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La rivista Italiana di Neurobiologia, tutti gli anni a partire dal 1972
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1973- Atassia Cerebellare Da Intossicazione Acuta Da Monossido Di Carbonio
| Anno | 1973 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. Ii, Fasc. 3/4, Luglio - Dicembre 1973 | | Titolo | Atassia Cerebellare Da Intossicazione Acuta Da Monossido Di Carbonio | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | CLINICA DELLE MALATTIE NERVOSE E MENTALI DELL UNIVERSITÀ DI PAVIA DIRETTORE: PROF PAOLO PINELLI | | Riassunto | Gli autori riportano un caso di intossicazione acuta, volontaria da monossido di carbonio in un giovane di 22 anni. Vengono discussi i meccanismi patogenetici che sottendono alle alterazioni immediate e a distanza, con particolare riferimento a quelle a livello del SNC. Viene inoltre segnalata la rarità di riscontro di atrofia cerebellare a seguito di intossicazione acuta da monossido di carbonio | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | F. SAVOLDO G. L. MAZZELLA, P. BO, M. MASSARINI |
- Condizioni Sociali E Problemi Di Salute Mentale In Due Distretti Urbani Di Firenze Indagine Conoscitiva Per L'inserimento Dl Un Gruppo Dl Operatori Psichiatrici
| Anno | 1973 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 2, Fasc. 1 - 2 - Gennaio - Giugno 1973 | | Titolo | Condizioni Sociali E Problemi Di Salute Mentale In Due Distretti Urbani Di Firenze Indagine Conoscitiva Per L'inserimento Dl Un Gruppo Dl Operatori Psichiatrici | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | OSPEDALI NEUROPSICHIATRICI DI FIRENZE -DIR.: PROF. M. NISTRI | | Riassunto | Gli AA. hanno condotto un'indagine conoscitiva sui quartieri di Santo Spirito e San Frediano in Firenze che ha avuto per oggetto le condizioni di vita della popolazione ed in particolare le situazioni di disagio sociale ed i fattori che le hanno determinate. Essi hanno preso in considerazione taluni aspetti demografici ed ecologici analizzando i dati statistici forniti dall'ultimo censimento e dai precedenti. Nonostante i limiti del metodo statistico l'indagine ha fornito utili indicazioni ai fini della prevenzione primaria e per l'inserimento di una équipe psichiatrica. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | P. CARCASCI, L. DANIEL, R. DE BERNART, P. L. DE LUCA,A. GIULIANO STADERINI, V. MICHELANGELO A. PANELLO, P. PETRAKAKU, P. PINI, A. SABA |
- Il Test Elettromiografico Del Doppio Stimolo Nella Diagnosi Di Miastenia
| Anno | 1973 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. Ii, Fasc. 3/4, Luglio - Dicembre 1973 | | Titolo | Il Test Elettromiografico Del Doppio Stimolo Nella Diagnosi Di Miastenia | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | PIO ISTITUTO S. SPIRITO ED OO. RR. DI ROMA REPARTO NEUROLOGICO G.M. LANCISI SERVIZIO DI FISICA SANITARIA * PRIMARIO: PROF. GIOVANNI ALEMÁ DIR. INC.: DOTT.SSA ROBERTA BRESCHI | | Riassunto | Gli Autori applicano la tecnica elettromiografica del doppio stimolo a pazienti miastenici e a controlli normali. La risposta ottenuta nei due gruppi di soggetti mostra differenze significative e potrebbe costituire la base per l'elaborazione di un test diagnostico di facile impiego. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | P. CHIARADIA *, M. GIACANELLI, L. MONGIA e G. PIAZZA |
- La Sindrome Di Personage E Turner Osservazione Di Un Caso Conseguente A Zona Toracico Controlaterale
| Anno | 1973 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. Ii, Fasc. 3/4, Luglio - Dicembre 1973 | | Titolo | La Sindrome Di Personage E Turner Osservazione Di Un Caso Conseguente A Zona Toracico Controlaterale | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ENTE OSPEDALIERO « G. B. MORGAGNI = L. PIERANTORNI * FORLI DIVISIONE DI NEUROLOGIA PRIMARIO: PROF. PIETRO DI PIAZZA | | Riassunto | Viene descritto un caso tipico di sindrome di Parsonage e Turner (nevralgia amiotrofica della spalla), a decorso rapidamente favorevole, in una donna di 57 anni che alcuni mesi prima aveva sofferto di zona toracico controlaterale. Viene rilevato il valore dell' EMG nello stabilire esattamente l'entità e l'estensione delle lesioni. Considerati i possibili fattori eziopatogenetici dell'affezione, sono discussi nel caso particolare il ruolo del precedente erpetico e di un sicuro sovraccarico funzionale del cingolo scapolare. A quest'ultimo, verosimilmente responsabile della localizzazione elettiva, sembra comunque doversi attribuire una rilevante importanza. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | P. D. PIAZZA e F. RASI |
- Le Polinevriti Dell'industria Calzaturiera (Studio Clinico, Elettromiografico E Bioumorale)
| Anno | 1973 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 2, Fasc. 1 - 2 - Gennaio - Giugno 1973 | | Titolo | Le Polinevriti Dell'industria Calzaturiera (Studio Clinico, Elettromiografico E Bioumorale) | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | CLINICA DELLE MALATTIE NERVOSE E MENTALI DELL UNIVERSITÀ DI PAVIA DIRETTORE: PROF. P. PINELLI ISTITUTO DI MEDICINA DEL LAVORO DELL UNIVERSITÀ DI PAVIA DIRETTORE: PROF. S. MAUGERI | | Riassunto | La ricerca riguarda tutte le 37 operaie di un laboratorio di calzature in cui si erano verificati casi di polinevrite. I soggetti furono studiati dal punto di vista clinico, elettromiografico e bioumorale. Tutti furono controllati ripetutamente per un periodo di tempo di ó-24 mesi. Le colle e i mastici impiegati furono esaminati, ma non si riscontrarono né il T.O.C.P. né altre sostanze tossiche. I soggetti con deficit neurologici conclamati furono Ió (43,2%): la entità della compromissione era grave in 8 casi, più modesta negli altri 8. Uno dei casi gravi presentò un quadro di paralisi spastica, successivamente regredito, inquadrabile nelle sindromi cordonali. Gli altri I5 soggetti presentavano invece un quadro di tipo polineuropatico: in 7 vi era una grave polinevrite estesa ai 4 arti, mentre negli altri 8 il deficit era di minore gravità ed estensione. In tutti i casi vi fu una fase prodromica caratterizzata da cefalea, anoressia, nausea, parestesie, dolori crampiformi e in molti casi dimagramento. Le paresi iniziavano subdolamente e poi progredivano rapidamente. Inizialmente era colpita la muscolatura del cingolo pelvico e delle cosce, soprattutto il quadricipite. Successivamente compariva un deficit dei distretti distali degli arti inferiori, prevalente nel distretto del nervo sciatico-popliteo esterno. Poi, in genere con uno stacco netto, compariva paresi nei distretti distali degli arti superiori. In complesso quindi la fase di invasione è caratterizzata dalla presenza di due fasi distinte di peggioramento; la seconda avveniva in genere dopo la cessazione della esposizione. La atrofia muscolare era modesta e limitata ai distretti distali, specie degli arti inferiori. In 7 soggetti erano presenti disturbi delle sensibilità obiettive. I riflessi profondi risultarono spesso indeboliti, ma assenti solo nei distretti paralitici. Talora invece erano vivaci già in fase iniziale. Nella nostra casistica il distretto più frequentemente interessato è quello dello sciatico-popliteo esterno (solo ó volte lo sciatico-popliteo interno). La muscolatura antibranchiale e intrinseca delle mani era colpita in I4 soggetti (con due casi di prevalenza del distretto radiale e 4 di deficit limitato alla muscolatura intrinseca della mano). Una paresi del distretto prossimale degli arti inferiori, specie a livello femorale è ben documentata in II soggetti, ma in modo lieve e transitorio fu presente in altri 4-5 soggetti. In IO casi ÍU no tato infine un deficit lieve di tipo periferico del nervo facciale; esso fu confermato in ó casi dall'elettromiografia. La fase prodromica dura in genere I-4 settimane, q uella di invasione ó-I4 settimane; segue una fase di stato di 4-ó settimane. La fase di recupero è di durata variabile secondo la gravità; in genere entro I2 mesi si ha una guarigione senza esiti funzionali di rilievo (da I2 a 20 mesi in 4 casi). Il miglioramento interessa dapprima i distretti prossimali degli arti inferiori dove è completo dopo circa un mese nei casi lievi e dopo 3-4 mesi nei casi gravi, e la muscolatura degli arti superiori fino ad un recupero discreto della funzione. Più lento è il recupero nei distretti distali degli arti inferiori. Residuano come esiti ipotrofia muscolare dei pedidii e in alcuni casi vivacità patologica dei riflessi profondi, talora con asimmetria. Altri 20 soggetti presentavano segni obiettivi minimi o sfumati, prevalentemente di tipo polineuropatico, accompagnati in genere da alterazioni elettromiografiche. I deficit erano prevalenti nel distretto del nervo sciaticopopliteo esterno. In alcuni di questi soggetti si riscontrarono vivacità patologica dei riflessi profondi; in altri fu notata una ipotrofia tardiva dei muscoli pedidii. Solo un soggetto dei 37 esaminati risultò del tutto indenne. Tra gli esami di laboratorio sono da segnalare: I) anemia lievemente ipocromica in I8 soggetti (48,ó%), scomparsa costantemente al controllo dopo 2-3 mesi; 2) aumento della creatinuria, più evidente al secondo esame; 3) riduzione significativa della colinesterasi eritrocitaria in I8 soggetti (48,ó%) al primo esame e in I0 soggetti al secondo; la colinesterasi plasmatica era ridotta solo 2 volte al primo esame ed aumentata significativamente al secondo. L'elettroencefalogramma evidenziò alterazioni, generalmente di modesta entità, nel 74,2% dei casi esaminati; tali alterazioni erano regredite o scomparse all'esame di controllo a distanza di tempo. Normale risultò invece l'esame del liquor. Le indagini più estese e ripetute nel tempo a cui i soggetti furono sottoposti sono quelle elettromiografiche; almeno 3 esami in 35 casi (e 2 nei restanti 2) nell'arco di 5-24 mesi. I dati dello studio seriale nei casi clinicamente colpiti sono stati esposti in modo dettagliato e commentati caso per caso al fine di stabilire i meccanismi patogenetici della compromissione e del recupero della paresi. I dati elettromiografici della intera casistica vengono poi commentati e discussi. Tutti gli elementi di ordine elettrofisiologico concordano nell'indicare una lesione neurogena periferica con interessamento esclusivo a livello delle fibre nervose, senza interessamento della cellula del motoneurone. I dati si accordano con l'ipotesi della neurite periassile segmentaria come prevalente nella genesi della polinevrite. Tuttavia nei distretti più colpiti dei casi gravi si dimostra la presenza di un processo, prevalente o esclusivo, di degenerazione walleriana. I dati raccolti vengono commentati e discussi alla luce dei dati della letteratura con particolare riguardo alla epidemiologia e a taluni aspetti del quadro clinico, come gli elementi che suggeriscono la coesistenza in alcuni casi di un interessamento del primo neurone motore. Vengono poi presi in considerazione i dati della letteratura sulle polinevriti da collanti e da tricresilfosfati, nonché i dati sperimentali sulle intossicazioni da T. O . C. P. Tutti i dati della discussione confluiscono nell'ultimo paragrafo, dove si affronta il problema della eziologia. Sulla scorta dei dati accumulati e per le considerazioni svolte, gli AA. concludono che i casi di polinevrite studiati sono da riportare ad una intossicazione da tricresilfosfati. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | VITTORIO COSI, LUIGI FAGGI e ALESSANDRO CAVALLERI |
- Metabolismo Del Rame E Dystonia Muscolorum Deformans Considerazioni Biochimiche, Cliniche E Neuropatologiche A Proposito Di Un Caso
| Anno | 1973 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. Ii, Fasc. 3/4, Luglio - Dicembre 1973 | | Titolo | Metabolismo Del Rame E Dystonia Muscolorum Deformans Considerazioni Biochimiche, Cliniche E Neuropatologiche A Proposito Di Un Caso | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ISTITUTO DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE (*) DIRETTORE: PROF. G. BOLLEA ISTITUTO DI BIOLOGIA GENERALE (**) DIRETTORE: PROF. A. SPIRITO | | Riassunto | HERZ, I944 e ZEMAN e DYKEN, I968 identificarono come dystonia muscolorum deformano (DMD) una malattia ereditaria ad etiopatologia sconosciuta, distinguibile per la sua idiopaticità dalle forme di distonia di torsione sintomatiche di diverse affezioni del s.n.c. Alcuni Autori (FAZIO et al., I968; AGNOLI et al., I970) ebbero occasione di osservare casi di distonia di torsione in cui era possibile evidenziare una turba del metabolismo del rame (ipercupruria spontanea e/o sotto carico di chelanti), richiamandosi altresi ad alcune osservazioni di v. BOGAERT, I947, che aveva potuto mettere in evidenza nella stessa famiglia casi di malattia di Wilson, di distonia di torsione e di torcicollo spasmodico. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | M. DE LELLIS (*), M. P. ROSINI (a), M. FRASCARELLI (*) e G. PALLA DINI (**) |
- Radicolo-Mielopatia Da Leptomeningite Spinale Tubercolare Primitiva Dell'adulto
| Anno | 1973 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 2, Fasc. 1 - 2 - Gennaio - Giugno 1973 | | Titolo | Radicolo-Mielopatia Da Leptomeningite Spinale Tubercolare Primitiva Dell'adulto | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE NEUROPSICHIATRICA DEL CIVICO OSPEDALE DI CARRARA PRIMARIO: PROF. C. SIMONETTI | | Riassunto | Un uomo di 58 anni, con precedenti tubercolari polmonari e genitali, era colpito da una sindrome di tipo radicolare agli arti inferiori e nei giorni immediatamente successivi da medullopatia con paraparesi. L'esame del liquor dimostrava una flogosi meningea tubercolare con marcata iperalbuminorrachia. L'evoluzione della forma si concludeva dopo due anni con il decesso per complicanze pielonefritiche, senza manifestazioni cliniche di interessamento delle meningi encefaliche. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | C. SIMONETTI, F. FERRARINI e G- LAZZERI |
- Studio Epidemiologico Della Sclerosi Multipla: Esempio Di Ricerca Epidemiologica In Neurologia
| Anno | 1973 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. Ii, Fasc. 3/4, Luglio - Dicembre 1973 | | Titolo | Studio Epidemiologico Della Sclerosi Multipla: Esempio Di Ricerca Epidemiologica In Neurologia | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | UNIVERSITÀ DI MILANO - OSPEDALE DI GALLARATE CENTRO STUDI SCLEROSI MULTIPLA DIRETTORE: PROF. C. L. CAZZULLO | | Riassunto | Dopo alcune considerazioni di ordine epidemiologico in generale, viene presentata una ricerca sulla distribuzione geografica della Sclerosi Multipla nella Provincia di Varese; infine viene proposta una scheda, preparata dal nostro Centro, che renda possibile una analisi automatica della epidemiologia e dei dati clinici e biologici della malattia. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | C. L. CAZZULLO, R. MONTANINI, S. MARFORIO e A. ZlBETTI |
- Su Due Casi Familiari Di Miopatia Distale Tardiva Ereditaria Di Welander
| Anno | 1973 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. Ii, Fasc. 3/4, Luglio - Dicembre 1973 | | Titolo | Su Due Casi Familiari Di Miopatia Distale Tardiva Ereditaria Di Welander | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | II CLINICA DELLE MALATTIE NERVOSE E MENTALI DELL UNIVERSITÀ DI PISA DIRETTORE INC.: PROF. A. MURATORIO DIVISIONE NEUROPSICHIATRICA DEL CIVICO OSPEDALE DI CARRARA PRIMARIO: PROF. C. SIMONETTI | | Riassunto | Vengono descritti gli aspetti clinici ed elettromiografici di due casi familiari di miopatia distale tardiva ereditaria, simili a quelli definiti come moderatamente atipici da Welander. Trattasi di due sorelle in cui, con inizio nella quarta decade, comparvero ipotrofia ed ipostenia dei muscoli della loggia anteriore delle gambe, quindi dei piedi e delle mani. Tale sintomatologia è progredita nel tempo in modo lentissimo, tanto che dopo 30 anni circa non sono apprezzabili gravi deficit di moto. Nella sorella più anziana è rilevabile inoltre un modesto interessamento della muscolatura prossimale. Un figlio della seconda è affetto da una sindrome cerebello-piramidale e da neuropatia ottica. La benignità del decorso, l'assenza di fascicolazioni e di turbe della sensibilità, ma soprattutto il quadro elettromiografico ed il controllo della conduzione dei nervi permettono un sicuro inquadramento dei casi nell'ambito delle miopatie distali. L'indagine è completata da una rassegna della letteratura, con riferimento ai più recenti contributi istopatologici che permettono nuove ipotesi patogenetiche per questa malattia | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | C. SIMONETTI, B. ROSSI (*) e D. DELLA PINA (**) |
- Sul Comportamento Della Y-Glutamiltranspeptidasi (Y-Gt) Nel Siero Di Pazienti Alcoolisti Cronici
| Anno | 1973 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. Ii, Fasc. 3/4, Luglio - Dicembre 1973 | | Titolo | Sul Comportamento Della Y-Glutamiltranspeptidasi (Y-Gt) Nel Siero Di Pazienti Alcoolisti Cronici | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | OSPEDALI NEUROPSICHIATRICI PROVINCIALI DI FIRENZE DIRETTORE: PROF. MARIO NISTRI | | Riassunto | Gli AA. hanno studiato il comportamento della y-glutamiltranspeptidasi nel siero di pazienti alcoolisti cronici in Ospedale Psichiatrico, in confronto a pazienti non alcoolisti. Hanno studiato complessivamente 276 pazienti ed hanno riscontrato un aumento del livello di tale enzima nel siero tra gli alcoolisti con una frequenza altamente significativa rispetto ai non alcoolisti p < O.OOI). Nell'intento di individuare le cause del fenomeno hanno formulato diverse ipotesi ed hanno tratto la conclusione che l'alcool sia responsabile di tale fenomeno attraverso un'azione lesiva sul fegato rivelata con alta sensibilità dalla determinazione di questo enzima nel siero. I risultati si sono dimostrati molto utili ai fini dello studio della situazione organica dei pazienti alcoolisti cronici; inoltre gli AA. prospettano l'uso di questa determinazione anche ai fini diagnostici per l'alcoolismo cronico. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | M. ACOCELLA, M. COSSIO, A. ClARDETTI |
- Sulla Paraparesi Spastica Progressiva In Soggetti Luetici (Commento A Proposito Di Un Caso Di Cosidetta Paraplegia Spastica Di Erb)
| Anno | 1973 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 2, Fasc. 1 - 2 - Gennaio - Giugno 1973 | | Titolo | Sulla Paraparesi Spastica Progressiva In Soggetti Luetici (Commento A Proposito Di Un Caso Di Cosidetta Paraplegia Spastica Di Erb) | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | CLINICA DELLE MALATTIE NERVOSE E MENTALI -UNIVERSITÀ DI PERUGIA DIR.: PROF. L. AGOSTINI | | Riassunto | Premesse alcune considerazioni generali sulla recrudescenza della sifilide, attualmente in atto in tutti i paesi occidentali, sulla relativa diminuzione delle manifestazioni viscerali della malattia e sulle sempre più evidenti modificazioni presentate dalla sua semeiologia, viene presentato un raro caso clinico di paraplegia spastica progressiva di Erb. L'etiopatogenesi dell'affezione è tuttora notevolmente incerta. I meccanismi patogenetici prospettati nella letteratura sono tre: meningomielitico, vascolare e tossico-carenziale. Le lesioni anatomo-patologiche midollari hanno caratteri del tutto aspecifici con larga predominanza dei fatti degenerativi. L'Autore conclude ponendo in dubbio anche l'etiologia luetica della malattia e proponendo quindi di parlare di paraplegia spastica progressiva in corso di lue. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. CARDINALI |
- Un Caso Di « Paramioclono Multiplex » Considerazioni Generali Sulle Mioclonie E Sulle Mioritmie Da Un Punto Di Vista Semeiologico
| Anno | 1973 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. Ii, Fasc. 3/4, Luglio - Dicembre 1973 | | Titolo | Un Caso Di « Paramioclono Multiplex » Considerazioni Generali Sulle Mioclonie E Sulle Mioritmie Da Un Punto Di Vista Semeiologico | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE NEUROLOGICA = OSPEDALE Dl SONDRIO . DIR.: PROF. LUDOVICO ROSSI | | Riassunto | Viene presentato un paziente che l'Autore ritiene possa essere affetto da <è Paramioclono Multiplex è, insieme ad alcune considerazioni sulla diagnosi differenziale delle sindromi miocloniche | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | LUDOVICO ROSSI |
- Un Caso Di Ematoma Sottodurale Calcificato: Modalità Evolutive
| Anno | 1973 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. Ii, Fasc. 3/4, Luglio - Dicembre 1973 | | Titolo | Un Caso Di Ematoma Sottodurale Calcificato: Modalità Evolutive | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE NEUROLOGICA DELL OSPEDALE PROVINCIALE DI VIMERCATE PRIMARIO INC.: PROF. M. MINAZZI | | Riassunto | La presentazione di un caso di ematoma, calcificato sottodurale, studiato per circa trent'anni, fornisce l'occasione per alcune considerazioni clinicoradiologiche . In particolare viene sottolineata la presenza di una certa dinamicità nella evoluzione della ipertensione liquorale, nonché della atrofia cerebrale conseguente alla presenza dell'ematoma. In quest'ambito si è potuta documentare la scomparsa del setto pellucido, probabilmente secondaria a rottura da squilibri della pressione liquorale. Notevole pure è apparsa la scarsa incidenza della vistosa situazione patologica endocranica sulle funzioni neuropsichich | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | E. LAMPUGNANI e M. MINAZZI |
- Un Caso Di Persistenza Dell'arteria Mediana Del Corpo Calloso (Dimostrazione Angiografica)
| Anno | 1973 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. Ii, Fasc. 3/4, Luglio - Dicembre 1973 | | Titolo | Un Caso Di Persistenza Dell'arteria Mediana Del Corpo Calloso (Dimostrazione Angiografica) | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | IFO = ISTITUTO REGINA ELENA ROMA DIRETTORE: PROF. A. CAPUTO SERVIZIO DI NEUROFISIOPATOLOGIA DIRIGENTE: DR. L. GESSINI | | Riassunto | L'A. presenta un caso di persistenza dell'arteria mediana del corpo calloso con alcune considerazioni angiografiche. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | BRUNO JANDOLO |
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