SNO - Scienze Neurologiche Ospedaliere

La formazione dei neurointerventisti

Come è noto il DECRETO 2 aprile 2015, n. 70 (Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera) ordina le reti per l’emergenza secondo l’algoritmo spoke – hub.

Tra le reti per l’emergenza assume grande importanza quella che attiene all’organizzazione della rete ictus.

Viene previsto che le strutture hub debbono avere le capacità tecnologiche e professionali per assicurare h 24 il trattamento dell’ictus emorragico e di quello ischemico.

Una struttura hub deve disporre, per poter garantire il trattamento sia del primo che del secondo ,oltre che di una Stroke Unit ,di una UO di Neurochirurgia, di una UO di Chirurgia Vascolare , anche di una UO di Neuroradiologia Interventistica che assicuri nell’arco delle 24 ore il trattamento endovascolare quando questo sia previsto dalle linee guida internazionali e nazionali.

Allo stato dell’arte uno studio dell’Associazione Italiana di Neuroradiologia (AINR) ha evidenziato che per garantire l’ assistenza nelle 24 ore nelle strutture hub di tutta Italia , occorrerebbe l’assunzione di circa 95 nuovi medici neuro interventisti.

La carenza di queste figure professionali ha determinato l’istituzione , in accordo con le indicazioni del Ministero della Salute, di Corsi di Alta Formazione della durata di almeno due anni che prevedano una collaborazione tra le strutture universitarie incaricate della didattica e della formazione e le strutture ospedaliere che possano offrire un know how di codesti trattamenti da un punto di vista diagnostico e terapeutico.

Elenchiamo i Corsi di Alta Formazione al momento istituiti in ordine temporale:

  • Corso di Alta Formazione Università Bicocca e Neuroradiologia Azienda Ospedaliera Niguarda
  • Corso di Alta Formazione Università La Sapienza e Neuroradiologia della Sapienza e Neuroradiologia Azienda Ospedaliera San Camillo

Ad ottobre corrente anno saranno in essere i corsi gestiti dall’AINR e dalla SIRM.

A differenza dei Corsi AINR –SIRM, al momento aperti soltanto agli specialisti in Radiologia, i Corsi dell’Università La Bicocca e della Sapienza sono aperti a tutti gli specialisti delle Neuroscienze (neurologi,neurochirurghi,neuroradiologi) oltre che ai radiologi.

La SNO come Società Scientifica delle Neuroscienze Ospedaliere ha dato una approvazione all’idea che i Corsi di Formazione siano aperti a tutti gli specialisti sopraindicati e non solo ai radiologi.

Come neuroradiologo per tantissimi anni (sin dagli anni 80 iscritto e partecipe sia nella AINR che nella SNO) mi preme sottolineare che questi medici formati come “neuro interventisti”  dovrebbero lavorare full time nelle unità operative di Neuroradiologia e non essere utilizzati in parte come neurochirurghi che per parte del proprio orario operino in camera operatoria il rachide e per altra parte stiano in sala angiografica a trattare gli aneurismi e/o le malformazioni artero-venose cerebrali.

Così come neurologi che in parte stiano in corsia ed in parte in sala angiografica a rivascolarizzare un encefalo con ictus.

Credo che la sicurezza dei trattamenti e l’efficacia delle cure dei pazienti a loro affidati meritino un impegno totale di continuo aggiornamento basato sulla diagnosi con tecniche di imaging oltre che sulle tecniche terapeutiche “tout court”.

Senza dimenticare che al momento il decreto legge 26/5/2000 n.187 prevede che lo specialista radiologo abbia la responsabilità riguardo la giustificazione, l’ottimizzazione, la valutazione clinica del risultato, la dose erogata al paziente.

Quindi una via nuova può essere intrapresa ma occorrerà percorrere la medesima con prudenza e verifiche continue per non incorrere in errori.

                                                                                              Il presidente della SNO