SNO - Società dei Neurologi, Neurochirurghi e Neuroradiologi Ospedalieri.
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Storia della SNO, a cura di Giovanni Alemà.

Il 22 maggio 1960 si riunirono in un'aula dell'Ospedale Maggiore di Milano alcuni neurologi e neurochirurghi ospedalieri, che già nei due anni precedenti si erano incontrati per preparare questo avvenimento, per fondare una associazione medica di categoria in grado di riunire operatori sanitari, abitualmente impegnati nei reparti di neurologia e di neurochirurgia degli ospedali, insieme ai radiologi
della cui opera si avvalevano (che non erano ancora chiamati "neuroradiologi"), allo scopo sia di "difendere e tutelare il prestigio e gli interessi sindacali e professionali" di tali specialisti così come di "altri studiosi del sistema nervoso" (v. Statuto), che di migliorarne
"i vincoli di solidarietà e di amicizia", così come di facilitare i loro rapporti con le altre categorie mediche, e di "pianificare" le necessità regionali relative allo studio e alla terapia dei malati del sistema nervoso a livello ospedaliero, con la finalità di facilitare ed accelerare
il progresso tecnico e assistenziale dei Reparti Ospedalieri della Nazione. Con questi ed altri scopi elencati nello Statuto si riunirono Grisoni e Vercelli, neurologi, Morello, neurochirurgo e Mascherpa, radiologo, dell'Istituto Neurologico "Carlo Besta" di Milano, Porta, dell'Ospedale di Niguarda, sempre di Milano, che era stato il principale ideatore di tale iniziativa, Corbella di Bergamo, Martelli di Novara, Pennacchietti di Torino, Granone di Vercelli, Vialetto di Genova, Spaccarelli di Roma, Serra di Livorno, Zubiani di Saronno, tutti primari e che costituivano la maggior parte dei neurologi e neurochirurghi ospedalieri di allora. Ad essi si unirono nei mesi successivi Columella, neurochirurgo a Bologna, Fasanaro, neurologo a Napoli, e Castellano, neurochirurgo nella stessa città, Gianniotti, allora aiuto neurologo a Genova, Alemà, neoprimario a Genova, Ruggiero, neuroradiologo a Bologna. La denominazione scelta di "Società dei Neurologi, Neurochirurghi e Neuroradiologi Ospedalieri" (acronimo S.N.O.) ne indicava chiaramente la indipendenza dalle associazioni di categoria "pure" e cioè la Società Italiana di Neurologia (S.I.N.) a cui quasi tutti i suddetti fondatori erano iscritti, così come la Società Italiana di Neurochirurgia e la Società Italiana di Radiologia (non esistendo, ovviamente, allora,
la Società di Neuroradiologia).

Il riferimento agli "interessi sindacali" era all'epoca molto significativo: ogni singola specialità ospedaliera era organizzata in associazione anche a tale scopo ed esisteva, proprio a fini prevalentemente sindacali, una organizzazione che collegava le varie associazioni di categoria.

Nei primi anni della S.N.O. venivano effettuati incontri annuali nei quali venivano discussi problemi organizzativi e sindacali comuni alle varie specialità rappresentate (neurologi, neurochirurghi e radiologi addetti alle relative strutture ospedaliere: allora non era stata creata la figura del neurofisiopatologo né la definizione del neuroradiologo). Spesso queste riunioni venivano effettuate in concomitanza o sotto l'egida di occasioni congressuali ospedaliere (per esempio la "Settimana Medica Ospedaliera", organizzata da Liberti a Roma o in altre città d'Italia che vedeva riuniti numerosi operatori sanitari degli ospedali). Dopo il 1965, durante la lunga presidenza Alemà (1965-71) venivano tenute, insieme a questo tipo di Riunioni, veri e propri Congressi, in primavera quelli dedicati ad argomenti scientifici di attualità o dei quali si ritenesse opportuno avviare la promozione, in autunno convegni ad argomento medico-sociale. Un esempio di questi ultimi, che costituì il primo di essi è il congresso organizzato a Rapallo nel 1966 dedicato alla "Attività psichiatrica negli ospedali". Il problema allora era di staccare l'assistenza psichiatrica dalle Divisioni di Neurologia dove, specialmente per forme meno gravi, cosiddette di "piccola psichiatria", venivano ricoverati dalle stesse amministrazioni ospedaliere molti malati che occupavano il posto di malati neurologici. Tale congresso vide l'affluenza non solo di neurologi ospedalieri ma anche di cattedratici di psichiatria e di medici degli ospedali psichiatrici. Alemà aveva organizzato negli anni precedenti, a Genova, un Reparto adiacente alla Astanteria per accogliere i malati psichiatrici acuti da smistare poi all'Ospedale Psichiatrico di Quarto o Cogoleto, oppure alla Clinica Psichiatrica universitaria, mentre gli "organici" potevano venire accettati nella Divisione Neurologica dell'Ospedale di San Martino, oltre una parte di pazienti psichiatrici che non poteva essere respinta. Dopo tale convegno furono accelerate alcune iniziative consimili anche altrove. Un altro esempio di questi congressi autunnali fu quello tenutosi all'Ospedale San Camillo di Roma sui "Problemi etico-sociali della Rianimazione in Neurologia": era l'epoca in cui in Inghilterra nei Centri di Rianimazione un cartello indicava che non potevano esservi ricoverati pazienti con sclerosi laterale amiotrofica o miastenici in fase di grave deficit respiratorio e le conclusioni del convegno furono di critica a tale concezione operativa. Fra i congressi "primaverili" possono essere ricordati, ad esempio, quello di Napoli, organizzato da Giovanni Fasanaro, che trattò fra l'altro delle malattie neurologiche legate all'alcoolismo, quello di Venezia del 1970, organizzato da Diego Fontanari, associato alla annuale Riunione dei Neurologi della Baviera, dell'Austria e della Jugoslavia che veniva tenuta allora ogni anno nelle vacanze di Pentecoste, sulle Polineuriti tipo Guillain-Barré e sul trattamento cortisonico che allora era stato da poco tempo iniziato. Così a Vicenza Ferro Milone nel 1971 organizzò l'annuale congresso primaverile sulle Sindromi pseudobulbari e sulla Patologia da megadolicoarteria e a Cadenabbia Virginio Porta, a commemorazione del termine, a 70 anni, della sua attività ospedaliera, presiedette un congresso dedicato fra l'altro alle Cefalee e alle Nevralgie craniali.

Negli ultimi 25 anni (dal 1971 circa) la S.N.O. tiene ogni anno una riunione congressuale nella tarda primavera (in genere in maggio) sempre in una città diversa, prescegliendo città d'arte o località turistiche molto note o di prestigio vicine a città dove operano colleghi neurologi, neurochirurghi o neuroradiologi, che si assumono sia le spese che l'onere della organizzazione del congresso.
Nella maggior parte dei casi vengono dedicati ad esso tre giornate, giovedì, venerdì e sabato. In una di queste giornate viene svolto un argomento a carattere medico sociale o organizzativo riguardante comunque la categoria degli operatori sanitari nel campo delle scienze neurologiche applicate (neurologia, neurochirurgia, neurofisiopatologia, neuropatologia, neuroradiologia etc.); una giornata o due giornate sono dedicate ai temi ufficiali scelti dal Consiglio Direttivo dopo la consultazione dell'Assemblea cosiddetta "amministrativa" dei soci che ha luogo nel pomeriggio del secondo giorno del congresso annuale. In genere viene scelto sia un tema "neurologico" che "neurochirurgico" ma naturalmente essendo lo scopo precipuo dei congressi di aggiornare e promuovere la conoscenza delle scienze neurologiche anche in base a motivi di attualità o di opportunità, la scelta dei temi può riguardare anche un solo argomento (p. es. nel Congresso 1981 di Firenze l'unico argomento era la neurologia infantile). Nel corso di tutti questi anni si è preferito da un lato prendere in rassegna tutti gli aspetti della neurochirurgia e i rapporti fra la neurologia e le subspecialità internistiche (p.es. con la reumatologia al Congresso di Vasto del `93 e con la endocrinologia nel Congresso di Viterbo del `95, etc.). Quasi sempre vi è una Tavola Rotonda dedicata a un argomento di attualità medica, preferibilmente se interessa almeno due delle varie specialità rappresentate nella S.N.O. (p. es. "La Morte Cerebrale" nel Congresso 1989 di Santa Margherita Ligure, "Lo Stato Vegetativo Persistente" al Congresso di Cesena del '90, "Ictus e fibrillazione atriale" nel Congresso 1996 di Napoli). La partecipazione a questi congressi varia ovviamente a seconda dell'argomento e della località prescelta, ma è in genere costante, oltre le 400 presenze (alcuni vengono per una sola giornata) e costituiscono una occasione d'incontro annuale specie per i Soci che hanno perso, nel corso degli anni, l'abitudine di incontrarsi con i colleghi delle varie parti d'Italia i quali non sempre hanno occasione di partecipare ai singoli congressi delle loro rispettive specialità (S.I.N. Società Italiana di Neurologia, S.I.Nch, Società Italiana di Neurochirurgia, A.I.N.R., Associazione Italiana di Neuroradiologia, etc.), ma che comunque possono confrontare la loro esperienza di assistenza ospedaliera, non necessariamente identica a quella dei Colleghi universitari, o di gestione della assistenza nell'ambito dei dipartimenti neurologici per quanto riguarda le città e gli ospedali più grandi. Va tenuto presente che solo nell'ambito neurologico, che costituisce la maggioranza dei soci della S.N.O., vi sono 15 reparti (o divisioni, o sezioni, o unità) in Piemonte, 22 in Lombardia, 25 nel Triveneto, 9 in Liguria, 12 in Emilia, 12 in Toscana, 4 in Umbria, 3 nelle Marche, 4 negli Abruzzi, 6 nel Lazio, 10 in Campania, 6 in Calabria, 8 in Puglia, 1 in Lucania, 10 in Sicilia e 3 in Sardegna, ma queste cifre sono in difetto perchè non tutti gli ospedalieri, ovviamente, si iscrivono nella S.N.O. e non è raro apprendere casualmente di un nuovo presidio neurologico ignorato. Nei Congressi della S.N.O., forse un poco diversamente dai più grandi congressi delle Società Nazionali che raggruppano i Neurologi, Neurochirurghi e Neuroradiologi Universitari oltre che Ospedalieri, ogni formalismo è ridotto o poco appariscente. Le Comunicazioni non prescelte da appositi comitati, che variano di anno in anno, per essere presentate al Congresso, vengono presentate come Poster (naturalmente molti Poster vengono presentati d'emblée come tali) e sia le une che gli altri possono essere pubblicati, su richiesta degli Autori, sulla Rivista Italiana di Neurobiologia, bimensile che stampa dalle 800 alle 1000 pagine annue, Organo Ufficiale della S.N.O., che costituisce, insieme ai Congressi, il cui materiale viene in buona parte ivi pubblicato, una delle attività più significative della Società. E' dal 1972 che tale Rivista, in precedenza edita e diretta da Marino Benvenuti, Direttore dell'Ospedale Neuro-Psichiatrico di Arezzo, è stata affidata all'attuale Direttore, Giovanni Alemà, che l'ha portata ormai quasi 25 anni fa, nella S.N.O.. Oltre ai propri congressi la Rivista di Neurobiologia pubblica anche il materiale di altre riunioni congressuali (p.es: quelli, pure annuali, della ANINs, Associazione Nazionale di Informatica e Neuroscienze, fin dal primo di essi, del 1989).

Il Consiglio Direttivo della S.N.O. viene rinnovato ogni due anni, il Presidente è a turno, un neurologo, un neurochirurgo un neuroradiologo, che rimane nel Consiglio direttivo come Past-President per il biennio successivo. I Membri del direttivo, il Segretario e il Tesoriere rimangono almeno in parte, anche per diversi "esercizi" societari, anche per assicurare una uniformità ed una omogeneità nella vita della S.N.O.. Vi sono tre vicepresidenti uno per ciascuna specialità. I membri del Consiglio direttivo sono 16. Partecipano alle Sedute, senza diritto di voto, oltre al Past-President anche il Direttore e il Segretario del Comitato Editoriale della Rivista Italiana di Neurobiologia. I Consigli annuali sono pochi, ma il numero relativamente ristretto dei Consiglieri permette una facile e rapida comunicazione fra loro anche al di fuori delle Riunioni Consiliari statutarie.
I presidenti della SNO Città Periodo
Fabio Columella (neurochirurgo) Bologna 1963 - 1965
Giovanni Alemà (neurologo) Roma 1965 - 1971
Diego Fontanari (neurologo) Venezia 1971 - 1975
Aldo Laterza (neurologo) Viterbo 1975 - 1979

Sergio Briani (neurochirurgo)

Firenze 1979 - 1980 (deceduto durante il mandato)
Angelo Passerini (neuroradiologo) Milano 1980 - 1981
Giovanni Alemà (neurologo) Roma 1981 - 1983
Alberto Dorizzi (neurochirurgo) Lecco 1983 - 1985
Giorgio Gianiotti (neurologo) Alessandria 1985 - 1987
Francesco Troisi (neurochirurgo) Napoli 1987 - 1989
Vito Toso (neurologo) Castelfranco Veneto 1989 - 1991
Marco Leonardi (neuroradiologo) Udine 1991 - 1993
Vitaliano Nizzoli (neurochirurgo) Parma 1993 - 1995
Mauro Brogi (neurologo) Viterbo 1995 - 1997
Giuseppe Santoro (neuroradiologo) Cosenza 1997 - 1999
Giancarlo Scarda (neurochirurgo) Roma 1999 - 2000 (deceduto durante il mandato)
Gianandrea Ottonello (neurologo) Genova 2000 - 2003
Stefano Perini (neuroradiologo) Vicenza 2003 - 2005
Sergio Acampora (neurochirurgo) Pozzilli 2005 - 2007
Domenico Consoli (neurologo) Cosenza

2007 – 2009

Marcello Bartolo (neuroradiologo) Pozzilli

2009 - 2011


I Segretari della S.N.O. (in ordine storico): Città
Enzo Gaist Bologna
Renato Boeri Milano
Fulvio Valassi Viterbo, Este, Gorizia
Vincenzo Dell'Aria Napoli

Giuseppe Neri

Roma
Andrea Salmaggi Milano, attuale segretario

I Tesorieri della S.N.O. Città
Giacinto Perciaccante Roma
Bruno Lucci Udine, Pordenone
Donata Guidetti Piacenza, attuale tesoriere


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