SNO - Scienze Neurologiche Ospedaliere

Omaggio a Giancarlo Scarda

Il Presidente della S.N.O., Giancarlo SCARDA, è mancato il 25 Settembre 2000.
Questo sito internet, creato da Mauro Brogi nel 1996, è stato sviluppato e curato, tra il 1999 ed il 2000, proprio da Giancarlo. Vogliamo ricordarlo, in questa sede, con una “lettera a Giancarlo”, a cura di Giuseppe Neri, Segretario della S.N.O.

Caro Giancarlo,
Non so bene di quale provider ti servi adesso, ma sono certo che il messaggio ti arriverà. Te ne sei andato in una notte di fine estate, e ci siamo scoperti tutti di colpo terribilmente impoveriti: la tua famiglia, il Direttivo, chi ha avuto il privilegio raro di esserti amico e tutti coloro che ti hanno conosciuto in questi anni.

Sta’ tranquillo: so bene che non sopporti la retorica e tutte le liturgie sociali di circostanza, ti parlerò quindi come abbiamo fatto centinaia di volte nei venti e più anni vissuti fianco a fianco qui al San Filippo, in modo diretto e schietto. Non ce lo dovevi fare questo scherzo, Giancarlo! Ti abbiamo sempre perdonato le tue digressioni verso il Jazz, la montagna – con le ferrate d’estate ed il giro dei quattro passi d’inverno – i mille modi di fare bricolage che solo tu ti sai inventare.

Lasciarci così, però, ti garantisco che non riusciamo a mandarlo giù: c’è Giusi che continua a mandarmi e-mail e fax da Cosenza per sapere come mai non rispondi al cellulare e sia lui sia Donata hanno bisogno della tua revisione finale del materiale per il prossimo CD del Congresso!

Ogni volta che assisto, su palcoscenici diversi, a certe repliche dello stesso spettacolo, costituito da pompose liturgie auto ed etero-incensatorie ( c’è chi li chiama Congressi, altre volte Corsi di Aggiornamento.. ) mi tornano in mente le tue parole:
“dovremmo parlare di ciò che si è fatto e non di ciò che si è letto… Bisognerebbe avere il pudore di presentare casistiche che, per composizione e numerosità, appaiano credibili… Tutte queste strepitose serie operatorie in cui le complicazioni o gli insuccessi sono prossimi allo zero…”

Ogni volta che incontro qualcuno recentemente folgorato sulla via di Damasco riguardo Informatica e Neuroscienze ripenso a quell’autunno del 1989 – solo undici anni fa , ma sembra Pleistocene – in cui hai creato dal nulla e fondato l’Associazione Nazione di Informatica nelle Neuroscienze ( A.N.I.N.s.) ed al primo Congresso, qui a Roma, al quale – come sempre fai – hai dedicato decine di notti insonni davanti al computer. GianAndrea, cui avevi già annunciato il passaggio delle consegne ad Otranto, ha detto in Direttivo che, pur non ritenendosi all’altezza di chi lo ha preceduto, si impegnerà al massimo per proseguire il lavoro che hai iniziato. Io so che tu eri tranquillo su questo perché sapevi di lasciare la Presidenza in ottime mani.

Scusami se salto da un argomento all’altro, ma ti confesso che è molto difficile strozzare le lacrime in gola e contemporaneamente digitare sulla tastiera. Il tuo lavoro qui sul sito ci siamo impegnati Mauro ed io a portarlo avanti, non ci sogniamo certo di competere con le tue geniali invenzioniä ma ce la metteremo tutta, stanne certo.

Sappi che Anna ha conservato la sua meravigliosa serenità e che i tuoi figli , Barbara a Londra e Stefano tra Bruxelles, Tolosa e Roma andranno sempre fieri di un papà come te! Tu sei una persona speciale, una distanza abissale ti ha sempre separato – anche nell’ambiente medico – da quegli arroganti che con supponenza – spesso un po’ penosa – proclamano tronfii le loro articolate e complesse enunciazioni dell’ovvio.

Ci hai dato, con semplicità ed immediatezza, un esempio nella professione e nella vita: è un bene prezioso che porteremo con affetto e riconoscenza dentro di noi. Sai, Giancarlo, Sergio anche quest’anno organizza la settimana Neurochirurgica d’Inverno a Campiglio: ci vediamo, con Achille Palmieri, Renato Galzio e tutti gli altri, sulle piste… e soprattuto sul Grostè non mi lasciare troppo indietro come al solito, lo sai che è difficile starti dietro!

Un abbraccio, fratello mio!

Tuo Beppe

Qui potete ascoltare “Summer time” di George Gershwin, 1933, a ricordo della passione di Giancarlo per il Jazz.