO Dl NEUROCHIRURGIA = UNIVERSITÀ DI LODZ = POLONIA | | Riassunto | Scopo del seguente lavoro è di illustrare le applicazioni in neurochirurgia di nuove tecnologie avanzate, diagnostiche (ecografia in B e A-mode, doppler intraoperatori) e chirurgiche (laser a contatto e per irradiazione convenzionale, sistemi laser computerizzati e aspiratore ultrasonico). Vengono presentati alcuni casi, particolarmente esplicativi, di spettanza della patologia tumorale e vascolare (aneurismi artero-venosi, aneurismi arteriosi) . Viene infine descritto il primo tentativo di disobliterazione a mezzo laser di una stenosi dell'arteria carotide interna. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | V. A. FASANO, R. M. PONZIO, M. M. LANOTTE e J. GAWLIK° |
- Paralisi Periferica Del Nervo Facciale Come Segno Iniziale Di Linfoma Non Hodgkin
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Paralisi Periferica Del Nervo Facciale Come Segno Iniziale Di Linfoma Non Hodgkin | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | OSPEDALE DI CIRCOLO Dl LECCO DIVISIONE Dl NEUROLOGIA ° SERVIZIO Dl NEUROFISIOPATOLOGIA | | Riassunto | Viene descritto un caso di paralisi periferica del nervo facciale come primo segno di un linfoma non Hodgkin. La terapia antiblastica intratecale associata a telecobaltoterapia cranio-spinale ha controllato la sintomatologia neurologica. Una « ristadiazione « ha consentito di cogliere la disseminazione della malattia e di reimpostare una terapia antiblastica sistemica. Viene riyista la letteratura dei linfomi non Hodgkin con interessamento del SNC. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | G. SOZZI, C. BOLLA, O. ZACCHETTI o e P. MAROTTA |
- Patologia Espansiva In Fossa Cranica Posteriore Ed Alterazioni Della Rocca Petrosa: Studio Con T.C. Ad Alta Risoluzione
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Patologia Espansiva In Fossa Cranica Posteriore Ed Alterazioni Della Rocca Petrosa: Studio Con T.C. Ad Alta Risoluzione | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | SERVIZIO DI NEURORADIOLOGIA OSPEDALE « S. LEONARDO>> = U.S.L. 53 = SALERNO °° CATTEDRA DI RADIOLOGIA = FAC. MED. E CHIR. = II UNIV. = ROMA | | Riassunto | La coesistenza di alterazioni, primitive o secondarie, della rocca petrosa nella patologia espansiva tumorale e non della f.c.p. è abbastanza frequente. Lo studio delle formazioni intrapetrose ed una precisa definizione dell'alterazione ossea sono in tali casi elementi di grande ausilio diagnostico nella diagnosi di natura della lesione. Il presente studio è basato su un'analisi comparativa dell'utilità diagnostica della tomografia pluridirezionale e della T.C. ad alta risoluzione; ne risultano i vantaggi di quest'ultima, rappresentati essenzialmente dalla migliore definizione della struttura ossea e dalla contemporanea buona visualizzazione delle parti molli. In modo particolare con la T.C. ad alta risoluzione risultano ben definibili le piccole strutture anatomiche intrapetrose e più riconoscibili gli elementi specifici sia nella patologia infiammatoria dell'orecchio medio che di quella tumorale della regione giugulare o dell'apica della rocca. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. PALMIERI °, R. CITRO ° e F. CIRILLO °° |
- Primary Lymphoma Of The Brain
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi (4) 1985 | | Titolo | Primary Lymphoma Of The Brain | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | NEUROLOGICAL DEPARTMENT a G. M. LANCISI \), °° PATHOLOGY DEPARTMENT, °°° NEUROSURGERY DEPARTMENT AND °°°° NEURORADIOLOGICAL SERVICE S. CAMILLO HOSPITAL = ROME | | Riassunto | I linfomi primitivi dell'encefalo sono rari anche se negli ultimi anni ne è stata constatata un'aumentata incidenza in rapporto a particolari condizioni morbose: trattamenti immunosoppressivi, sindrome di immunodeficienza congenita ed acquisita (A.I.D.S.) etc. Possono presentarsi come lesione unica o multipla con predilezione per alcune sedi anatomiche: nuclei della base, corpo calloso, sostanza bianca periventricolare etc. Le immagini TAC mostrano per lo più lesioni sodense o lievemente iperdense, « incrementate » intensamente dal contrasto in modo omogeneo, mentre l'esame angiografico fa rilevare assenza o scarsità di circolo patologico. Nonostante la notevole radiosensibilità la loro prognosi è nel complesso infausta e ciò è spiegabile con la prevalenza del tipo istologico di linfoma immunoblastico. Gli autori ne presentano 7 casi osservati nel Reparto Neurologico G. M. Lancisi (Ospedale S. Camillo, Roma) nel periodo I980-I985. Tutti i casi hanno ricevuto una diagnosi istologica tranne uno che è stato diagnosticato sulla base dell'esame citologico liquorale. Nella maggior parte è stato possibile seguire il decorso mediante esame TAC seriato, il che ha consentito di valutare l'efficacia dei trattamenti impiegati. La prognosi si è rilevata nel complesso infausta con sopravvivenze non superiori ad un anno. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | G. ALEMÀ °, S. DE SANTIS °°, S. GALGANI °, A. MASSARI °°°, G. PIAZZA ° e V. VOLPINI °°°° |
- Principali Quadri Neurologici In Corso Di Sindrome Da Immunodefcienza Acquisita (Aids)
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi (4) 1985 | | Titolo | Principali Quadri Neurologici In Corso Di Sindrome Da Immunodefcienza Acquisita (Aids) | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | I° DIVISIONE INFETTIVOLOGICA = OSPEDALE « L. SPALLANZANI », ROMA | | Riassunto | Riassunto mancante | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | M. A. ROSCI |
- Pseudotumor Cerebri E Sella Vuota Primitiva
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (1 ) 1985 | | Titolo | Pseudotumor Cerebri E Sella Vuota Primitiva | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | °CLINICA NEUROLOGICA DELL UNIVERSITÀ DI PISA °° ISTITUTO DI NEUROCHIRURGIA DELL UNIVERSITÀ DI PISA | | Riassunto | Gli AA., dopo una breve disamina sulla eziopatogenesi della SVP, descrivono due casi in cui tale affezione risulta associata a PTC e concludono che, in soggetti anatomicamente predisposti, un incremento della pressione liquorale può determinare il quadro di aracnoidocele intrasellare. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | D. ANDREANI °, P. SAVIGNI °, R. BUONAGUIDI °° e C. IOPPOLI ° |
- Radiologia Dei Meningiomi Della Fossa Posteriore
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Radiologia Dei Meningiomi Della Fossa Posteriore | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ° REPARTO DI NEURORADIOLOGIA = OSPEDALE BELLARIA = BOLOGNA °° REPARTO DI NEURORADIOLOGIA = OSPEDALE NIGUARDA = MILANO | | Riassunto | Scopo di questo lavoro è di sottolineare gli aspetti radiologici principali dei meningiomi della fossa posteriore. Ampio spazio è riservato alla spiegazione degli aspetti tomodensitometrici usando la classificazione più comune legata alla sede del meningioma (m. dell'angolo ponto-cerebellare, m. del tentorio, m. del forame magno, m. del IV ventricolo e m. della giunzione falco-tentoriale). Il ruolo della angiografia vertebrale, della RM (Risonanza Magnetica) e del PET (Tomografia ad Emissione di Positroni) è descritto. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | G. RUGGIERO o e D. TAMPIERI oo |
- Rapporti Tra Neuropatia Periferica Subclinica E Trattamento Con Vincristina In Pazienti Emopatici
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Rapporti Tra Neuropatia Periferica Subclinica E Trattamento Con Vincristina In Pazienti Emopatici | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | U,S.L, 40 = REGIONE CAMPANIA = OSPEDALE « A. CARDARELLI >> = NAPOLI ° SERVIZIO AUTONOMO DI NEUROFISIOPATOLOGIA °°SEZIONE AUTONOMA DI EMATOLOGIA | | Riassunto | Vengono riportati i dati relativi allo studio elettrofisiologico di tre gruppi di pazienti emopatici, cosi ripartiti: 1) pazienti con EMG patologico in condizioni di base trattati con Vincristina, 2) pazienti con EMG normale in condizione di base trattati con Vincristina; 3) pazienti con EMG alterato in condizione di base non trattati con Vincristina Il peggioramento dei reperti elettrofisiologici solo nel primo gruppo suggerisce un effetto predisponente delle neuropatie suboliniche sulla neuropatia da Vincristina. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | V. ROSSI °, A. FELS °, V. DELL'ARIA °, G. COSCIONE °, D. ALIPERTA ° e V. METTIVIER°° |
- Rilievi Elettrofisiologici E Bioptici In Un Caso Di Neuropatia Periferica In Corso Di Mieloma Multiplo
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Rilievi Elettrofisiologici E Bioptici In Un Caso Di Neuropatia Periferica In Corso Di Mieloma Multiplo | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | U,S.L. 40 = REGIONE CAMPANIA = OSPEDALE « A. CARDARELLI » = NAPOLI ° SERVIZIO AUTONOMO DI NEUROFISIOPATOLOGIA II FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA = NAPOLI °° CLINICA NEUROLOGICA = °°° CATTEDRA DI NEUROFISIOPATOLOGIA | | Riassunto | Gli AA. riportano i dati elettrofisiologici e neuropatologici relativi ad una paziente affetta da polineuropatia in corso di Meloma Multiplo. Vengono discusse le peculiarità del caso legate alla scarsa correlazione tra reperti neuropatologici e reperti neurofisiologici. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. FELS ° , V. ROSSI o, G. PILLO° , D. ALIPERTA ° , F. BARBIERI °° e R. MASSINI°°° |
- Rilievi Elettrofisiologici In Un Gruppo Di Pazienti Emopatici Prima E Dopo Trattamento Con Gangliosidi
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Rilievi Elettrofisiologici In Un Gruppo Di Pazienti Emopatici Prima E Dopo Trattamento Con Gangliosidi | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | U.S.L. 40 =REGIONE CAMPANIA OSPEDALE « A. CARDARELLI » = NAPOLI ° SERVIZIO AUTONOMO Dl NEUROFISIOPATOLOGIA °° SEZIONE AUTONOMA DI EMATOLOGIA | | Riassunto | Gli Autori riportano i dati dello studio elettrofisiologico di pazienti affetti da neuropatie periferiche in corso di emopatie, prima e dopo trattamento con gangliosidi . I risultati preliminari, pur se statisticamente non significativi, consigliano il prosieguo delle indagini. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. CASILLO °, M. PAGLIUCA °, E. QUARTO ° e L. BENE °° |
- Sindrome Delle Lacrime Di Coccodrillo
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi (4) 1985 | | Titolo | Sindrome Delle Lacrime Di Coccodrillo | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | SERVIZIO Dl NEUROFISIOPATOLOGIA = OSPEDALE « A. CARDARELLI >>= NAPOLI | | Riassunto | Gli Autori descrivono i reperti ottenuti da uno studio elettromiografico e neurografico condotto su due pazienti affetti da « Sindrome delle lacrime di coccodrillo ». I risultati ottenuti mostrano sincinesie tra il muscolo orbicolare delle labbra ed il muscolo frontale per attivazione del muscolo orbicolare delle labbra, che non si hanno per contrazione volontaria del muscolo frontale. Inoltre si evidenzia una sofferenza neurogena del muscolo frontale in fase di reinnervazioneed una conduzione distale del nervo facciale modestamente rallentata. Questi reperti sembrano confermare indirettamente I'ipotesi patogenetica di un'anomala reinnervazione nell'ambito delle fibre nervose vegetative del nervo facciale, cosi come avviene per le fibre motrici. L'anomalo decorso nei casi descritti dagli Autori riguarda solo le fibre destinate alla branca inferiore del nervo alcune delle quali, nel processo di reinnervazione, si sono portate nel ramo superiore. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | D. MACCARIELLO, V. ROSSI, A. FELS, G. COSCIONE e E. QUARTO |
- Strategia Operatoria E Note Di Tecnica Chirurgica In 207 Neoplasie Della Fossa Cranica Posteriore
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Strategia Operatoria E Note Di Tecnica Chirurgica In 207 Neoplasie Della Fossa Cranica Posteriore | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE Dl NEUROCHIRURGIA ISTITUTO REGINA ELENA PER LO STUDIO E LA CURA DEI TUMORI = ROMA | | Riassunto | Gli Autori considerano 207 neoplasie della fossa cranica posteriore trattate chirurgicamente in I5 anni presso la Divisione di Neurochirurgia dell'Istituto Regina Elena. Sulla base della loro esperienza espongono i criteri che guidano la loro strategia diagnostica ed operatoria. Precisano infine alcune note di tecnica chirurgica e le metodiche di ricostruzione . | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | M. FONTANA, E. OCCHIPINTI, F. CAROLI, L. RAUS e A. RICCIO |
- Studio Clinico Sulla Sindrome Di Guillain Barre' Analisi Di 35 Casi Seguiti Secondo Lo Schema Raccomandato Dal Nincds
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi (4) 1985 | | Titolo | Studio Clinico Sulla Sindrome Di Guillain Barre' Analisi Di 35 Casi Seguiti Secondo Lo Schema Raccomandato Dal Nincds | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE NEUROLOGICA = OSPEDALE REGIONALE SAN MARTINO = GENOVA | | Riassunto | Si descrive un'analisi retrospettiva su 35 casi gravi di sindrome di Guillain Barré. Tra i dati valutati emergono un'elevata percentuale di esordi sensitivi e una frequente presenza di alterata cellularità sul liquor. Queste ed altre caratteristiche dei pazienti esaminati sono confrontate con i dati presenti in letteratura. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | M. FONZARI, U. RAITERI e L. GARELLO |
- Su Di Un Caso Di Leucemia Acuta Ad Esordio Polineuropatico
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Su Di Un Caso Di Leucemia Acuta Ad Esordio Polineuropatico | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | U.S.L. 40 = REGIONE CAMPANIA = OSPEDALE « A. CARDARELLI » = NAPOLI SERVIZIO AUTONOMO Dl NEUROFISIOPATOLOGIA | | Riassunto | Gli Autori riportano il caso di una piccola paziente affetta da neuropatia periferica confermata dallo studio elettrofisiologico, in cui solo dopo alcuni mesi si è manifestato un quadro di leucemia acuta. Viene discusso la possibilità che molte emopatie siano a remoto esordio polineuropatico . | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A.FELS,V.ROSSI, M.PAGLIUCA,G.PILLO eL.STELLA |
- Terapia Contraccettiva Trifasica E Ictus Cerebri Descrlzione Di Un Caso
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Terapia Contraccettiva Trifasica E Ictus Cerebri Descrlzione Di Un Caso | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | REGIONE CAMPANIA = U.S.L. 53 OSPEDALI RIUNITI DI SALERNO = DIVISIONE DI NEUROLOGIA | | Riassunto | Viene descritto il caso di una ragazza di 23 anni, che assumeva terapia contraccettiva orale « trifasica », e fumava circa 20 sigarette al giorno. In pieno benessere fu colpita da cefalea intensa ed ictus cerebri con emiparesi sinistra, anosognosia, non segni meningei. Una T.C. cerebrale praticata dopo 5 ore circa era normale. Dopo sette giorni una TC di controllo evidenziò un focolaio iperdenso senza dislocazione del sistema ventricolare. Un esame Doppler mostrò marcato sovraccarico della carotide interna destra senza alterazioni dei tests oftalmici. Un'angiografia rivelò occlusione completa della cerebrale media di destra. Gli esami antologici e lo screening emocoagulativo erano nei limiti, fatta eccezione per l'antitrombina III, ai limiti inferiori della norma. La paziente sta ora migliorando con trattamento riabilitativo. Nonostante la normalità degli esami di laboratorio, l'episodio ischemico sembra da ascriversi all'associazione, come fattori di rischio, di fumo e terapia estroprogestinica. Non sembra siano descritti finora casi di ictus in soggetti con terapia trifasica, per cui potrebbe trattarsi della prima segnalazione di disturbi cerebrovascolari con questo tipo di contraccettivo. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | G. IULIANO, G. Dl DOMENICO, C. MASULLO, R. NAPOLETANO, M. RAGNO e G. DELLO IOIO |
- Trombosi Del Seno Sagittale Superiore, Empiema, Od Entrambi ?
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi (4) 1985 | | Titolo | Trombosi Del Seno Sagittale Superiore, Empiema, Od Entrambi ? | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ° SERVlZ10 DI NEUROCHlRURGlA = OSPEDALE « E. MORELLI » SONDALO °° SERVIZIO DI RADIOLOGIA = OSPEDALE « E. MORELLI » SONDALO | | Riassunto | Gli Autori presentano un caso in cui la diagnosi differenziale fra Trombosi del Seno Sagittale Superiore ed empiema extradurale parasagittale ha costituito notevole difficoltà, nonostante l'impiego di metodiche rafffinate (AGF, CT ad alta risoluzione e ricostruzioni d'immagine). Nonostante l'incapacità a dirimere definitivamente il problema diagnostico, la probabile associazione delle due patologie ha indotto gli Autori all'impiego di un trattamento terapeutico bilaterale, con buona risoluzione della sintomatologia e del quadro tomodensitometrico. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | E. GIOMBELLI o, L. CAVERNI oo, P. BRAMBILLA° e L. MONOLO o |
- Utilità Dei Potenziali Evocati Acustici Troncoencefalici (Baeps) E Visivi (Veps) Nello Screening Diagnostico Dei Tumori Della Fossa Cranica Posteriore
| Anno | 1985 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiologia Vol.Xxxi Fasc. (2-3 ) 1985 | | Titolo | Utilità Dei Potenziali Evocati Acustici Troncoencefalici (Baeps) E Visivi (Veps) Nello Screening Diagnostico Dei Tumori Della Fossa Cranica Posteriore | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | SERVIZIO NEUROFISIOPATOLOGIA E DIVISIONE NEUROCHIRURGICA OSPEDALE S. CAMILLO = ROMA | | Riassunto | Sono stati esaminati 32 soggetti con tumori della fossa cranica posteriore, costituiti da: I4 neurinomi dell'8° nervo, 4 meningiomi, 4 astrocitomi, 8 tumori intrinseci del tronco e 2 tumori epiteliali a partenza da strutture della base cranica. Si sono registrati 118 BAEPs monoaurali di cui 94 nei soggetti non operati o sottoposti soltanto ad intervento derivativo liquorale e 24 in fase postoperatoria. Inoltre, sono stati registrati soVEPs monoculari da pattern reversal 28 dei quali preoperatori e 22 postoperatori. Tutti i pazienti con neurinoma dell'8° nervo hanno presentato anormalità del BAER del lato della lesione. Tutti i pazienti con tumori troncoencefalici intrinseci hanno fatto rilevare ritardo del tempo di conduzione I-III o III-V, mono o bilateralmente. Nei casi di tumori cerebellari e di meningiomi sono state evidenziate anomalie minori del BAER, tuttavia osservandosi una buona correlazione tra dimensioni del tumore e grado di anormalità delle risposte. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | D. SOLLAZZO e P. SCARANO |
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