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La rivista Italiana di Neurobiologia, tutti gli anni a partire dal 1972
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1972- A Proposito Della Miopatia Alcoolica
| Anno | 1972 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 1, Fasc. 3-4, Luglio - Dicembre1972 | | Titolo | A Proposito Della Miopatia Alcoolica | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE DI NEUROLOGIA DELL OSPEDALE DI BUSTO ARSIZIO (PRIMARIO: PROF. P. ROVETTA) | | Riassunto | L'A. dopo aver preso in considerazione le forme di miopatia alcoolica secondo i dati della letteratura, descrive un caso di miopatia alcoolica cronica dal punto di vista clinico, sieroenzimologico, elettromiografico, istologico. Vengono discussi i reperti e l'associazione di una possibile polineuropatia e viene messa in risalto la primitività delle alterazioni istomorfologiche di tipo miopatico. Infine prospettando il possibile meccanismo patogenetico responsabile di tali lesioni muscolari, viene esaminata la via principale di metabolizzazione dell'etanolo che avvalora l'ipotesi di un alterato metabolismo cellulare a livello della parete dei mitocondri | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | P. PINELLI Jr. |
- An Overview Of Lathyrism
| Anno | 1972 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 1, Fasc. 3-4, Luglio - Dicembre1972 | | Titolo | An Overview Of Lathyrism | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISION OF NEUROPSYCHIATRY, UNITED STATU ARMY HOSPITAL, VICENZA, ITALY (CHIEF: DR. EMILIO MASSA) | | Riassunto | The results presented are preliminary and refer to a facet of lathyrogenesis by a typical, relatively simple molecule with its possible role in formation of faulty, immature collagen. These results are also rather gross and require confirmation by sophisticated techniques. Itwould be desiderable to measure the tensile strength of the tibias in the normal group compared to thé experimental groups in order to compare the quality of the collagen laid down. A more refined technique would be that of measuring the relative amounts of soluble and insoluble collagen in each group. Finally, the more comprehensive tests would be the extraction of hydroxyproline, its quantification, and a comparison of all the aminoacid eluates for the presence of quantifiable amounts of beta-alanine in the experimental groups of animals. The complexity of the pathological changes induced by experimental lathyrism is far from being resolved. The inter-relationships of humoral reactions and sec ondary ch ange s set off b y massive bioche mical in sult to a developing biological system still need to be elucidated. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | EMILIO MASSA (*) |
- Distribution Patterns Of Cortical Flash-Evoked Discharges In Darkness And During Steady Light
| Anno | 1972 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 1, Fasc. 2, Aprile - Giugno 1972 | | Titolo | Distribution Patterns Of Cortical Flash-Evoked Discharges In Darkness And During Steady Light | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | NSTITUTE OF NEUROLOGY AND PSYCHIATRY, BUCHAREST, RIJMANIA | | Riassunto | I. Visual cortical cells d}iven by flashes in darkness as well as during steady light were extracellulary recorded. Their spikes were plotted in histograms of post-stimulus distribution in time, and histograms OÍ interspikes intervals. 2. In darkness, an initial peak of spikes concentration was found at 2438 msec following the onset of the testing flash, followed by a varying rate of discharge of spikes from 4o to 250 msec. During background retinal steady illumination the same sum of spikes was discharged, but differently distributed: the initial peak of spikes concentration was strongly reduced, and the spikes were concentrated between 4o and go msec following the flash onset. Concomitantly, steady light induced different interspikes intervals. The modified spikes distributions are in agreement with macroelectrode findings, i.e. decrease of the primary a wave (suggesting a decrease of the cortical phasic input), and potentiation of the post-primary events at 40-70 msec latencies. 3. The means of ECoG waves time-locked to each spike were calculated from records, in order to compare average ECoG-spike relationships during steady light with those obtained in darkness. In darkness, the probability that each spike occured time-locked to a positive ECoG deflection appeared high; despite the alterations induced in ECoG waves and spikes distribution, steady light did not change this ECoG-spike relationship. Thus, it is suggested that the alterations during steady light of ECoG waves not time-locked to spikes of the investigated cells might result from summed PSP's generated also in other cell categories than that seleoted for the present investigation. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | D. A. JONESCU |
- Encefalopatia Da Coma Ipoglicemico Protratto In Corso Di Terapia Insulinica A Piccole Dosi
| Anno | 1972 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 1, Fasc. 1, Gennaio - Marzo 1972 | | Titolo | Encefalopatia Da Coma Ipoglicemico Protratto In Corso Di Terapia Insulinica A Piccole Dosi | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | OSPEDALE GENERALE PROVINCIALE DI LUCCA DIVISIONE NEUROLOGICA PRIMARIO: PROF. DOTT. R. ARDITO | | Riassunto | Viene segnalato un caso di coma protratto in corso di terapia insulinica alla dose di 25 unità, a cui residuò una condizione di grave deterioramento mentale che andò incontro ad evoluzione discretamente favorevole. Nella discussione gli Autori esaminano i possibili meccanismi che sono stati alla base del coma, del suo protrarsi per diversi giorni e della sua risoluzione; inoltre avanzano anche alcune ipotesi circa la eziopatogenesi del deterioramento mentale e della sua favorevole evoluzione. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | SERGIO CECCHINI e VERANO DEL GRECO |
- La Componente Psichiatrica Nel Morbo Di Huntington
| Anno | 1972 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 1, Fasc. 3-4, Luglio - Dicembre1972 | | Titolo | La Componente Psichiatrica Nel Morbo Di Huntington | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ISTITUTO DI CLINICA DELLE MALATTIE NERVOSE E MENTALI UNIVERSITÀ DI GENOVA DIRETTORE: PROF. C. LOEB | | Riassunto | L'autore riporta e discute undici pedigree con manifestazioni coreo-degenerative di Huntington con forte incidenza di disturbi psichiatrici soprattutto psicotici di tipo dissociativo. L'alta frequenza di quadri dissociativi in soggetti affetti da corea di Huntington conferma la prospettiva degli attuali studi genetico-dismetabolici, che indicano appunto quale base etiologica delle due malattie un analogo disturbo del metabolismo delle amine biogene. Corea di Huntington e malattia dissociativa avrebbero pertanto, da un punto di vista eziopatogenetico, un comune, seppur di grado diverso, disturbo metabolico a carico di determinati neurotrasmettitori (indolamine e catecolamine). Prospettiva genetica e biochimica, i modelli clinici corea di Huntingtonschizofrenia, sembrano confermarlo, avrebbero un terreno in comune, sarebbero manifestazioni fenotipiche diverse di un basilare disturbo enzimatico, ereditariamente trasmesso. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | G. ROCCATAGLIATA |
- Le Anomalie Delle Formazioni Interemisferiche Cerebrali Considerazioni Clinico=Radiologiche
| Anno | 1972 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 1, Fasc.1, Gennaio - Marzo 1972 | | Titolo | Le Anomalie Delle Formazioni Interemisferiche Cerebrali Considerazioni Clinico=Radiologiche | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | OSPEDALE NEURO-PSICHIATRICO PROVINCIALE DI VARESE DIRETTORE: PROF. CARLO ROMERIO | | Riassunto | Le anomalie delle formazioni cerebrali interemisferiche riguardano essenzialmente il setto pellucido (cisti ed agenesie) ed il corpo calloso. La loro patogenesi è, secondo la maggior parte degli Autori, malformativa. È tuttavia possibile, per la patologia del setto pellucido, ammettere anche la possibilità di noxae flogistiche o traumatiche, come in alcuni dei casi presentati. Dal punto di vista clinico non esistono quadri tipici: vi è in genere un notevole polimorfismo sia per quanto riguarda la sintomatologia neurologica che psichiatrica, in rapporto per lo più a malattie o ad anomalie concomitanti. La diagnosi è possibile solo sulla base di encefalo-ventricologrammi. I quadri radiologici sono abbastanza tipici e sono ben illustrati in I5 casi, 6 dei quali riguardanti cisti comunicanti del setto pellucido, 3 cisti non comunicanti del setto pellucido, 3 cisti del setto pellucido associate a cisti del cavum Vergae, 1 una agenesia del setto pellucido, 1 una cisti del setto pellucido associato ad agenesia parziale del corpo calloso e 1 una agenesia del setto pellucido associato ad agenesia parziale del corpo calloso. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | L. A. DE SANTIS, I. BELLI C. ROMERIO, M. A. MAJERON |
- Modificazioni Elettroencefalografiche In Corso Di Polinevriti Da Collanti Industriali
| Anno | 1972 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 1, Fasc. 1, Gennaio - Marzo 1972 | | Titolo | Modificazioni Elettroencefalografiche In Corso Di Polinevriti Da Collanti Industriali | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | CLINICA DELLE MALATTIE NERVOSE E MENTALI DELL UNIVERSITÀ Dl PAVIA DIRETTORE: PROF. PAOLO PINELLI | | Riassunto | L'elettroencefalogramma fu praticato in 3I soggetti con polinevrite da collanti industriali (polinevrite grave in 7 casi, di media gravità in 8 casi, polinevrite subclinica in Ió cas); tracciati di controllo a distanza di tempo furono eseguiti in 20 di questi soggetti. L'elettroencefalogramma risultò normale o « bordeline>> in 8 soggetti (25,8%), mentre nei restanti 23 (74,2%) presentava alterazioni patologiche di diverso tipo. I tracciati patologici furono così suddivisi: alterazioni di tipo « imitativo>> (I5 casi); reattività abnorme alla iperpnea (3 casi), presente però marcatamente anche in 5 casi del precedente gruppo; tracciato di tipo bradiritmico (5 casi). Nei casi controllati l'evoluzione fu nel senso di una normalizzazione del tracciato di una riduzione delle alterazioni. Gli AA. commentano i reperti osservati, che documentano un risentimento del S.N.C. in corso di polinevrite da collanti industriali. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | L. FAGOI,(*) V. COSI e G. MARIANI(**) |
- Mononeurite Multipla Da Co A Distribuzione Emiplegica (Descrizione Di Un Caso)
| Anno | 1972 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 1, Fasc. 3-4, Luglio - Dicembre1972 | | Titolo | Mononeurite Multipla Da Co A Distribuzione Emiplegica (Descrizione Di Un Caso) | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISIONE DI NEUROLOGIA DELL OSPEDALE DI S. CAMILLO, ROMA (PRIMARIO: PROF. GIOVANNI ALEMÀ) | | Riassunto | Riassunto mancante | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | L. MANGIA e G. PIAZZA |
- Rilievi Sulla Velocità Di Conduzione Motoria Massima E Minima Dei Nervi Spinali In Soggetti Con Atrofie Muscolari Di Origine Mielopatica
| Anno | 1972 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 1, Fasc. 2, Aprile - Giugno 1972 | | Titolo | Rilievi Sulla Velocità Di Conduzione Motoria Massima E Minima Dei Nervi Spinali In Soggetti Con Atrofie Muscolari Di Origine Mielopatica | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | CLINICA DELLE MALATTIE NERVOSE E MENTALI DELL UNIVERSITÀ DI FERRARA DIRETTORE: PROF. A. LUZZATTO | | Riassunto | In considerazione della scarsa e divergente letteratura in ordine al comportamento della velocità di conduzione massima e minima delle fibre motorie periferiche (VCMmaX e VCMmin) nelle affezioni amiotrofiche di origine mielopatica, gli AA. hanno ritenuto meritevole d'interesse riconsiderare l'argomento sotto il profilo di un personale contributo casistica A tal fine in I5 pazienti con atrofie muscolari di origine mielopatica (sclerosi laterale amiotrofica, atrofia muscolare progressiva mielopatica, siringomielia, sclerosi a placche) è stata misurata la VCMmaX e la VCMmin (quest'ultima mediante la metodica di Hopf) dei nervi ulnare e sciatico popliteo esterno. In 7 pazienti sono stati rilevati reperti patologici, ed in particolare: I) in un caso in entrambi i nervi in esame sensibile riduzione di tutti i valori parametrici considerati (VCMmaX VCMmin e «dispersione>> (D)-); 2) in un altro caso riduzione dei soli valori di VCMmaX e D attinenti al nervo ulnare; 3) in tre casi netto decremento dei valori di VCMmaX e VCMmin, limitatamente ad uno solo dei due nervi esaminati; 4) in due casi, limitatamente al nervo sciatico popliteo esterno, sensibile contrazione dei soli valori di D. Dopo aver discusso il possibile significato fisiopatogenetico dei reperti elettrofisiologici menzionati, gli AA. concludono affermando che i reperti stessi tendono a dimostrare che nelle affezioni amiotrofiche di origine spinale tutte le componenti motoneuroniche delle corna grigie anteriori possono andare incontro ad esclusione funzionale e che in tali affezioni è pure possibile una sofferenza primaria della fibra nervosa periferica (vuoi del tipo della « demielinizzazione >> che della « assonocachessia »), sia pure per cause non strettamente intrinseche alla malattia («e disuso >>, fenomeni carenziali). | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | GlORGIO MAPELLI e EMILIO RAMELLI |
- Sperimentazione Clinica di Una Nuova Benzodiazepina, Bromazepam, In Prova Controllata Doppio Cieca Con Tioridazina
| Anno | 1972 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 1, Fasc. 3-4, Luglio - Dicembre1972 | | Titolo | Sperimentazione Clinica di Una Nuova Benzodiazepina, Bromazepam, In Prova Controllata Doppio Cieca Con Tioridazina | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | ISTITUTI OSPEDALIERI « CARLO POMA >> = MANTOVA DIVISIONE NEUROLOGICA PRIMARIO: PROF. FILIPPO MIRONI | | Riassunto | Riassunto mancante | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | F. MIRONI, M. SACCARDO, e P. LION (*) |
- Studio Di Un Parentado Con Manifestazioni Di Eredo-Degenerazione Spino-Cerebellare Ed Atrofia Muscolare Progressiva Neurogena
| Anno | 1972 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 1, Fasc. 2, Aprile - Giugno 1972 | | Titolo | Studio Di Un Parentado Con Manifestazioni Di Eredo-Degenerazione Spino-Cerebellare Ed Atrofia Muscolare Progressiva Neurogena | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | CLINICA DELLE MALATTIE NERVOSE E MENTALI DELL UNIVERSITÀ Dl FERRARA DIRETTORE: PROF. ALBERTO LUZZATTO | | Riassunto | Dopo una disamina critica dei contributi della letteratura in ordine al problema delle atrofie muscolari che occorrono in corso di eredo-degenerazioni spino-cerebellari (D.S.C.), gli AA. riferiscono un parentado da essi studiato attraverso quattro generazioni in cui diversi componenti sono colpiti da D.S.C. e tre presentano pure, in associazione alla sintomatologia spino-cerebellare, atrofie muscolari e fascicolazioni tali da richiamare alla mente la diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica. Lo studio clinico della famiglia in esame e le indagini elettromiografiche compiute nei tre famigliari con atrofie muscolari permettono agli AA. le seguenti considerazioni conclusive: I) la comparsa di atrofie muscolari in corso di D.S.C. non è una evenienza molto rara (20%); 2) le atrofie muscolari dipendono da una concomitante lesione delle cellule radicolari del corno grigio anteriore e delle corrispettive fibre nervose periferiche in conseguenza della diffusione, anche al motoneurone periferico, dello stesso processo degenerativo responsabile della D.S.C.; 3) è possibile che nella patogenesi delle amiotrofie, data la loro comparsa in fase molto avanzata della malattia ed in pazienti in condizioni generali alquanto scadute, abbiano influenza anche fattori esogeni (stati carenziali, « disuso>>). | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | EMILI0 RAMELLI e GIORGIO MAPELLI |
- Studio Elettromiografico Del Piede Torto Congenito
| Anno | 1972 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 1, Fasc. 3-4, Luglio - Dicembre1972 | | Titolo | Studio Elettromiografico Del Piede Torto Congenito | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | CLINICA DELLE MALATTIE NERVOSE E MENTALI DELL' UNIVERSITÀ DI GENOVA DIRETTORE: PROF. CARLO LOEB | | Riassunto | Quarantatré muscoli di 2I soggetti affetti da piede torto congenito sono stati sottoposti ad indagine EMG con elettrodi concentrici. Nei due terzi dei casi sono state riscontrate alterazioni EMG, costituite unicamente (a parte il reperto in un caso di attività spontanea di denervazione) da variazioni della durata media dei potenziali d'azione: aumentata in 7 casi (neurogeni), diminuita in 8 (miogeni), nella norma nei restanti 8. In nessun caso neurogeno sono stati reperiti segni elettromiografici di affezione delle cellule delle corna anteriori. L'assenza di correlazione tra entità della compromissione clinica e entità dell'aumento o della diminuzione della durata media dei potenziali di azione, la rarità dell'attività spontanea di denervazione, la normale incidenza di potenziali polifasici sono tutti fattori che depongono per una lesione di antica data e non evolutiva. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | M. ABRUZZESE, G. CABELLA , P. PASTORINO e G. SACCO |
- Sul Trattamento Dello Stato Di Male Epilettico Con Il Clonazepam (Ro 5-4023 - Rivotril)
| Anno | 1972 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 1, Fasc. 3-4, Luglio - Dicembre1972 | | Titolo | Sul Trattamento Dello Stato Di Male Epilettico Con Il Clonazepam (Ro 5-4023 - Rivotril) | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIV. NEUROLOGICA = OSPEDALE CIVILE DI VICENZA PRIMARIO: PROF. F. FERRO MILONE | | Riassunto | The A. has carried out a study on the anticonvulsivant property of Clonazepam in Status Epilepticus. In two patients affected by Generalized Status (Primary Generalized Epilepsy) a complete control was obtained with two intravenous injections (one mg. of Clonazepam). In five patients of six affeoted by Secondary Generalized Status Epilepticus a complete control was obtained; in the other one, who later on died for an encephalopaty of unknown origin, it was notice temporary complete control. In secondary epilepticus status control was obtained with a higher quantity of intravenous Clonazepam (nine mg in 24 hours), and there was non danger of cardiorespiratory depression.A lasting control was obtained with Clonazepam only in Generalized Primary Epilepsy; on the other hand in Secondary Generalized Epilepsy it was obtained with Clonazepam in association with other drugs. The successful use of Clonazepam in patients for whom Diazepam failed, suggests that Clonazepam is the drug of choice in the treatment of Status Epilepticus. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | A. LORIZIO |
- Terapia Elettroconvulsivante In Soggetto Recentemente Operato Per Cardiopatia Congenita: Peculiarità Metodologiche Del Trattamento
| Anno | 1972 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 1, Fasc. 1, Gennaio - Marzo 1972 | | Titolo | Terapia Elettroconvulsivante In Soggetto Recentemente Operato Per Cardiopatia Congenita: Peculiarità Metodologiche Del Trattamento | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | OSPEDALE GENERALE PROVINCIALE DI LUCCA - DIVISIONE NEUROPSICHIATRICA PRIMARIO: PROF. R. ARDITO OSPEDALE GENERALE PROVINCIALE DI PONTEDERA DIVISIONE NEUROLOGICA PRIMARIO: PROF. P. FABIANI | | Riassunto | Gli AA. hanno sottoposto ad ESK una donna di 52 anni, operata quattro mesi prima di plastica interatriale con patch di dacron e di sutura per fissurazione del lembo settale della mitrale. Vengono segnalate alcune perculiarità metodologiche del trattamento. Gli AA. ritengono che la cardiologia dell'emergenza possa fare estendere trattamento elettroconvulsivante ad alcuni soggetti cardiopatici, purché in fase di compenso. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | GlUSEPPe MARCACCI (e) e SERGIO CeCCHINI (ex) |
- The Diaphragm In Dystrophia Myotonica (An Electromiograpuy Study)
| Anno | 1972 | | Rif. Biblio. | Riv. Neurobiol Vol Xviii Vol. 1, Fasc. 1, Gennaio - Marzo 1972 | | Titolo | The Diaphragm In Dystrophia Myotonica (An Electromiograpuy Study) | | Titolo in inglese | | | Osp. / Clinica | DIVISION OF NEUROLOGY = UNIVERSITY OF PALERMO (ITALY) DIR.: PROF. AG. RUBINO | | Riassunto | L'utilizzazione di particolari elettrodi coassiali ad ago (diametro esterno o,5 mm, lunghezza totale 5 cm) ci ha consentito di registrare agevolmente l'attività elettrica diaframmatica derivata dai fascicoli muscolari che prendono inserzione sulla XII costa. L'indagine è stata compiuta sul diaframma di una paziente affetta da miotonia distrofica. La registrazione dell'intero ciclo respiratorio ci ha permesso di osservare la presenza di brevi scariche miotoniche particolarmente evidenti nel tratto terminale della fase di inspirazione. Nessuna attività muscolare veniva registrata durante l'arresto volontario del respiro, mentre piccoli movimenti della Copertura elettrodica davano luogo a raffiche prolungate di potenziali d'azione. | | Riassunto in inglese | | | Parole chiave | | | Autori | MARIO P. SMORTO, M. R. VIGNERI , B. FIERRO |
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